Quando si arriva alla classiche U23 di agosto c’è più di un motivo per volerle fare bene. Nella canicola che ci sta accompagnando da diversi mesi, vincerne una è come buttarsi addosso una borraccia di acqua freddissima tornando a rigenerarsi e la sensazione per Nicolas Milesi deve essere stata la medesima quando ha esultato sul traguardo del 50° Gp Sportivi di Poggiana domenica scorsa.
Non che in stagione non ci fosse ancora riuscito il 22enne di Clusone della Ineos Grenadiers Racing Academy (in apertura foto Camilla Santaromita) col successo a crono in Olanda nella seconda frazione dell’Olympia’s Tour a fine marzo, ma voleva un’affermazione che lo soddisfacesse maggiormente. L’ultima vittoria di Milesi in una gara in linea era stata una tappa al Giro del Friuli a settembre 2025 e lui cercava qualcosa del genere, anche per mettere quel punto esclamativo che gli mancava ad un’annata finora buona. Fra qualche giorno partirà per correre il Tour de l’Avenir con la sua formazione, poi farà rotta sugli altri appuntamenti internazionali con la nazionale U23 del cittì Amadori.




Nicolas con che propositi vai in Francia?
Avremo una squadra piuttosto equilibrata per puntare probabilmente più alle tappe che alla generale, come è stato per il Giro Next Gen. Rispetto però a giugno abbiamo aggiunto il colombiano Quintero (arrivato ad inizio agosto dalla chiusura della Petrolike, ndr) che ha dimostrato di andare molto forte in salita già a Poggiana. Personalmente punto alle prime tappe, magari con fughe da lontano. Arrivo all’Avenir sicuramente col morale più alto e con una buona condizione.
Come abbiamo visto al Poggiana. Che gara è stata?
Venivo da due settimane di ritiro tra Piancavallo e Ovaro e sapevo di stare bene. Sapevo anche che la corsa si sarebbe resa più dura per il grande caldo, che solitamente soffro, e non solo per il percorso. La selezione c’è stata abbastanza presto e a circa 45 chilometri dalla fine ho allungato per anticipare le due salite finali per salire del mio ritmo e non patire quello degli altri più scalatori di me.
Com’è andata poi?
Ho ripreso Sanfilippo (della Biesse-Carrera, ndr) che aveva attaccato poco prima di me e abbiamo collaborato, ma a 10 chilometri dalla fine è rientrato su di noi Anastasia (della Technipes, ndr). In pianura ho spinto al massimo, sfruttando le mie caratteristiche e sperando di poterli mettere un po’ in difficoltà. In volata sono poi riuscito a batterli e prendermi questa bella vittoria.


Che indicazioni ti ha lasciato la corsa?
Sono molto contento della mia prestazione. Inizialmente la tattica era quella di fare un’azione più avanti, molto più vicino al finale. Invece mi sono accorto, fin dalle prime battute, che mi sentivo meglio chilometro dopo chilometro. Sono poi soddisfatto di come mi sono gestito con acqua e ghiaccio per combattere il caldo. Tutti segnali di crescita.
Merito della tua bella stagione?
Di certo ho più esperienza e maturità rispetto al passato. Inoltre c’è un ottimo feeling con lo staff, il preparatore e tutta la squadra. Quest’anno ho sempre cercato di fare bene e onestamente mi aspettavo di andare così. Ho lavorato tantissimo a crono, ma anche sulle salite medie e per le classiche.
A parte la crono vinta a marzo, ti pesava aver girato attorno ad un grande risultato?
Non più di tanto, perché sapevo che era questione di tempo e pazienza se sai di lavorare bene. Alla Gand-Wevelgem U23 ero partito a 15 chilometri dalla fine e ripreso vicino al triangolo rosso. Al Circuit des Ardennes ho fatto terzo nella tappa più dura che ha deciso la generale. Oppure penso anche al Giro Next Gen dove stavo crescendo. Sono stato a lungo in fuga nel giorno di Monte Livata, mentre a L’Aquila ho chiuso con un bel settimo posto in una crono difficile, per uomini di classifica.


Nicolas Milesi lo vedremo con la maglia azzurra nel finale di stagione?
So che correrò la crono del mondiale in Canada che presenta un percorso che mi si addice molto alle mie caratteristiche. Ovviamente ora ho una condizione migliore rispetto ai mesi scorsi e la preparerò a dovere. Vedremo se farò anche quella dell’europeo la settimana successiva, mentre invece non so ancora nulla per le prove in linea.
Per l’anno prossimo è previsto il salto tra i grandi?
Qualche squadra si era interessata a me dopo alcune mie prestazione e in quel momento mi stavo guardando attorno. Successivamente sono riuscito a trovare sistemazione e questa cosa mi ha rasserenato. Per il 2027 passerò pro’ ed anche in questo caso è questione di tempo perché a breve uscirà la notizia.