MILANO – Nei giorni scorsi Drali ha ufficializzato l’acquisizione di Casati con l’obiettivo di dare nuova linfa ad un marchio che da oltre un secolo rappresenta al meglio quella maestria tutta italiana di saper progettare e costruire biciclette su misura, un tempo in acciaio, oggi anche in carbonio.
A raccontarci la genesi di questa acquisizione sono stati Gianluca Pozzi, Amministratore Delegato di Drali, e Massimo Casati (i due sono insieme nella foto di apertura), che insieme al fratello Luca rappresenta la terza generazione dell’azienda di famiglia. Li abbiamo incontrati in un caldo pomeriggio di fine luglio a Milano, presso la sede di Drali, in quella che presto sarà anche la nuova casa di Casati.


Prima di entrare nei dettagli dell’accordo è necessario fare un piccolo passo indietro per far capire l’importanza di un brand come Casati nella storia dell’industria ciclistica italiana. Parliamo infatti di un’azienda fondata nel 1920 a Monza da Pietro Casati. Successivamente il testimone è passato al figlio Luigi. Oggi alla guida dell’azienda troviamo Massimo e Luca.
In oltre un secolo di storia Casati ha saputo mettere in sella decine di migliaia di ciclisti monzesi e non solo, alcuni anche molto famosi. Tra loro merita sicuramente una citazione il due volte campione del mondo Gianni Bugno che nel 1983 si laureò campione italiano di seconda serie in sella ad una bicicletta Casati. Fatte queste doverose premesse chiediamo a Gianluca Pozzi come sia nato il rapporto con Casati.
«Il contatto fra Drali e Casati – ci racconta Gianluca Pozzi – nasce nel 2024 come il classico rapporto tra cliente e fornitore. In quel periodo eravamo alla ricerca di qualcuno di affidabile che fosse in grado di produrre per noi alcuni telai. La scelta è caduta in maniera naturale su Casati vista la loro storia. Fin da subito ci siamo trovati bene con loro, apprezzandone la serietà e la professionalità che mettevano nel loro lavoro».


Quali sono stati i passi successivi?
Drali è un marchio in forte espansione che non smette di guardarsi attorno per cercare nuove opportunità che possano rafforzare questa crescita. Quando siamo entrati in contatto con Casati ci siamo accorti che si trattava di una realtà capace di saper realizzare telai di qualità, ma con una capacità limitata nel saperlo comunicare. Il marchio stava inoltre attraversando un periodo di appannamento non essendo più presente a eventi e fiere di settore.
A questo punto avete pensato di acquisirlo superando il rapporto tra cliente e fornitore…
Esatto. Abbiamo pensato che fosse importante dare continuità alla storia di Casati unendo la loro capacità produttiva alla nostra competenza e forza commerciale. Quando nel 2017 abbiamo acquisito Drali volevamo ridare vigore e visibilità ad un marchio che aveva fatto la storia del ciclismo e che rischiava di scomparire. Con Casati vogliamo fare lo stesso, ridando al marchio la dignità che merita. Anche per questo abbiamo deciso che Massimo e Luca entrino in azienda portando la loro esperienza lavorativa. Una scelta questa da noi fortemente voluta.
Per quale motivo?
Spesso il lavoro ci impone di avere a che fare con persone con le quali non sempre ci troviamo bene. Nel caso di Massimo e Luca fin da subito abbiamo trovato la giusta sintonia. Siamo sicuri che la loro esperienza porterà risultati positivi anche in Drali e sarà da stimolo per tutti i nostri collaboratori, soprattutto per quelli più giovani che potranno trovare un esempio da seguire nel loro lavoro quotidiano.


Parola a Casati
Oggi Casati ha la sua sede produttiva a Ornago, poco lontano da Monza. Qui verrà creata in parallelo una sede produttiva per Drali che sarà già operativa in autunno. Contemporaneamente a Milano, presso l’headquarter Drali, ci saranno uno spazio e un ufficio riservati a Casati dove sarà possibile vedere le ultime novità di prodotto.
Per Casati si apre un nuovo capitolo di una storia che supera il secolo. Che cosa vi aspettate dal futuro?
Il nostro marchio, pur avendo una grande storia alle spalle, rischiava di essere dimenticato. Ora grazie a Drali potrà essere rilanciato e riportato allo splendore che merita. Sono davvero felice per questo.
Per Gianluca Pozzi e Drali invece quali sono gli obiettivi da raggiungere a seguito dell’acquisizione di Casati?
Vogliamo ridare al marchio la visibilità che la sua storia merita. Stiamo parlando di un marchio di famiglia che da 106 anni è sinonimo di artigianalità italiana. Anche per questo dal prossimo anno, a partire da Velofollies, Casati sarà presente alle fiere di settore accanto a Drali. Vogliamo che da oggi i due brand possano camminare insieme e con pari dignità.