Salvoldi: la prima medaglia a Shanghai se la gioca il quartetto

15.10.2026
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Il finale di stagione di Dino Salvoldi lo sta vedendo in Cina, dove guida la nazionale maschile ai mondiali su pista di Shanghai. Un secondo appuntamento iridato sul parquet con gli azzurri elite dopo l’esordio in Cile un anno fa. Il cittì bresciano a Montichiari ha lavorato con i ragazzi delle varie discipline endurance e di gruppo preparando questo delicato appuntamento, domani sarà il giorno in cui inizieranno ad arrivare le prime risposte. 

Fino ad adesso i confronti esterni sono stati pochi, l’europeo di febbraio in Turchia è un lontano ricordo. Troppo anche per prenderlo come riferimento, dato che nel mezzo c’è stata un’intera stagione su strada. Le varie tappe di coppa del mondo hanno detto qualcosa, ma ora è arrivato il momento di avere dei primi riscontri reali del cammino fatto. I primi risultati parlano di una nazionale arrivata a giocarsi la finale per la medaglia d’oro nel quartetto. Oggi capiremo il metallo che gli azzurri metteranno al collo. 

«Arriviamo al mondiale di Shanghai – racconta Salvoldi – con un percorso altalenante e che deve tenere in considerazione degli impegni avuti dai nostri ragazzi. Qualcuno di loro ha lavorato con maggiore continuità, ad esempio Lamon. Mentre Milan è arrivato con una seconda parte di stagione improntata a questo mondiale. Un corridore come Ganna, infine, ha concluso la stagione su strada alla Coppa Bernocchi (il  5 ottobre, ndr)».

Montichiari, Dino Salvoldi, Filippo Ganna
Salvoldi ha lavorato con i ragazzi del quartetto a Montichiari per rifinire gli ultimi dettagli prima del mondiale
Montichiari, Dino Salvoldi, Filippo Ganna
Salvoldi ha lavorato con i ragazzi del quartetto a Montichiari per rifinire gli ultimi dettagli prima del mondiale
Tu in che modo hai preso le misure?

Lo si fa gioco forza, è così e lo sappiamo. Bisogna trovare l’equilibrio, magari ci manca un po’ di sicurezza sulle prove di gara. In quelle sessioni si curano aspetti che migliorano con continuità e applicazione, lo si vede nel quartetto ma anche in altre discipline. 

Quale aspetti o punti avete curato maggiormente?

Credo che l’aspetto più importante, in qualsiasi specialità della pista e in generale nello sport, è partire da un buon livello di salute e di qualità degli atleti. Da questo punto di vista abbiamo avuto qualche problemino con il più giovane del gruppo, Magagnotti. Alessio ha avuto un problema alla gamba destra ma è stato valutato positivamente e sarà parte del quartetto. 

Montichiari, Francesco Lamon, Alessio Magagnotti
L’esperienza di corridori come Lamon è stata fondamentale per inserire al meglio il giovane Magagnotti
Montichiari, Francesco Lamon, Alessio Magagnotti
L’esperienza di corridori come Lamon è stata fondamentale per inserire al meglio il giovane Magagnotti
Che mondiale sarà?

L’obiettivo è cercare di fare il miglior piazzamento possibile, perché oltre ad essere un campionato del mondo è anche la prima prova di qualificazione per le Olimpiadi e tra tutte è quella che assegna il maggior numero di punti. Sapendo come sono calendarizzate le altre gare di qualifica diventa importante partire con il piede giusto. 

Il primo passo è il più importante?

In un certo senso, qualificarsi per le Olimpiadi è veramente un’impresa, molto più che programmare l’evento stesso. 

Montichiari, Jonathan Milan, Simone Consonni
Simone Consonni correrà omnium e madison, ma Salvoldi lo ha inserito anche come riserva per il quartetto
Montichiari, Jonathan Milan, Simone Consonni
Simone Consonni correrà omnium e madison, ma Salvoldi lo ha inserito anche come riserva per il quartetto
Anche per questo Consonni andrà a fare le prove di gruppo?

Diciamo intanto che la sua bicicletta da inseguimento sarà presente a Shanghai. La scelta di puntare su l’omnium è condivisa, soprattutto è un’opportunità che Consonni aspetta da tanto tempo. Era arrivato il momento di raccogliere l’eredità di Viviani.

Che impressione hai del gruppo azzurro?

L’atmosfera e l’armonia mi sembrano davvero ottime, anche per me sarà il primo mondiale con Milan, Ganna, Consonni. Nonostante li conosca da anni non ho mai avuto modo di vederli da dentro e di conoscere le dinamiche di gruppo che vanno al di fuori dell’allenamento. Capiremo in prossimità dell’evento, ma penso che il loro ruolo sarà fondamentale in supporto dei giovani. 

Salvoldi insieme a Milan, anche lui a disposizione per il quartetto. A Shanghai si riformerà il team olimpionico a Tokyo 2020
Salvoldi ha lavorato per la prima volta nel suo percorso da cittì della pista con gli atleti di riferimento come Milan e Ganna
Salvoldi insieme a Milan, anche lui a disposizione per il quartetto. A Shanghai si riformerà il team olimpionico a Tokyo 2020
Salvoldi ha lavorato per la prima volta nel suo percorso da cittì della pista con gli atleti di riferimento come Milan e Ganna
A proposito, nel quartetto è entrato Magagnotti…

Ha le potenzialità e le velocità che servono nei quartetti di oggi. Certo non gli possiamo chiedere la maturità o l’esperienza di vivere eventi importanti come un mondiale. Però avrà la tranquillità di partire accanto a corridori come Milan, Ganna e Lamon. 

Ci saranno anche altri giovani interessanti.

Certamente, come Grimod, Fiorin oppure Stella. Sarà importante partire bene, ma sono contento di come i più esperti hanno accolto i giovani.