Trofeo Binda 2026, Elisa Longo Borghini, UAE Team ADQ

La primavera della Longo: niente Ardenne e ritorno a Roubaix

26.03.2026
5 min
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GENOVA – La rinuncia a meno di ventiquattro ore alla Sanremo Women di Elisa Longo Borghini ci ha privati di una interprete importante, che avrebbe scelto di fare corsa dura provando a far saltare il banco fin dalla Cipressa. Invece un attacco febbrile ha costretto la campionessa italiana del UAE Team ADQ a fermarsi qualche giorno, per quello che sembra essere uno stop comunque breve anche se fastidioso. 

Nei pressi del Porto Antico, a Genova, abbiamo avuto modo di parlare con Paolo Slongo, preparatore di Elisa Longo Borghini, che ci ha raccontato come cambieranno i suoi programmi in vista della Classiche del Nord. 

«Longo Borghini riprenderà a correre alla Dwars Door Vlaanderen il primo aprile – ci ha detto Slongo – per poi avere Fiandre e Roubaix come principali obiettivi delle corse sul pavé. Il grande cambiamento rispetto alla scorsa stagione riguarda la campagna delle Ardenne, infatti la scelta di anticipare la partenza del Giro d’Italia Women (spostata dalla prima settimana di luglio a fine maggio, ndr) ci costringe a saltare le corse di fine aprile. Quindi niente Amstel, Freccia e Liegi. In quel periodo faremo un ritiro in altura per preparare al meglio l’attacco alla terza maglia rosa consecutiva».

Trofeo Oro in Euro 2026, Elisa Longo Borghini, UAE Team ADQ
Trofeo Oro in Euro 2026, Elisa Longo Borghini, UAE Team ADQ
Trofeo Oro in Euro 2026, Elisa Longo Borghini, UAE Team ADQ
Trofeo Oro in Euro 2026, Elisa Longo Borghini, UAE Team ADQ
Un avvicinamento di date che ha costretto a scegliere gli obiettivi…

Con il Giro Women che parte il 30 maggio diventava difficile, se non impossibile, riuscire a prepararlo correndo anche nelle Ardenne. Il rischio maggiore era di arrivare stanchi alla Corsa Rosa, alla fine il Giro è l’appuntamento più importante di questa prima parte di stagione, mentre dopo ci sarà da preparare il Tour de France Femmes. 

Come lavorerete in ottica Giro?

Fino a Roubaix andremo con il solito programma tra allenamenti e gare, al termine delle Classiche Longo Borghini farà una settimana a ritmi blandi. Sarà importante recuperare al meglio anche mentalmente dopo questa prima parte di stagione. L’idea è quella di fare anche qualche ricognizione sul percorso del Giro, specialmente in Veneto. 

Quali saranno le tappe da guardare?

La cronoscalata di Nevegal risulterà cruciale per la corsa alla maglia rosa, per cui vedere la strada e capire come gestire lo sforzo sarà fondamentale. Anche la tappa successiva, che parte da Longarone, sarebbe bene studiarla al meglio. Mentre il Colle delle Finestre andrà lei a visionarlo in un secondo momento. 

Per arrivare pronti al Giro quale sarà l’avvicinamento?

Finito il periodo delle ricognizioni, che saranno appunto nella settimana di scarico dopo la Roubaix, partiremo per il ritiro in altura. Longo Borghini e le altre compagne che correranno al Giro saranno impegnate andranno sul Teide dal primo al 22 maggio. Una volta scese, ci sarà il periodo di adattamento e poi si parte per Cesenatico. 

Il secondo obiettivo stagionale sarà il Tour?

Ci sarà un gruppo che farà solamente il Tour de France Femmes, mentre Longo Borghini ci arriverà dopo aver corso al Giro. L’atleta di  riferimento del team dovrebbe essere Dominika Wlodarczyk, che nel 2025 è arrivata quarta in classifica generale. Longo Borghini avrà un ruolo di primo piano, ma condiviso. 

Il cammino di avvicinamento rimane lo stesso?

Abbiamo optato per fare un ritiro in altura al Passo San Pellegrino, dove ci saranno tutte le ragazze che correranno al Tour. Elisa avrà la libertà di arrivare più tardi per risparmiarle altre tre settimane di altura. Tra le due corse a tappe ci sono i giusti spazi per arrivare pronte a entrambe. Il periodo di riposo più importante in realtà sarà quello dopo le Classiche. 

Elisa Longo Borghini ha già vinto la Paris-Roubaix Femmes nel 2022
Elisa Longo Borghini ha già vinto la Paris-Roubaix Femmes nel 2022
Quanto pesa a un’atleta come Longo Borghini rinunciare alle Ardenne?

Tanto, in particolare dispiace per la Liegi che è una corsa molto vicina alle sue caratteristiche. Però dobbiamo creare un programma e fare delle scelte. Nelle ultime due stagioni avevamo saltato la Roubaix, mentre quest’anno la scelta è di ritornare sulle pietre francesi. L’ultima volta che ci era stata aveva anche vinto, era il 2022. 

Con il ritorno alla Roubaix cambia qualcosa nell’avvicinamento? 

No, ormai si arriva sempre in una buona condizione agli appuntamenti principali. Poi Longo Borghini è un’atleta che ha già corso diverse volte su quelle strade, non ha problemi a livello tecnico. Andremo su il 9 aprile, tre giorni prima della gara, per fare qualche prova dei materiale e rivedere i dettagli del percorso.