MILANO – L’ultima edizione della Milano-Sanremo ha avuto un protagonista assoluto: Tadej Pogacar. L’asso sloveno ha saputo conquistare la Classicissima di primavera sfatando quello che sembrava essere un tabù. Se Pogacar ha illuminato il finale della corsa a partire dalla Cipressa, passando per il Poggio, fino all’arrivo di via Roma, la Sanremo 2026 ha visto brillare anche il marchio di Drali. Ad occhi attenti non sarà infatti sfuggito che il logo Drali era presente sugli striscioni posizionati sul viale di arrivo, ma soprattutto su una mongolfiera collocata a pochi metri dallo scollinamento del Poggio.
L’azienda milanese, superato lo scorso anno il traguardo del primo secolo di vita, si è voluta fare un bel regalo diventando official bike di tre gare firmate RCS Sport: Milano-Torino, Sanremo e Gran Piemonte (in apertura foto Matteo Cicerone). Per saperne qualcosa di più abbiamo deciso di sentire Alessia Martini, Sponsorship & Marketing Coordinator di Drali.


Come è nata la decisione di diventare official bike di Milano-Torino, Sanremo e Gran Piemonte?
Ad inizio anno si è creata questa opportunità visto che si era concluso il rapporto fra RCS Sport e il precedente partner bici. Ne abbiamo parlato internamente qui in Drali e abbiamo pensato che fosse una buona occasione per dare ulteriore visibilità al nostro brand. Gli ultimi dettagli dell’accordo li abbiamo definiti a metà febbraio in occasione del camp che il team Drali-Repsol ha organizzato in Spagna, dove eravamo presenti io e il mio collega Manuel Colombo.
Quale obiettivo volete raggiungere con questa collaborazione?
Come detto volevamo dare ulteriore visibilità a Drali e ci sembrava un’opportunità da cogliere al volo. In un certo senso, pur non avendo un team WorldTour, la presenza alla Sanremo del nostro brand ci ha permesso per un giorno di respirare l’aria del professionismo di alto livello.


La prima gara come official bike è stata la Milano-Torino, che si è svolta qualche giorno prima della Sanremo. Come si è strutturata la vostra presenza?
Alla Milano-Torino è stato previsto l’inserimento del nostro logo sul sito della corsa, sui comunicati stampa ufficiali, sulla brochure di presentazione della gara e la collocazione di striscioni con il nostro logo in alcuni punti strategici del percorso. Mi riferisco in particolare al tornante posizionato all’interno dell’ultimo chilometro che portava in cima a Superga e che ha visto due volte il passaggio dei corridori.
Qualche giorno dopo è arrivata la Milano-Sanremo. Immaginiamo che l’impatto per voi sia stato decisamente maggiore.
Certamente. In aggiunta a quanto previsto per la Milano-Torino, alla Sanremo la nostra visibilità si è raddoppiata visto che i nostri striscioni erano presenti anche alla partenza. Il nostro logo poi ben visibile presso il foglio firma. Avevamo poi una mongolfiera, sempre con il nostro logo, in cima al Poggio. Sull’arrivo erano presenti i nostri striscioni e soprattutto il logo Drali era ben visibile sul podio alle spalle di Pogacar nel momento in cui ha ricevuto il trofeo del vincitore.


Vista l’importanza della gara, avevate previsto qualcosa di particolare?
A Sanremo nel villaggio di arrivo avevamo un nostro stand dove erano esposte le nostre biciclette. Tra queste anche la Iridio con la livrea del team Drali-Repsol. Abbiamo ricevuto tantissime visite e soprattutto tanti complimenti per le nostre biciclette. L’importanza della Sanremo ci ha permesso poi di realizzare una sorta di “experience” con una decina di negozianti che sono stati nostri ospiti alla partenza da Pavia e che poi abbiamo portato con noi fino a Sanremo per vedere dal vivo il finale della corsa. Avevamo negozianti dalla Svizzera, dall’Olanda, dalla Spagna e naturalmente dall’Italia. A tutti loro abbiamo permesso di vivere una giornata davvero emozionante.
Se volessimo tracciare un bilancio di questa prima esperienza come official bike delle corse firmate RCS Sport che cosa possiamo dire?
Direi che siamo molto soddisfatti. La visibilità ottenuta è stata davvero tanta. Ora ci aspetta l’ultima corsa, il Gran Piemonte a ottobre. Prima però speriamo di vedere le nostre bici, questa volta davvero protagoniste in corsa, in un altro evento targato RCS Sport. Mi riferisco al Giro NextGen dove speriamo di vedere al via anche il team Drali-Repsol. Non ci resta che incrociare le dita.