Guerciotti Anima, fuori dagli schemi, unica nel suo genere

28.05.2026
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Anima è una bici da agonista e si rivolge a chi ama solcare il gravel che non tocca quel confine che, oltrepassato, sfocia nella mtb. Quanto abbiamo scritto è confermato anche dal fatto che non è possibile montare pneumatici da 50 millimetri (e oltre) di larghezza

Guerciotti Anima attira l’attenzione e gli sguardi, anche quando l’interpretazione ciclistica è distante dal gravel. Se è vero che il segreto della bici risiede nella forma del carro posteriore, è altrettanto vero che, una volta messa nei sentieri, Anima diventa un bel proiettile da gara. Molto veloce, a tratti prepotente ed è facilmente accostabile alla Vito CX, bici che ricorda il mitico Vito di Tano.

L’impatto estetico dice molto e si riflette in modo esponenziale sulla resa tecnica, ma non è tutto, perché anche le quote geometriche parlano chiaro. Guerciotti Anima è una bici che va guidata senza paura per sfruttarne le potenzialità al 101 per cento. Entriamo nel dettaglio della prova.

Guerciotti Anima, fuori dagli schemi, unica nel suo genere
Sui terreni compatti è veloce quasi come una stradale
Guerciotti Anima, fuori dagli schemi, unica nel suo genere
Sui terreni compatti è veloce quasi come una stradale

La bici del test

Guerciotti Anima taglia media, con ruote Ursus TC47 e copertoncini Challenge Gravel Grinder da 42. E’ nostra opinione che bici di questa caratura debbano portare in dote gomme tubeless. Trasmissione Sram Red 1×13 XPLR.

Manubrio full carbon integrato QTC, dall’ergonomia super sfruttabile e sella Prologo Scratch M5 con canale PAS. Valore rilevato della bici appena descritta 7,9 chilogrammi (senza pedali), con un prezzo di listino di 10.064 euro.

Guerciotti Anima, fuori dagli schemi, unica nel suo genere
Bici corta, soprattutto davanti
Guerciotti Anima, fuori dagli schemi, unica nel suo genere
Bici corta, soprattutto davanti

Anima, il pepe arriva dal cx

In barba agli standard, perché talvolta andare anche oltre le linee guida di un mercato sempre più standardizzato (talvolta appiattito) è uno stimolo positivo a favore della creatività. Guerciotti Anima, ci permettiamo di scrivere, è anche questo: una sorta bianco o nero, piace o non piace, odio e amore, tutte emozioni e sensazioni che prendono forma grazie al suo design a zero compromessi.

Un vezzo estetico? No, perché questa sorta di estremizzazione del design si riflette su una resa tecnica per nulla banale. Anima è una bici da gara, spinta, a tratti maleducata, che va guidata con decisione, proprio come una bici da ciclocross Guerciotti.

Posteriore attaccato (sempre) al terreno

Un super carro posteriore. Lo guardi è pensi: “Questa bici va dove vuole lei e mi spacca la schiena”. Invece, una volta portata sullo sterrato è esattamente il contrario. Anima ha una trazione posteriore ed un grip da primato, decisamente stabile, per nulla pesante e macchinosa, ben inteso che è una bici con il DNA corsaiolo ed il set-up non deve essere fatto a caso, anche e soprattutto in ambito ruote/pneumatici. Lo stesso retrotreno è anche piuttosto elastico, fatto da considerare nel medio/lungo periodo e quando il tracciato si mostra con tratti scassati e roccia.

Guerciotti Anima, fuori dagli schemi, unica nel suo genere
Trasmissione 1×13 in dotazione e possibilità di montare il doppio plateau
Guerciotti Anima, fuori dagli schemi, unica nel suo genere
Trasmissione 1×13 in dotazione e possibilità di montare il doppio plateau

Davanti è corta e compressa

I percorsi con tanti sassi, roccia e qualche scalino possono diventare un limite per Anima, o per chi guida Anima. L’angolo dello sterzo è piuttosto dritto (ad esempio la taglia media in test prevede 72°) che, combinato con il rake in piedi della forcella, possono mettere alla prova nei contesti più tecnici.

Di contro si ha una bicicletta con un avantreno immediato, velocissima negli ingressi stretti e nei cambi di traiettoria. Deve essere tenuta per le briglie e “trattata male”, Anima va guidata con decisione, senza pause. Il cockpit integrato QTC è tosto e non fa altro che aumentare l’approccio race della bici. All’interno di percorsi ondulati, con terra battuta, sui tratti erbosi con terreno consistente è velocissima.

Alta da terra, ci piace tanto

L’innesto dei foderi bassi, completamente disassato ed asimmetrico non fa altro che aumentare l’effetto visivo di questo aspetto tecnico. Basti pensare che l’altezza da terra con uno pneumatico da 44 è di 30 centimetri (dal movimento centrale e terra) e questo gli permette di oltrepassare indenne molti ostacoli.

In conclusione

Guerciotti Anima è una bici tutta d’un pezzo, non è per cuori teneri e concettualmente non è pensata per chi pedala (o passeggia) esclusivamente nel fine settimana. Quando la si pedala è un po’ più “morbida” di quello che potrebbe essere il giudizio nato dal primo impatto estetico, perché alcuni dettagli restano funzionali alla resa tecnica.

Anima è una bici da agonista e si rivolge a chi ama solcare il gravel che non tocca quel confine che, oltrepassato sfocia nella mtb. Quanto abbiamo scritto è confermato anche dal fatto che non è possibile montare pneumatici da 50 millimetri (e oltre) di larghezza.

Guerciotti