Suzuki è ancora una volta protagonista della stagione ciclistica come moto ufficiale del Giro d’Italia edizione 2026. Un impegno concreto e strutturato, che vede il marchio giapponese anche al fianco delle principali competizioni legate alla corsa rosa.
L’accordo con RCS Sport conferma dunque Suzuki come un partner tecnico di riferimento. La presenza sarà capillare lungo tutto il percorso, che supera i 3.400 chilometri, attraversando territori diversi e spesso complessi dal punto di vista logistico.
Il supporto non si limiterà solo ed esclusivamente al Giro d’Italia. Suzuki sarà infatti impegnata anche nel Giro-E, nel Giro d’Italia Women e nel Giro Next Gen. Quattro eventi distinti, uniti dalla stessa esigenza: garantire sicurezza, fluidità e organizzazione impeccabile.
Dalla avvenuta partenza internazionale in Bulgaria, e fino al gran finale di Roma, ogni singola tappa sarà supportata da una rete operativa efficiente e coordinata.


Super macchina organizzativa
Per sostenere la complessa struttura della corsa, Suzuki ha messo in campo una flotta di oltre 70 motociclette. Mezzi pensati per operare in condizioni variabili, tra salite alpine, lunghi trasferimenti e contesti urbani.
Tra i modelli scelti si evidenziano la V-Strom 800 e la V-Strom 1050. Due maxi enduro progettate per affrontare lunghe percorrenze e terreni impegnativi. Offrono stabilità, autonomia e capacità di carico, elementi fondamentali durante le tappe di montagna.
A queste si affiancano il modello GSX-S1000GT e la GSX-S1000GX. Due modelli orientati alle prestazioni su strada. Garantiscono comfort nei trasferimenti, precisione di guida e reattività anche nelle situazioni più dinamiche.


Sicurezza e affidabilità al centro
Il ruolo delle moto nel ciclismo professionistico è spesso invisibile, ma fondamentale. Le motociclette difatti aprono la strada, coordinano i movimenti, supportano giudici, fotografi e staff tecnico. In questo contesto, l’affidabilità diventa un requisito imprescindibile. Suzuki risponde con una gamma progettata per offrire continuità operativa e sicurezza in ogni fase della gara.
L’obiettivo è chiaro: contribuire a uno svolgimento fluido dell’evento, riducendo al minimo i rischi e ottimizzando la gestione del gruppo.
La presenza al Giro d’Italia rappresenta per Suzuki molto più di una partnership sportiva. E’ un’opportunità per rafforzare il proprio posizionamento nel mondo della mobilità attiva e sostenibile. Il marchio promuove un approccio in cui tecnologia, passione e rispetto per l’ambiente convivono. Le moto diventano strumenti per migliorare l’esperienza quotidiana, non solo mezzi di trasporto.
Attraverso il ciclismo, Suzuki intende consolidare il legame con milioni di appassionati. Ogni tappa diventa un momento di connessione tra innovazione e sport. Ogni singolo chilometro contribuisce a raccontare una visione moderna della mobilità, efficiente e consapevole.