L’evoluzione della gravel racing, la parte agonistica del gravel, continua a spingere più in là ogni materiale, che siano bici o accessori. Non è quindi sorprendente che questa spinta riguardi anche i componenti più importanti assieme al telaio, le ruote. Questo perché le gare sono sempre più lunghe, i percorsi alternano asfalto, sterrato veloce e tratti tecnici e le sezioni degli pneumatici sono cresciute.
Bene, le nuove ruote Graff RD appena presentate da Miche sono nate proprio da quest’esigenza. Cioè quella di mettere insieme caratteristiche che, sulla carta, sembrano difficili da far convivere, come aerodinamica, leggerezza e capacità di resistere agli impatti.
Per svilupparle Miche ha lavorato insieme al team The Grip di Mattia De Marchi, portando il progetto sulle strade di gare come The Traka, Unbound Gravel e The Hills. Il concetto è riassunto dal claim scelto per le nuove ruote, “Untamed Speed”, velocità senza compromessi.


Un profilo pensato per pneumatici larghi
Dal momento che nel gravel le velocità sono sempre maggiori, l’aerodinamica è stata uno dei punti di partenza.
Rispetto alle precedenti Graff Aero 48, nelle RD Miche ha rivisto completamente il cerchio partendo dall’esigenza di lavorare con pneumatici più larghi. L’altezza del profilo è di 52 mm, mentre il canale interno arriva ora a 30 millimetri. La maggiore larghezza ha permesso di ridisegnare anche la parte esterna, cercando una transizione più continua tra cerchio e copertone, facendone un tutt’uno. Il profilo utilizza una geometria NACA (il profilo studiato dal National Advisory Committee for Aeronautics per ridurre la resistenza aerodinamica di ali e pale eoliche) per rendere più stabile il flusso d’aria e limitare le turbolenze.
I dati sono stati verificati in galleria del vento utilizzando pneumatici da 47 e 50 millimetri. Con una gomma da 47 millimetri (la configurazione considerata da Miche più favorevole dal punto di vista aerodinamico) la ruota riduce la resistenza quasi del 7 per cento a 30 km/h e quasi del 6 per cento a 40 km/h, rispetto alla Graff Aero 48. Con quella da 50 millimetri il vantaggio misurato è, rispettivamente, del 2,73 e del 3,92 per cento. Comunque sia, un vantaggio rilevante.
Ma una ruota realizzata per il gravel non può essere progettata pensando soltanto all’aerodinamica. L’allargamento del canale deve andare di pari passo con una struttura capace di sopportare impatti più frequenti e intensi rispetto alla strada. Per questo Miche ha rinforzato la zona della spalla del cerchio, lavorando sulla capacità di assorbire gli urti, senza perciò compromettere l’integrità strutturale.


Raggi in carbonio e peso sotto il chilo e mezzo
Come abbiamo detto il canale (hookless) è ora di ben 30 millimetri, pensato quindi per sostenere al meglio degli pneumatici di grande sezione, consentendo così pressioni più basse. Come sappiamo la maggiore superficie di appoggio comporta diversi vantaggi, come per esempio contribuire a rendere la bici più stabile sui fondi sconnessi, favorire l’assorbimento delle vibrazioni e ridurre così l’affaticamento sulle lunghe distanze.
Un’altro importante miglioramento riguarda i raggi. Le Graff RD utilizzano i raggi in carbonio VONOA con sezione da 4×1 millimetri, una soluzione peraltro già sperimentata da Miche sulle ruote stradali Deva RD, qui adattata alle sollecitazioni specifiche del gravel.
La raggiatura è 12+12, scelta per combinare al meglio rigidità laterale, reattività e precisione di guida.
Ma anche il mozzo è stato riprogettato per lavorare al meglio con i raggi VONOA. I corpi sono realizzati in Ergal 7075 T6, mentre al posteriore portacricchetti è in titanio, per ottimizzare il rapporto tra peso e rigidità. Il sistema viene completato poi dai nuovi cuscinetti ALPHA di CeramicSpeed, con sfere in nitruro di silicio e guarnizioni a basso contatto, che Miche dichiara avere una durata fino a cinque volte superiore rispetto ai cuscinetti tradizionali.
C’è poi un aspetto che racconta bene la natura delle Graff RD, cioè il protocollo di prova dedicato agli impatti. In pratica Miche sottopone ogni ruota a una serie di colpi progressivamente più intensi, fino a scoprire quando compare il primo segno di danneggiamento. L’obiettivo è misurare l’energia che la struttura riesce ad assorbire prima di mostrare un danno visibile.
Tutto ciò per un set completo che si ferma a 1455 grammi, compresi nastro tubeless ready e valvole. Un risparmio di circa 75 grammi in meno rispetto alle precedenti Graff Aero 48.


Made in Treviso, colore USA
Segnaliamo che le Miche Graff RD sono realizzate in Italia nello stabilimento di San Vendemiano. Un altro aspetto interessante è la colorazione dell’ampio logo Miche sul cerchio, realizzato nella tinta Wild Lilac. Prende il nome dal lillà selvatico che cresce sui pendii aridi della California, un richiamo all’ambiente duro nel quale (e per il quale) per la ruota è stata concepita.
Infine il prezzo. Quello consigliato per le nuove, velocissime, ruote gravel di Miche è fissato a 2.500 euro, con una garanzia che può essere estesa gratuitamente fino a quattro anni.