Search

Si chiama Toselli e per il tricolore ha imitato Van der Poel

20.07.2021
4 min
Salva

Sul traguardo del campionato italiano allievi, a Chianciano Terme, Ivan Toselli si è inchinato, come se fosse su un palcoscenico a prendere gli applausi del pubblico. Un’esultanza particolare, ce la facciamo raccontare proprio da lui, atleta campano della Marco Pantani Official Team di Sezze, squadra guidata da Andrea Campagnaro nel ruolo di presidente e direttore sportivo.

Andiamo a ritroso, partiamo dall’arrivo e dalla tua esultanza

Era da tempo che volevo sfoggiarla, l’ho vista fare a Van Der Poel quando ha vinto il mondiale di ciclocross a Dubendorf e me ne sono innamorato. Così un po’ per gioco mi son detto, se ottengo una vittoria importante esulto così, e quale miglior occasione di un campionato italiano?

Sul traguardo, Toselli ha imitato un gesto visto fare a Van der Poel
Sul traguardo, Toselli ha imitato un gesto visto fare a Van der Poel
Quindi era una vittoria che ti aspettavi quella di Chianciano

Non esattamente, ci credeva di più il mio direttore sportivo, Andrea Campagnaro. Mi ripeteva sempre che avrei potuto fare bene ai campionati italiani e così è stato. All’inizio della corsa in realtà non stavo neanche molto bene, mi sono sbloccato negli ultimi 20 chilometri, quando sono andato a riprendere Marco Martini.

Cos’è cambiato rispetto a prima in questi dieci giorni di maglia tricolore?

L’emozione c’è ancora tutta, quella si fa fatica a smaltirla. Ho avuto anche l’onore di usare questa nuova maglia in corsa a Fano ed è fantastico. In gruppo è cambiato tutto, ora mi marcano più stretto, diciamo che hanno un occhio di riguardo nei miei confronti.

Questa attenzione particolare ti crea qualche problema?

Da un lato sono orgoglioso perché tutti mi rispettano, dall’altro è difficile correre visto che non ho più tanta libertà di movimento. Sono un attaccante e anche a Fano ho provato a fare delle azioni ma senza successo e mi sono dovuto giocare la vittoria allo sprint. Sto ancora prendendo le misure, ma non scambierei questa maglia con nulla al mondo.

Toselli ha vinto il tricolore a Chianciano Terme davanti a Martini e Gualdi
Toselli ha vinto il tricolore a Chianciano Terme davanti a Martini e Gualdi
Tu sei campano, raccontaci un po’ del tuo rapporto con il ciclismo e con la tua terra

Sono di Maddaloni, una cittadina della provincia di Caserta, sono ormai due anni che vivo a Sezze con altri atleti della mia squadra e Andrea Campagnaro. Il ciclismo è una questione di famiglia, mio papà ha un negozio di biciclette, anche se lui era un podista che ha scoperto l’amore per la bici grazie al triathlon. Quando ero piccolo, organizzava delle bici-passeggiate, io partecipavo sempre e così mi sono avvicinato a questo fantastico mezzo. Poi un bel giorno gli dissi: «Papà io voglio fare ciclismo». Lui mi assecondò subito ed iniziai la mia avventura.

Quando hai capito di avere del potenziale?

Ho iniziato a pensare alla bici come alla mia attività principale quando mi ha contattato il Marco Pantani Official Team, due anni fa. Andrea ha chiamato mio padre per dirgli che mi voleva in squadra, non ci ho pensato due volte ed ho accettato, un’emozione incredibile. 

Che emozioni provi a correre con questa squadra? Come ti senti lontano da casa?

Sono sensazioni indescrivibili, sono felice qui, mi trovo bene con tutti e questo è importantissimo per dare il meglio. A Sezze mi trovo bene, vivo con ragazzi che arrivano da altre parti d’Italia. Siamo un gruppo molto coeso e si vede specialmente durante gli allenamenti. L’uno sprona l’altro e poi c’è sempre quella sana voglia di migliorarsi che non deve mai mancare.

Che ragazzo sei al di fuori della bici? Cosa ti piace fare? E la scuola?

Caratterialmente sono solare e molto determinato, a volte non credo molto nelle mie potenzialità e qui devo migliorare. Non ho hobby al di fuori dei pedali, sono la mia vita. Mi piacciono tutte le discipline legate alla bici, dalla mountain bike al ciclocross. Frequento l’istituto alberghiero, è difficile conciliare tutti gli impegni, ma lo studio è importante e cerco di fare del mio meglio anche in questo campo.