Alessia Zambelli in maglia bianca e Eleonora La Bella in maglia azzurra al Giro Women

La rivincita di La Bella e Zambelli, in prima linea con le big al Giro Women

14.06.2026
6 min
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SORBOLO MEZZANI (PR) – Capovolgimenti e rivincite, è stato un Giro Women elettrizzante che ha regalato colpi di scena nel finale e sorprese all’inizio. Le note più liete ed inaspettate dei primi giorni di corsa hanno il sorriso di Eleonora La Bella e Alessia Zambelli ed i colori azzurro e bianco delle rispettive maglie di classifica indossate.

Doveroso, forse fin troppo facile, parlare della tappa conclusiva di Saluzzo con l’urlo liberatorio di Longo Borghini, mentre Vollering stava detronizzando Van der Breggen, ma come ci ha confermato la stessa Longo Borghini a fine conferenza stampa, bisogna sempre ricordare le giovani e i messaggi da lasciare a loro in eredità.
«Penso che sia giusto – ci aveva detto Elisa domenica scorsa quando si erano spenti tutti i riflettori – per le ragazze giovani sapere che anche chi vince le corse è vulnerabile e che passa dei momenti difficili. Siamo umani e in quanto tali siamo fallibili».

Ecco perché le sue parole cadono perfette anche per La Bella e Zambelli, ottime amiche ancor prima che avversarie. Entrambe al Giro Women hanno ritrovato quella solida dimensione da perseguire e per la quale, quando battagliavano da juniores, erano state considerate tra le atlete più adatte per raggiungerla. Guardando la lista della partenti vedere al secondo giorno Eleonora leader dei “gpm” e Alessia delle migliori giovani è stato inatteso, ma probabilmente, anzi certamente non è stato un caso.

Selfie da ricordare al Giro Women: Zambelli immortala la prima linea di partenza assieme a Balsamo, Gillespie e La Bella
Selfie da ricordare al Giro Women: Zambelli immortala la prima linea di partenza assieme a Balsamo, Gillespie e La Bella

Eleonora e quelle lunghe fughe

Seconda tappa del Giro Women, da Roncade a Caorle, l’arrivo è perfetto per le velociste e infatti vincerà nettamente Elisa Balsamo. Prima però c’è tanta strada per chi vuole entrare nella lunga fuga di giornata. Eleonora La Bella ci si butta dentro subito, come ha fatto alla Sanremo Women per quasi 100 chilometri, attraversando luoghi in cui ci ha vinto da juniores e che l’hanno nuovamente ispirata da elite.

La scalatrice dell’Aromitalia Vaiano si sta ritrovando dopo un periodo sfortunato a livello fisico e nella frazione veneta della Corsa Rosa, in mezzo alle sue compagne di avventura, ha messo a fuoco il suo obiettivo: scalare il Muro di Ca’ del Poggio davanti a tutte e vedere l’effetto che fa.

«Non me lo sarei mai aspettato – racconta Eleonora col suo buon umore contagioso – perché proprio un anno fa, il 31 maggio 2025, ero in un letto di ospedale a piangere con il medico che mi doveva fare la seconda operazione. Gli dicevo di dover recuperare il prima possibile per partecipare a questo Giro. Il recupero è stato quel che è stato e il 31 maggio di quest’anno ero sul palco con la maglia azzurra addosso».

«In quell’attimo – continua – stavo vivendo un sogno. Stavo ripagando tutti i sacrifici fatti durante la stagione ripartendo daccapo. Sapevo che non ero finita. Sono andata a fondo, però sono risalita e ho raggiunto nuovamente il giusto livello. Anche il mio diesse Paolo Baldi dice che sono più tranquilla, che ho cambiato mentalità rispetto a quando ero juniores. Quella giornata in maglia azzurra è solo un punto di partenza, ma anche una grande soddisfazione».

Lunga fuga alla Sanremo per La Bella, che al Giro ritrova belle sensazioni dopo un brutto infortunio
Lunga fuga alla Sanremo per La Bella, che al Giro ritrova belle sensazioni dopo un brutto infortunio
Lunga fuga alla Sanremo per La Bella, che al Giro ritrova belle sensazioni dopo un brutto infortunio
Lunga fuga alla Sanremo per La Bella, che al Giro ritrova belle sensazioni dopo un brutto infortunio

Gli sprint di Alessia

L’anno scorso avevamo voluto sapere da Zambelli come era stato il suo primo Giro Women da primo anno elite e con la maturità appena portata a casa. Da allora ad oggi la ventenne della Top Girls Fassa Bortolo ha fatto una grande crescita sia fisica che mentale. La conferma sono le tre top 10 ottenute su quattro volate disputate.

«Il primo piazzamento nelle dieci – spiega Alessia raggiante per le sue prestazioni – per la verità è arrivato per la squalifica di Wiebes. Quel giorno i miei diesse Rigato e Busato mi hanno dato la possibilità di fare la volata. Anche se non mi reputo una vera e propria velocista, penso di sapermi muovere in gruppo e tenere bene le posizioni. Quel risultato conquistato a tavolino mi ha dato morale per i giorni successivi.

«Dallo scorso anno – prosegue – non credo di essere cambiata molto. Avevo la scuola e questo solitamente fa tanta differenza. Mi sono allenata di più su percorsi vallonati, che da junior mi erano abbastanza congeniali. Quest’anno poi, anche se non ho saputo molto prima di partecipare, avevo comunque molti più giorni di gare nelle gambe, quindi sono arrivata molto più preparata».

Zambelli è cresciuta tanto. Al Giro Women ha conquistato tre top 10 su quattro arrivi in volata (foto Ossola)
Zambelli è cresciuta tanto. Al Giro Women ha conquistato tre top 10 su quattro arrivi in volata (foto Ossola)
Zambelli è cresciuta tanto. Al Giro Women ha conquistato tre top 10 su quattro arrivi in volata (foto Ossola)
Zambelli è cresciuta tanto. Al Giro Women ha conquistato tre top 10 su quattro arrivi in volata (foto Ossola)

Amiche in prima linea

Le foto assieme di La Bella e Zambelli rappresentano anche il buono del nostro ciclismo femminile al netto dei soliti grandi nomi. E lo ripetiamo ancora una volta, loro due e tante altre giovani italiane non hanno avuto paura di mettersi in mostra davanti agli occhi del mondo. Anche se Eleonora e Alessia non ci pensano, adesso i loro procuratori sanno di avere tra le mani ragazze che possono interessare a team di caratura più internazionale.

La Bella transita per prima sul Muro di Ca' del Poggio e alla fine della seconda frazione indossa la maglia azzurra
La Bella transita per prima sul Muro di Ca’ del Poggio e alla fine della seconda frazione indossa la maglia azzurra
La Bella transita per prima sul Muro di Ca' del Poggio e alla fine della seconda frazione indossa la maglia azzurra
La Bella transita per prima sul Muro di Ca’ del Poggio e alla fine della seconda frazione indossa la maglia azzurra

«Ho ritrovato il coraggio di osare – conclude La Bella – pensando anche ai miei genitori che a casa hanno sopportato tutte le mie crisi. Sono contenta di aver vissuto questa esperienza con Alessia. Abbiamo un bellissimo rapporto, spontaneo e genuino come nelle foto che vedete. Purtroppo non sono riuscita a terminare il Giro Women. Nella tappa delle Finestre sono stata male di stomaco dopo giorni difficili. Tuttavia penso che questo non cambi nulla per me. Aver portato la maglia azzurra è stato un premio per l’impegno della mia squadra e credo sia uguale per la formazione di Alessia».

A Caorle sale sul podio Alessia Zambelli per vestire la maglia bianca di miglior giovane del Giro Women
A Caorle sale sul podio Alessia Zambelli per vestire la maglia bianca di miglior giovane del Giro Women
A Caorle sale sul podio Alessia Zambelli per vestire la maglia bianca di miglior giovane del Giro Women
A Caorle sale sul podio Alessia Zambelli per vestire la maglia bianca di miglior giovane del Giro Women

«Le emozioni più forti – chiude Zambelli – le ho provate il giorno che ho preso la maglia bianca, quando sono salita sul podio e anche prima andando nei camerini per cambiarci oppure per le interviste. E’ stata una situazione nuova, bellissima, così come partire il giorno successivo in prima fila con le altre maglie. Avevo a fianco Elisa Balsamo in maglia rosa, una delle atlete a cui mi ispiro. Poi c’erano Gillespie in maglia rossa ed Eleonora, che è una grande amica. E’ stato fantastico condividere quelle premiazioni. Eravamo al settimo cielo».