Tommaso Dati, Team Ukyo, AlUla Tour 2026 (foto Sjors Beukeboom/Team Ukyo)

Dati e il Team Ukyo: «Qui per fare un salto a livello internazionale»

24.02.2026
5 min
Salva

La stagione di Tommaso Dati al Team Ukyo si è aperta con l’esordio all’AlUla Tour (in apertura foto Sjors Beukeboom/Team Ukyo). Mentre da domani, mercoledì 25 febbraio, sarà impegnato al Giro di Sardegna. In un mese due corse a tappe, la prima di categoria 2.Pro, mentre la seconda di categoria 2.1. Tra i paesaggi desertici dell’Arabia Saudita, il corridore di Camaiore ha messo insieme in primi chilometri di una stagione che assume un ruolo importante all’interno della sua carriera. Lasciata la Biesse-Carrera-Premac di Nicoletti e Milesi, è giunto il momento di far vedere il suo valore in ambito internazionale. 

A luglio per Tommaso Dati gli anni saranno 24, in un ciclismo che è alla costante ricerca di giovani da buttare nella centrifuga del professionismo, serviranno risultati più convincenti per vedersi aprire le porte del professionismo. Nel 2025 le sei vittorie e i tre podi ottenuti hanno catturato l’attenzione del team Cofidis, tuttavia il periodo da stagista di Dati non ha convinto la formazione francese a prenderlo tra le sue fila.

Tommaso Dati, Team Ukyo, AlUla Tour 2026 (foto Sjors Beukeboom/Team Ukyo)
Tommaso Dati ha fatto il suo esordio con il Team Ukyo all’AlUla Tour (foto Sjors Beukeboom/Team Ukyo)
Tommaso Dati, Team Ukyo, AlUla Tour 2026 (foto Sjors Beukeboom/Team Ukyo)
Tommaso Dati ha fatto il suo esordio con il Team Ukyo all’AlUla Tour (foto Sjors Beukeboom/Team Ukyo)

Dal deserto alla Sardegna 

Poco meno di un mese tra l’AlUla Tour e il Giro di Sardegna, periodo che a Tommaso Dati è servito per allenarsi e mettere nelle gambe chilometri importanti. Da domani sarà di nuovo battaglia, con percorsi che possono accendere la sua fantasia e sorridere di più alle sue caratteristiche. 

«Il periodo tra l’AlUla e il Giro di Sardegna – racconta Dati – è trascorso al meglio, ho recuperato bene e mi sono allenato nel migliore dei modi. C’è stato qualche giorno di pioggia, ma nessun intoppo. Quello all’AlUla Tour è stato un esordio diverso rispetto agli anni scorsi, sono partito subito con una gara di alto livello con velocità e ritmi superiori rispetto alle gare del calendario italiano che ho sempre fatto in passato. Aver messo nelle gambe un giro a tappe aiuta dal punto di vista della condizione e dà continuità al lavoro fatto in inverno».

Manuele Boaro, Team Ukyo, AlUla Tour 2026
Manuele Boaro, diesse del team giapponese e punto di riferimento per i corridori (foto Sjors Beukeboom/Team Ukyo)
Manuele Boaro, Team Ukyo, AlUla Tour 2026
Manuele Boaro, diesse del team giapponese e punto di riferimento per i corridori (foto Sjors Beukeboom/Team Ukyo)
Da una continetal, la Biesse Carrera, a un’altra, il Team Ukyo, il passaggio si sente?

E’ un livello diverso, soprattutto per il panorama di gare che abbiamo la possibilità di fare. Dopo la scorsa stagione sentivo di aver bisogno di cambiare aria per cercare stimoli diversi. Non nascondo che ho sperato fino all’ultimo di entrare alla Cofidis, dove avevo corso da stagista nei mesi di agosto e settembre. 

Hai lavorato in maniera diversa?

La preparazione durante questo inverno è stata differente, per forza di cose. Un po’ perché siamo partiti a correre a fine gennaio, cosa che non avevo mai fatto, ma anche perché ero alla ricerca di un ulteriore step. Ho messo insieme un maggior numero di ore, nel 2025 ho visto che mi mancava una parte di fondo. Così insieme al mio preparatore, Michele Bartoli, ci siamo concentrati sulla parte di durability

Tommaso Dati, Biesse-Carrera-Premac, Firenze-Viareggio 2025 (foto Camilla Santaromita)
Tommaso Dati nel 2025 ha collezionato sei vittorie, qui alla Firenze-Viareggio (foto Camilla Santaromita)
Tommaso Dati, Biesse-Carrera-Premac, Firenze-Viareggio 2025 (foto Camilla Santaromita)
Tommaso Dati nel 2025 ha collezionato sei vittorie, qui alla Firenze-Viareggio (foto Camilla Santaromita)
Da quanto tempo ti segue?

Dal 2025, lo avevo cercato affinché mi seguisse come preparatore esterno quando ero alla Biesse Carrera. 

Come ti trovi con lui?

Bene, si può parlare apertamente delle sensazioni durante gli allenamenti oppure nei diversi periodi di lavoro. Infatti a fine 2025 ci siamo incontrati e abbiamo parlato faccia a faccia di quelli che sarebbero potuti essere i cambiamenti in vista di questa stagione

Il primo approccio al Team Ukyo è andato bene?

Sì, abbiamo un calendario di livello internazionale e questo credo sia un bene. In Italia le corse aperte anche agli elite sono spesso caotiche, mentre nelle gare professionistiche c’è maggior costanza. In generale l’approccio con la squadra è stato facile, anche con la parte giapponese. Tutti sono pronti ad ascoltarti e c’è una grande attenzione al dettaglio

Tommaso Dati, Cofidis, stage 2025, Tour de l'Ain 2025 (foto Aurélien Regnoult/DirectVelo)
I risultati ottenuti nella passata stagione gli sono valsi uno stage con il Team Cofidis dove ha potuto fare esperienza tra i pro’ (foto Aurélien Regnoult/DirectVelo)
Tommaso Dati, Cofidis, stage 2025, Tour de l'Ain 2025 (foto Aurélien Regnoult/DirectVelo)
I risultati ottenuti nella passata stagione gli sono valsi uno stage con il Team Cofidis dove ha potuto fare esperienza tra i pro’ (foto Aurélien Regnoult/DirectVelo)
Quando ti hanno cercato?

I primi contatti sono arrivati tra fine aprile e inizio maggio, dopo il Giro d’Abruzzo. Volpi e Boaro mi hanno cercato e quando si è trattato di scegliere ho voluto dare fiducia a questo progetto. La visione mi piace e avrò lo spazio per farmi vedere e provare a emergere. 

Rispetto al periodo di stage in Cofidis come ti senti ora?

Credo di essere già uno step avanti, oltre che sotto l’aspetto fisico anche dal punto di vista mentale. Quella esperienza mi ha permesso di prendere un certo ritmo e di capire come si corre in certe gare. All’inizio con la tensione e il fatto di essere stagista ho fatto fatica a capire quale potesse essere il mio ruolo. Ora mi sento più tranquillo e consapevole

Tommaso Dati, Team Ukyo, AlUla Tour 2026 (foto Sjors Beukeboom/Team Ukyo)
Tommaso Dati in questa stagione è alla ricerca di un salto importante a livello internazionale (foto Sjors Beukeboom/Team Ukyo)
Tommaso Dati, Team Ukyo, AlUla Tour 2026 (foto Sjors Beukeboom/Team Ukyo)
Tommaso Dati in questa stagione è alla ricerca di un salto importante a livello internazionale (foto Sjors Beukeboom/Team Ukyo)
Tra una continental di alto livello come il Team Ukyo e una realtà come la Cofidis vedi tanta differenza?

In termini economici probabilmente il divario è grande, ma se guardiamo all’aspetto tecnico direi di no. Il programma che abbiamo qui aiuta, questo è certo. Inoltre l’ambiente è super professionale e non ci manca nulla anche in termini di materiali. 

Che anno deve essere il 2026?

Importante, l’età inizia a farsi sentire. In un ciclismo alla caccia di atleti sempre più giovani devo trovare il modo di emergere e per farlo serve fare uno step in campo internazionale. Sarà difficile ma fisicamente non mi manca nulla, quello che farà la differenza sarà la testa. Devo essere ancora più convinto e farmi trovare pronto.