Egan Bernal, Tour of the Alps 2026, Ineos Grenadiers

Il ritorno di Bernal: i problemi al ginocchio e il mirino sul Giro

25.04.2026
5 min
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BOLZANO (BZ) – Egan Bernal è tornato a correre al Tour of the Alps, dopo due mesi dall’ultima volta, quando alla Faun Ardeche Classique aveva conquistato il settimo posto. Tra le salite della corsa dell’Euregio il colombiano della Ineos Grenadiers ha conquistato un secondo posto che gli dà fiducia alle spalle di un grande Giulio Pellizzari. Il Tour of the Alps non era nei programmi di Bernal, ci è entrato quando uno stop prolungato lo ha portato fuori dalle gare e dai radar. Il corridore di Zipaquirà in questi mesi si è allenato a casa sua, in Colombia, dove ha cercato di rincorrere la migliore condizione. 

Mesi di duro lavoro sulle montagne di casa da tramutare in risultati, o almeno in sensazioni sulle quali costruire la prima parte di stagione.

«Prima di questa corsa – ci dice a fine Tour of the Alps – non sapevo a che livello fossi, ero pronto a tutto: sia staccarmi che lottare per vincere. Diciamo che non avevo in mente una posizione, quindi arrivare qua davanti è qualcosa di molto buono». 

Tour of the Alps 2026, Egan Bernal, Ineos Grenadiers
Il Tour of the Alps ha rappresentato il rientro alle corse per Bernal
Tour of the Alps 2026, Egan Bernal, Ineos Grenadiers
Il Tour of the Alps ha rappresentato il rientro alle corse per Bernal

Obiettivo Giro

Due mesi senza attaccare il numero sulla schiena sono tanti, con un grande carico di allenamento alle spalle si può provare a simulare lo sforzo in corsa. Ma certe dinamiche le si possono vivere solamente quando ci si trova in mezzo al gruppo

«A casa, in Colombia – ha dichiarato nella conferenza stampa di apertura – mi sono allenato molto bene sfruttando l’altitudine. Era però arrivato il momento di tornare in corsa e capire quali fossero le mie reali condizioni e lo stato di forma. Ho scelto di tornare qui al Tour of the Alps per testarmi in una gara davvero stimolante e impegnativa, è stato un passaggio importante che mi dà buone sensazioni in vista del mio obiettivo stagionale: il Giro d’Italia. Il secondo posto in classifica generale mi dà fiducia, ma il Giro è una corsa totalmente diversa».

Dolori e recupero

La scelta di Egan Bernal di non correre per due mesi deriva da un problema al ginocchio riscontrato proprio al termine della Faune Ardeche Classique. Erano arrivate voci a proposito di tale stop dalla Colombia, poi confermate anche dallo stesso Bernal durante la conferenza stampa di presentazione. 

«Confermo che ho avuto qualche problema al ginocchio – dice il campione colombiano – nella parte posteriore. Mi sono dovuto fermare per una ventina di giorni, più o meno. E’ per questo che la mia ultima corsa è stata a fine febbraio. Il calendario iniziale fatto in accordo con la squadra avrebbe previsto Strade Bianche, Tirreno-Adriatico e Giro di Catalunya. Ma dopo uno stop così lungo tornare in corsa troppo presto sarebbe stato un rischio, era necessario prendersi una pausa. Sono tornato in Colombia e ho cambiato i piani, tornare a correre qui al Tour of the Alps mi ha permesso di mettermi alla prova, devo ammettere che le sensazioni al termine di questi giorni sono molto buone».

Tour of the Alps 2026, Egan Bernal, Ineos Grenadiers
Finite le fatiche nella corsa dell’Euregio Bernal lavorerà per rifinire la condizione in vista del Giro
Tour of the Alps 2026, Egan Bernal, Ineos Grenadiers
Finite le fatiche nella corsa dell’Euregio Bernal lavorerà per rifinire la condizione in vista del Giro

La ricerca della forma

Dalle salite del Tour of the Alps parte la rincorsa di Egan Bernal alla sua seconda maglia rosa in carriera, dopo aver conquistato la prima nel 2021. In mezzo c’è stato il gravissimo incidente nell’inverno del 2022 che ha minato le sicurezze del colombiano, oltre a mettere a rischio la sua carriera. Bernal ha però recuperato al meglio, ripartendo da zero e tornando a vincere. Oltre al titolo di campione colombiano su strada e a cronometro, nel 2025 è arrivata anche una vittoria in una tappa alla Vuelta

«Il Giro è un obiettivo grande e ambizioso – conferma il corridore della Ineos – ero consapevole di arrivare al Tour of the Alps con tanti punti di domanda sulla mia condizione. Ma qui ho avuto modo di correre contro grandi scalatori che stanno preparando anche loro la corsa rosa. Tornare a lottare per la vittoria in una corsa a tappe è davvero bello».

«Vedremo quali potranno essere le mie ambizioni, mi sento meglio rispetto al Giro dello scorso anno, nel quale comunque sono stato in classifica (Bernal è arrivato settimo, ndr). L’obiettivo del 2026 è di arrivare ancora più avanti. Domenica correrò alla Liegi-Bastogne-Liegi, poi tornerò a Montecarlo per allenarmi. Sento che mi serve fare lavori di qualità, come cambi di ritmo e ripetute ad alta intensità».

Egan Bernal partirà poi per la Bulgaria insieme ai compagni di squadra del Team Ineos. Al Giro dividerà i gradi di capitano con Thymen Arensman, il vero punto di svolta per molti sarà la tappa del Blockhaus, dove si avranno i primi riscontri.