La tappa del Giro d’Italia con arrivo ad Alleghe è stata certamente tra le più attese di tutta la corsa rosa: 151 chilometri tra le Dolomiti, scollinando su passi che hanno fatto la storia del ciclismo, primo fra tutti la Cima Coppi del Giau. Ma quella tappa è stata molto attesa anche e soprattutto dall’amministrazione locale, che da mesi ha preparato ogni dettaglio per fare in modo che tutto andasse nel migliore dei modi, per corridori e spettatori.
Infatti decine di migliaia di persone hanno raggiunto il paese ai piedi del Civetta, trasformandolo per un giorno nel centro del ciclismo mondiale. Dopo averlo sentito nei mesi precedenti l’evento, abbiamo quindi contattato di nuovo il sindaco Danilo De Toni per farci raccontare il dietro le quinte di quel venerdì tanto particolare. E per capire quali benefici potrà avere Alleghe in futuro dalla straordinaria visibilità ottenuta dal passaggio del Giro.


Sindaco, siete soddisfatti di come è andata la tappa?
E’ stato un successo che, a mio avviso, è andato oltre le aspettative. Già nella notte precedente si vedevano arrivare i camper e fin dalle prime ore del mattino c’era una fila ininterrotta di persone. Abbiamo avuto anche la fortuna di una giornata splendida, sappiamo che per eventi di questo tipo il meteo gioca un ruolo importante. Ma la partecipazione è stata davvero straordinaria.
Avete una stima delle presenze?
Abbiamo i dati precisi delle persone salite all’arrivo con la cabinovia: 4.000. Oltre a questo abbiamo stimato chelungo la salita tra Alleghe e i Piani di Pezzè ci fossero circa 15.000. Fin dalla mattina c’era una presenza continua di tifosi che salivano a piedi o in bicicletta, e dalle riprese televisive si è visto che tutti e cinque i chilometri della salita erano affollati da entrambi i lati.


Quando è iniziato il percorso che ha portato il Giro ad Alleghe?
Quando il presidente della provincia Padrin mi ha comunicato questa possibilità, ho subito coinvolto Alleghe Funivie. Questo perché il loro supporto era fondamentale sia per garantire un servizio ai tifosi sia per rispondere alle esigenze organizzative di RCS Sport. Hanno accettato immediatamente e abbiamo deciso di affrontare insieme questa sfida, costituendo anche con altre realtà il Comitato di Tappa che ha davvero lavorato con grande sinergia, e questo alla fine ha fatto la differenza. Quindi colgo l’occasione per ringraziare tutti, e sono davvero tanti, coloro che hanno reso possibile organizzare così bene questo evento.
Come ha risposto la comunità locale?
Devo dire in maniera straordinaria. Alleghe conta poco più di mille abitanti, ma la partecipazione è stata enorme. Abbiamo organizzato diversi eventi collaterali e c’è stato sempre un entusiasmo contagioso. Quasi tutti hanno aderito all’iniziativa “Addobba la casa per il Giro”, con le famiglie che facevano a gara tra loro ad abbellire le proprie abitazioni. I bambini hanno partecipato al concorso “Il mio Giro tra lago e monti” con i loro disegni, e in generale tutto il paese ha sentito questo appuntamento come qualcosa di proprio.


Quali sono stati gli altri eventi collaterali?
Abbiamo iniziato già un mese prima con una serata ad Agordo che ha visto la partecipazione di Peter Sagan e Marzio Bruseghin. Poi, il 23 maggio, ad Alleghe abbiamo ospitato Marco Pastonesi con il suo spettacolo “W la fuga”, un incontro molto apprezzato. C’è stata anche la Notte Rosa a Caprile, con l’illuminazione del Civetta grazie ad una fotoelettrica dei Vigili del Fuoco. Sono stati momenti che hanno contribuito a creare entusiasmo e coinvolgimento.
Dal punto di vista organizzativo non dev’essere stato facile. Quali erano le principali preoccupazioni?
Direi la gestione della viabilità e dei servizi. La strada è stata chiusa dalle 18 del giorno precedente e fin dalla mattina dell’arrivo della tappa abbiamo registrato una presenza massiccia di persone. Avevamo predisposto moltissimi parcheggi tra Alleghe e Caprile che hanno funzionato molto bene. Poi abbiamo allestito il Quartier Tappa all’interno dello stadio del ghiaccio, un posto perfetto per contenere la sala stampa e tutto il resto. Lì abbiamo offerto anche un buffet per gli addetti ai lavori che, mi hanno detto, è stato molto apprezzato. Ero un po’ preoccupato per le condizioni meteo, perché dieci giorni prima la situazione era molto diversa, con un clima tutt’altro che mite. Invece è stata una bellissima giornata di sole.


Quali ricadute vi aspettate da questo evento?
Non si può pensare che i risultati arrivino il giorno dopo, sappiamo che questi eventi producono effetti nel medio e lungo periodo. Questa era la tappa con arrivo ad Alleghe, ma è stata anche una vetrina per tutto il Bellunese, a cominciare dalla partenza da Feltre. La nostra è una provincia che offre un patrimonio straordinario per chi pedala, con il suo territorio che è un susseguirsi di colline, media montagna e vette oltre i tremila metri.
Si vedranno nuovi flussi già dai prossimi mesi?
Sì sono convinto che già dall’estate vedremo i primi effetti. Quando si pensa che il Giro viene trasmesso in oltre 200 Paesi e raggiunge centinaia di milioni di spettatori si comprende il valore di questa opportunità. Inoltre, secondo i dati forniti da Rcs, il 61 per cento di chi assiste a una tappa torna successivamente nei luoghi visitati. Abbiamo avuto anche moltissimi ospiti stranieri, forse la maggioranza. Un esempio curioso è quello della madre di Sepp Kuss, che si è fermata all’ufficio turistico per chiedere informazioni. Il ragazzo allo sportello l’ha riconosciuta e si sono fatti una foto assieme.


La salita verso Piani di Pezzè diventerà un’altra delle grandi salite dolomitiche?
Di certo assisteremo ad un aumento significativo degli amatori che vorranno provare la gamba qui, dopo aver visto Kuss, Ciccone e Vingegaard pedalare su quelle pendenze. Sappiamo che c’è sempre la sfida di confrontare il proprio tempo con quello dei professionisti. Stiamo anche valutando di installare dei totem all’inizio e alla fine della salita che misurano il tempo di scalata, in modo da lasciare una sorta di ricordo tangibile a chi verrà a pedalare da noi. Un altro modo di valorizzare questo percorso e questa memorabile giornata del Giro d’Italia.