Tour de Suisse 2026, Antonio Tiberi, Bahrain Victorious

Tiberi e il primo Tour de France: il conto alla rovescia è iniziato

17.06.2026
6 min
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Il Tour de Suisse sarà l’antipasto con il quale Antonio Tiberi si preparerà per correre il suo primo Tour de France. Per il corridore ciociaro la Grande Boucle è l’unico Grande Giro che manca all’appello, dopo aver corso per due volte il Giro d’Italia e per altre tre la Vuelta. Ieri c’è stata la presentazione delle squadre, prima della quale abbiamo intercettato lo scalatore della Bahrain Victorious per parlare dell’avvicinamento al Tour de France.

«Siamo arrivati lunedì in hotel a Bormio – ci ha raccontato Tiberi – e siamo pronti per questo ritorno alle corse. Le sensazioni sono buone, l’ultima gara che ho fatto è stato il Tour de Romandie a inizio maggio. Da lì c’è stato tutto il tempo per recuperare, riprendere ad allenarsi e andare in ritiro sul Teide. Devo dire che le sensazioni generali sono davvero ottime, mi sento più fresco e con tanta voglia di correre. Sono curioso di capire che risposta avrò dal punto di vista fisico».

Bahrain Victorious, Antonio Tiberi, ritiro, Teide, Tour de France, preparazione (foto Ajona Diaz)
Antonio Tiberi arriva da un periodo in altura al Teide, svolto in preparazione al suo primo Tour de France (foto Ajona Diaz)
Bahrain Victorious, Antonio Tiberi, ritiro, Teide, Tour de France, preparazione (foto Ajona Diaz)
Antonio Tiberi arriva da un periodo in altura al Teide, svolto in preparazione al suo primo Tour de France (foto Ajona Diaz)
Come ti senti dopo un mese e mezzo senza corse?

In questi anni ho uno storico di come mi sento solitamente, e le sensazioni sono quelle giuste. In allenamento, dopo il ritiro sul Teide, ho visto di stare bene, anche a livello di dati e numeri. L’unico dubbio è sul ritmo gara, nelle prime due tappe qui al Tour de Suisse potrei soffrire un po’. 

Tour de Suisse che per durata e percorso assomiglia al Tour of the Alps, corsa che solitamente facevi prima del Giro…

Come format abbiamo voluto tenere qualcosa di simile agli altri anni, nonostante siano cambiate le corse di riferimento. Sento che fare una corsa prima dell’impegno principale mi torna utile per rimettere in moto il fisico e per capire quali sono i punti e i ritocchi da fare in avvicinamento alla corsa a tappe principale. 

Si è parlato tanto del fatto che una corsa a tappe prima di un Grande Giro possa essere quasi uno sforzo eccessivo, per te è così?

No, negli anni mi sono sempre trovato bene a fare così. Nonostante possa essere una sofferenza all’inizio in realtà è uno sforzo positivo, diciamo che mi rimette in carreggiata in vista dell’appuntamento principale. 

Bahrain Victorious, Antonio Tiberi, ritiro, Teide, Tour de France, preparazione (foto Ajona Diaz)
Stesso luogo ma un modo diverso di lavorare visto il maggior caldo, niente fuorigiri o ritmi troppo elevati
Bahrain Victorious, Antonio Tiberi, ritiro, Teide, Tour de France, preparazione (foto Ajona Diaz)
Stesso luogo ma un modo diverso di lavorare visto il maggior caldo, niente fuorigiri o ritmi troppo elevati
Cosa ti aspetti da questo Tour de Suisse?

Buone risposte e una crescita fisica, se poi a questa corrisponderanno anche dei risultati meglio. Vorrei tornare dalla Svizzera con le giuste sensazioni.

Nell’approccio al tuo primo Tour de France è cambiato qualcosa rispetto a quando preparavi il Giro?

Abbiamo fatto qualcosa di leggermente diverso, innanzitutto ho tirato meno la corda in fase di preparazione. Sia per una questione di temperatura, sia per una questione di condizione. 

Cos’è cambiato in questa altura estiva?

Siamo stati più cauti per non stressare troppo il fisico, visto che faceva decisamente più caldo rispetto a quando venivo al Teide per preparare il Giro. Temperature più alte portano un maggior rischio di situazioni negative che possono fare più male che bene. Ho lavorato facendo molte ore ma senza arrivare a ritmi elevati, per questo dico che al ritorno alle corse potrei soffrire un po’ di più.

Tour de Romandie 2026, Antonio Tiberi, Bahrain Victorious
L’ultima corsa di Tiberi, prima di ripartire con il Tour de Suisse, era stato il Romandia
Tour de Romandie 2026, Antonio Tiberi, Bahrain Victorious
L’ultima corsa di Tiberi, prima di ripartire con il Tour de Suisse, era stato il Romandia
Che sensazione fa essere vicini a debuttare al Tour de France?

E’ bello, ho le stesse emozioni di quando mi avvicinavo a correre per la prima volta al Giro. C’è un po’ di quell’ansia che scaturisce quando stai per fare qualcosa di nuovo. Sono curioso di mettermi alla prova e vedere cosa riuscirò a fare. 

Hai chiesto consigli a qualche compagno o diesse?

Ne ho parlato con qualcuno, uno tra questi è Caruso. Lui da anni dice che il Tour è una corsa a tappe più adatta alle mie caratteristiche rispetto al Giro o alla Vuelta. Per questo sono curioso di trasportare le mie sensazioni su strada. Inoltre sia i diesse e gli altri compagni mi hanno raccontato di come il Tour de France sia un mondo a parte, una storia completamente diversa.

Ti troverai di nuovo contro Pogacar, l’ultima volta è stato al Giro del 2024 dove trovasti un bel podio alla fine delle tre settimane…

Ci ritroveremo già adesso al Tour de Suisse. Pogacar lo conosco abbastanza bene nel suo modo di correre e di come lavora la UAE quando c’è lui. Devo ammettere che hanno un approccio con il quale mi trovo bene, fanno gara dura ma regolare fin da subito. Se sto bene mi piace come modo di correre. 

Bahrain Victorious, Antonio Tiberi, Lenny Martinez, ritiro, Teide, Tour de France, preparazione (foto Ajona Diaz)
Al Tour de France Tiberi e Lenny Martinez si divideranno i gradi di capitano, sarà la strada a decidere (foto Ajona Diaz)
Bahrain Victorious, Antonio Tiberi, Lenny Martinez, ritiro, Teide, Tour de France, preparazione (foto Ajona Diaz)
Al Tour de France Tiberi e Lenny Martinez si divideranno i gradi di capitano, sarà la strada a decidere (foto Ajona Diaz)
Il campo partenti sarà il migliore in circolazione…

Ne sono consapevole, ci saranno i corridori più forti e nella loro massima forma, da Pogacar, passando per Vingegaard, Seixas, Ayuso e Del Toro. Ci saranno anche tanti altri corridori pronti a sfruttare un’occasione. Io dal canto mio voglio godermi questo primo Tour de France e restare con i piedi per terra. Vorrei arrivare a Parigi con buoni riscontri per capire come affrontarlo in ottica futura e con quali ambizioni.

Guarderai più a te stesso che agli altri?

Non mi voglio focalizzare sugli avversari, resterò concentrato su di me e sul conoscere i miei limiti. Se poi ci sarà da lottare non mi tirerò di certo indietro. 

A proposito di Caruso, ci sarà?

Dovrebbe esserci, sta ancora riposando dopo il Giro, ma non avendolo corso per fare classifica ne è uscito meno provato

Tour de Romandie 2026, Antonio Tiberi, Damiano Caruso, Bahrain Victorious
Per il suo esordio al Tour de France Antonio Tiberi dovrebbe poter contare sul supporto dell’amico e scudiere Caruso
Tour de Romandie 2026, Antonio Tiberi, Damiano Caruso, Bahrain Victorious
Per il suo esordio al Tour de France Antonio Tiberi dovrebbe poter contare sul supporto dell’amico e scudiere Caruso
Avete parlato di come lavorerà la squadra?

I capitani saremo Lenny Martinez ed io, poi sarà la strada a decidere giorno per giorno e vedremo in base all’evolversi delle tre settimane. 

Finito il Tour de Suisse cosa prevede il menu?

Si torna a casa, qualche giorno di riposo e si continua a lavorare in vista del Tour

Cosa ti piacerebbe portare a casa da questo primo Tour de France?

Sono felice delle sensazioni che mi stanno accompagnando, sembrano le stesse del mio primo Giro d’Italia. Spero che anche in corsa si possa ripetere quanto fatto alla corsa rosa nel 2024. So cosa mi aspetta, sarà una corsa difficile, una delle più dure mai fatte. Come atleta ho voglia di mettermi alla prova e di dare il massimo. 

L’anno giusto per l’esordio?

Sì, ho 25 anni e dopo aver corso al Giro e alla Vuelta è arrivato il momento di mettermi alla prova anche alla Grande Boucle.

La prima tappa di questo Tour de Suisse ha rappresentato il ritorno in gara per Tiberi dopo più di un mese e mezzo. Una giornata difficile per il ciociaro che è arrivato a oltre venti minuti da Pogacar sul traguardo di Sondrio. Il ritorno in corsa si è rivelato indigesto, ma il cammino per arrivare alla Grande Depart Barcellona è ancora lungo, i prossimi giorni saranno fondamentali per trovare il ritmo giusto.