Lorenzo Finn vince il Giro Next Gen 2026 (foto La Presse)

Il viaggio rosa di Finn: sogno realizzato! E ora lo sguardo in avanti

21.06.2026
5 min
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L’AQUILA (AQ) – La prima vittoria in maglia rosa per Lorenzo Finn arriva nella cronometro finale di questo Giro Next Gen, il corridore ligure della Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies ha trovato pane per i suoi denti nel percorso mosso che ha portato i ragazzi da Villa Sant’Angelo a L’Aquila. Nel territorio che ancora mostra le ferite del terremoto del 2009. Il rettilineo di partenza era il vialetto di case costruite per l’emergenza e ancora abitate. Le gru e i lavori sono disseminati in tutti e 22 i chilometri della cronometro di oggi, con il sole a non lasciar scampo a nessuno dei partenti. 

Lorenzo Finn parte alle 14,35 in maglia rosa e taglia il traguardo 29 minuti e 3 secondi dopo il via facendo registrare il miglior tempo. L’urlo liberatorio che lancia dopo il traguardo racconta di un peso tolto dalle spalle, mentre lentamente e senza pedalare si lascia trasportare dalla bici. Si siede sul marciapiede e silenziosamente vive le sue emozioni, con un sorriso che finalmente si fa largo sul volto magro

Una settimana perfetta

Il secondo successo in questo Giro Next Gen per lo scalatore della Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies è la firma d’autore sul quadro dipinto durante le otto tappe che da Reggio Calabria hanno portato il gruppo a L’Aquila. Tre giorni fa, in cima a Monte Livata, era scattato il piano rosa che oggi è stato portato a termine. 

«E’ stato un viaggio perfetto – dice Finn sotto al palco delle premiazioni – con le ultime tre tappe che, come si pensava all’inizio, si sono rivelate decisive. Ho cercato di arrivarci il più fresco possibile, ma non è stato un viaggio solo mio, abbiamo avuto tante cose per cui essere felici, la vittoria di tappa di Davide (Donati, ndr) che ha vestito anche la maglia rosa ci ha dato tanto morale. Poi nella prima tappa di montagna mi sentivo bene e ho attaccato, davvero è andato tutto alla perfezione».

Un anno dopo

Un Giro Next Gen controllato in ogni momento, con il supporto di una squadra formata per non lasciare nulla al caso. Sotto al podio che nel 2025 lo aveva visto festeggiare il secondo posto del compagno di squadra Tuckwell, ora Lorenzo Finn può finalmente sorridere. 

«Penso che avere un anno in più sia stata una cosa positiva per me – racconta vestito di rosa – con il devo team ho avuto modo di fare esperienze importanti con i professionisti in gare minori. Ogni corsa è stata un passaggio che mi ha portato qui, inoltre rimango dell’idea che vincere aiuta a vincere. La caduta la Tour of the Alps non ci voleva, un osso rotto e la conseguente operazione sono comunque momenti delicati da affrontare. Anche gli anni scorsi ho avuto questo tipo di infortuni e l’esperienza mi ha aiutato a gestire al meglio un contrattempo simile».

Giro Next gen 2026, cronometro, L'Aquila, Lorenzo Finn, Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies (foto La Presse)
Sotto al traguardo di L’Aquila l’urlo liberatorio del ligure, il Giro Next Gen è suo (foto La Presse)
Giro Next gen 2026, cronometro, L'Aquila, Lorenzo Finn, Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies (foto La Presse)
Sotto al traguardo di L’Aquila l’urlo liberatorio del ligure, il Giro Next Gen è suo (foto La Presse)

Oltre la razionalità

Abbiamo visto per tanti anni Lorenzo Finn vivere le corse e le sfide con grande razionalità, lasciando poco spazio alle emozioni. Oggi a L’Aquila si è vista anche l’emozione sul volto del campione del mondo under 23, un grido a scacciare via la tensione accumulata in questi mesi e nelle otto tappe di un Giro Next Gen che è sembrato semplice ma che nei fatti non lo è stato. 

«E’ stato un bel peso tolto dalle spalle – confida Finn – più che altro per il lavoro di tutta la squadra e della gente dietro questa vittoria. Questa mattina avevo un buon vantaggio (1’16”, ndr) però è sempre una cronometro, basta un minimo errore per perdere tutto. Adesso guardo la prossimo obiettivo che è l’Avenir, una corsa dove troverò gli stessi avversari di questi giorni. 

Giro Next gen 2026, cronometro, L'Aquila, Lorenzo Finn, Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies (foto La Presse)
Il prossimo obiettivo per Finn sarà il Tour de l’Avenir, poi ci sarà tempo di pensare al WorldTour (foto La Presse)
Giro Next gen 2026, cronometro, L'Aquila, Lorenzo Finn, Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies (foto La Presse)
Il prossimo obiettivo per Finn sarà il Tour de l’Avenir, poi ci sarà tempo di pensare al WorldTour (foto La Presse)

Uno sguardo al futuro

I risultati ci dicono che Lorenzo Finn è pronto per testarsi anche nel WorldTour, un passo che farà l’anno prossimo e nel quale indosserà sempre la maglia della Red Bull-BORA. La squadra che lo ha preso al secondo anno junior e lo ha fatto crescere, anno dopo anno

«Non so ancora come gestiremo il prossimo anno – dice Finn – però di sicuro l’anno scorso ho fatto un bel salto in avanti e spero, come ogni anno, di migliorare ancora. Vedremo come andrà, mi sono già confrontato con i professionisti ma il calendario WorldTour sarà sicuramente diverso, ma sono fiducioso del mio percorso di crescita. 

«Essere in questa squadra fin da quando ero junior – conclude – è un fattore positivo, mi trovo bene ed è una sensazione che va anche oltre i risultati ma che coinvolge anche lo staff e tutto quello che c’è dietro. Non ho mai pensato di passare professionista con altre squadre».