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Valentini, iniziata dal Belgio la rincorsa a Tokyo

14.05.2021
3 min
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L’Italia scalda i motori per Tokyo. Al Giro c’è un Filippo Ganna in forma olimpica, ma nello scorso weekend di Ostenda in Belgio sono sfrecciati anche gli assi della nazionale azzurra di Mario Valentini, pronti a lasciare il segno nella Paralimpiade di quest’estate (24 agosto-5 settembre). E le premesse per regalare grandi emozioni in Giappone ci sono tutte, vista la cascata di medaglie piovuta sulle strade belghe: 9 ori, 5 argenti e 8 bronzi (uno fra questi nel Team Relay, foto di apertura). Un cospicuo bottino che ha permesso alla formazione italiana di chiudere al secondo posto nel medagliere alle spalle dell’Olanda (10 ori), anche se nel complesso i podi sono stati gli stessi degli oranje: 22.

Per Anobile (paraciclismo) bella vittoria in Belgio su Stijn Boersma e Mathias Schindler
Per Anobile (paraciclismo) bella vittoria in Belgio su Stijn Boersma e Mathias Schindler

Viva le donne

Sei medaglie del metallo più prezioso dal Belgio le hanno portate le donne, che hanno fatto en plein, vincendo sia la prova in linea sia la cronometro dell’handbike: Francesca Porcellato nell’H3, Luisa Pasini nell’H1 e Roberta Amadeo nell’ H2. Gli altri tre ori, invece, sono arrivati tutti nelle prove in linea maschile tra paraciclismo (Fabio Anobile nel C3 e Michele Pittacolo nel C4) e triciclo (Giorgio Farroni nel T1). Ben sei azzurri sono tornati in Italia con la maglia di leader: Porcellato, Pasini, Amadeo, Pittacolo, Farroni e Paolo Cecchetto. Non male come ripresa dopo più di un anno senza gare internazionali e soprattutto, nella prima trasferta senza due colonne portanti del movimento come Alex Zanardi e Vittorio Podestà (che ci ha raccontato del suo ritiro quest’inverno).

Risultati e sorprese

«Con tutti i miei collaboratori – ha commentato il ct della Federazione Mario Valentini – non pensavamo che le condizioni dei nostri atleti fossero già così buone e, invece, in Belgio sono arrivati risultati che non ci aspettavamo alla prima uscita dopo tanto tempo senza confronti. Ci sono state conferme e sorprese, oltre a giovani interessanti per il dopo Tokyo. Per quanto riguarda la Paralimpiade, l’ossatura della squadra c’è. Al momento abbiamo 8 uomini e 3 donne qualificati, speriamo di aggiungere ancora un posto per entrambi i sessi. In Belgio abbiamo avuto una bella prova di maturità di tutta la squadra. C’è stata una bella risposta di Diego Colombari, un gran lavoratore che ha preso il posto di Zanardi nel team event e ha contribuito al bronzo di squadra».

Per Anobile e Pittacolo è venuta anche la maglia di leader di Coppa del mondo
Per Anobile e Pittacolo è venuta anche la maglia di leader di Coppa del mondo

Europei e mondiali

E manca meno di un mese ai prossimi appuntamenti cruciali: dal 3 al 6 giugno sono in programma gli Europei in Austria, mentre dal 9 al 13 sarà la volta dei Mondiali in Portogallo. Dopo quest’ultimo appuntamento, Valentini diramerà le convocazioni per Tokyo: «Vediamo come andranno queste gare e poi tireremo le somme. Che cosa mi aspetto dalla Paralimpiade? Anche la metà delle medaglie conquistate a Rio mi farebbero felice». Cinque anni fa, in Brasile, l’Italia fece la voce grossa, centrandone 12: 5 ori, 2 argenti e 5 bronzi.