Balsamo e Pasternoster, tornate a ruggire anche su pista

Balsamo e Pasternoster: tanto forti, tanto diverse

21.02.2026
6 min
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Le avevamo lasciate a Parigi 2024, profondamente deluse per l’andamento di un’Olimpiade amara, dove altre avevano festeggiato mentre loro, Elisa Balsamo e Letizia Paternoster, erano rimaste con nulla in mano. Rivali su strada e compagne su pista, forse non amiche, ma sempre unite dal comune obiettivo, le due campionesse azzurre avevano messo da parte l’attività nei velodromi per concentrarsi sulla stagione su strada, ma la pista è rimasta fondamentale nel quadro della loro preparazione.

Gli europei di Konya le hanno viste tornare protagoniste sull’anello, componenti un quartetto riformato, con una sola reduce dal titolo mondiale 2025, eppure capace di riscrivere il record nazionale anche grazie alle particolari caratteristiche del velodromo turco. Un nuovo punto di partenza e nessuna delle due ha intenzione di fermarsi lì. Le abbiamo messe a confronto attraverso un fuoco di fila di domande, per analizzare un’esperienza che restituisce due gioielli al settore della pista alle porte dell’inizio del periodo di qualificazione olimpica.

Nell'omnium la Balsamo era andata in crescendo fino a sfiorare il podio finale
Nell’omnium la Balsamo era andata in crescendo fino a sfiorare il podio finale
Nell'omnium la Balsamo era andata in crescendo fino a sfiorare il podio finale
Nell’omnium la Balsamo era andata in crescendo fino a sfiorare il podio finale
Com’è stato il ritorno a un grande evento su pista dopo così tanto tempo?

PATERNOSTER: «Bello, me lo sono goduto veramente bene, è stato emozionante sicuramente e sono stata veramente felice di com’è andato il tutto. L’ho vissuto con spensieratezza e con voglia proprio di godermi quello che stavo facendo».

BALSAMO: «Sì, era passato ormai un po’ di tempo da quando avevo gareggiato su pista e devo dire che sono stata contenta di riassaporare quelle sensazioni. Ho visto che la pista mi era mancata. Su pista mi sono sempre divertita, è stato così anche a Konya».

Nel reindossare la maglia azzurra, il caschetto, inforcare la bici sull’anello del velodromo, ti sono tornate in mente le immagini di Parigi 2024? Che cosa ti ha lasciatoa distanza di tanto tempo quell’esperienza olimpica?

BALSAMO: «Sono sincera, per me ormai sia Tokyo che Parigi sono delle esperienze chiuse e quindi non ho interesse a ricordare quello che è successo, perché non sono state esperienze positive, né l’una né l’altra, per quanto mi riguarda. L’obiettivo era proprio quello di tornare a divertirmi in pista, incominciare un nuovo capitolo e quindi non ho pensato a quello che avevo passato negli ultimi anni».

PATERNOSTER: «Parto dal presupposto che mi ha lasciato veramente un grande bagaglio di esperienze. Mi ha segnato molto e non tornerei indietro su niente di quello che è stato, ma nel rimettere il caschetto e la divisa azzurra non ho voluto pensare al passato, per concentrarmi sulle forti emozioni positive che ho vissuto con quella maglietta che per me è sempre stata motivo di orgoglio».

Per la Paternoster buone prove anche di gruppo con il podio sfiorato nell'eliminazione
Per la Paternoster buone prove anche di gruppo con il podio sfiorato nell’eliminazione
Per la Paternoster buone prove anche di gruppo con il podio sfiorato nell'eliminazione
Per la Paternoster buone prove anche di gruppo con il podio sfiorato nell’eliminazione
Come giudichi la trasferta di Konya dal punto di vista dei risultati personali?

PATERNOSTER: «Io sono soddisfatta, siamo riusciti a mettere in piedi un quartetto che pur non avendo provato tantissimo (anzi insieme quasi mai…), ci trovavamo l’una con l’altra. Era una formazione nuova, l’abbiamo messa in piedi un po’ così ma sicure dei nostri numeri e dei nostri valori. Per questo prendere una medaglia è stato molto emozionante. Per quanto riguarda le prove individuali, era un punto di domanda: il ritrovarmi in una corsa di gruppo dopo un anno e mezzo non è stato semplice…».

BALSAMO: «Per me è stata una trasferta positiva, non avevo alcuna ambizione a livello di risultato, invece sono arrivate ben due medaglie, più una medaglia di legno nell’omnium, quindi direi che è stato assolutamente positivo».

La Balsamo ha già esordito su strada, alla Valenciana con un 6° posto nella quarta tappa
La Balsamo ha già esordito su strada, alla Valenciana con un 6° posto nella quarta tappa
La Balsamo ha già esordito su strada, alla Valenciana con un 6° posto nella quarta tappa
La Balsamo ha già esordito su strada, alla Valenciana con un 6° posto nella quarta tappa
Siamo a metà del quadriennio olimpico. La pista la vedi sempre come una parte integrante della tua attività e ti sei posta a Los Angeles come obiettivo?

BALSAMO: «Sì, se sono tornata è proprio rivolgendo lo sguardo è verso Los Angeles, anche se manca ancora un po’ di tempo. L’obiettivo principale è quello, poi si sa che il cammino di avvicinamento prevede anche altri appuntamenti, bisognerà anche vedere come sarà il percorso della strada per vedere quali saranno poi le mie decisioni, ma l’Olimpiade è per me un must».

PATERNOSTER: «La pista è per me essenziale. Ha sempre fatto bene e farà sempre bene alla mia attività, questo è sicuro. Per quanto riguarda Los Angeles, sinceramente ad oggi non ci sto pensando, sono focalizzata tanto a vivermi il presente, le emozioni del momento e cercare di costruire giorno dopo giorno una Letizia solida e mentalmente e fisicamente, questo è veramente un grande step che ho fatto interiormente e mi sta facendo vivere la quotidianità, gli allenamenti con tanta serenità e gioia. A Los Angeles ci penserò a tempo debito».

Ottimo inizio stagione su strada per la Paternoster, seconda di tappa alla Valenciana dietro la Ferguson
Ottimo inizio stagione su strada per la Paternoster, seconda di tappa alla Valenciana dietro la Ferguson
Ottimo inizio stagione su strada per la Paternoster, seconda di tappa alla Valenciana dietro la Ferguson
Ottimo inizio stagione su strada per la Paternoster, seconda di tappa alla Valenciana dietro la Ferguson
Che impressione ti hanno fatto le nuove leve come Venturelli e Sanarini, hai rivisto in loro qualcosa di te ai primi approcci con il team azzurro?

PATERNOSTER: «Venturelli è già da un po’ nel nostro gruppo, che gira con noi, anche prima di Parigi. Quindi la conoscevo già bene ed è sempre stata un membro solido del gruppo, si sa il suo valore, è sempre stato palese a tutti il suo enorme talento. Sanarini è veramente giovanissima, fino all’anno scorso era junior, mi ha fatto veramente una grande impressione, è una ragazzina promettente ed è stato bello vedere la grinta, la tensione, la voglia che aveva di fare, di dimostrare sempre il suo meglio. In quello mi ci sono rivista tanto e spero di averle trasmesso qualcosa, è una ragazza che deve credere in sé perché ha grandi potenzialità».

BALSAMO: «Per me è stato bello correre con delle ragazze giovani. Sicuramente io non mi ritengo una veterana, ma ho più esperienza rispetto a loro. Ho cercato di trasmettere tutto quello che avevo imparato in passato e devo dire che ho ripensato alla mia prima Coppa del Mondo. Mi sono venuti in mente un po’ di ricordi nel 2016 ad Hong Kong, prima dei Giochi di Rio e quindi 10 anni fa».

Venturelli insieme a Elisa Balsamo, per loro un bronzo nella madison foriero di tante speranze per entrambe
Venturelli e Balsamo, una madison di bronzo e una formazione che può davvero crescere
Venturelli insieme a Elisa Balsamo, per loro un bronzo nella madison foriero di tante speranze per entrambe
Venturelli e Balsamo, una madison di bronzo e una formazione che può davvero crescere
Che cosa chiedi a questa stagione su strada?

BALSAMO: «Non ho nascosto che il mio sogno è vincere una Monumento, questo è l’obiettivo principale, quindi le classiche. Vorrei una stagione un po’ più tranquilla delle ultime passate, i risultati verranno di conseguenza. e gli obiettivi sono quelli, insomma».

PATERNOSTER: «Chiedo la gioia e la serenità del vivermi veramente tutto, perché è vero che con quella arrivano anche i risultati. E’ inutile dire partecipare, stare bene, essere felici, ma noi corriamo per il risultato e io lo voglio con tutta me stessa».

La Paternoster è pronta per la campagna belga, sabato sarà in gara all'Omloop Het Nieuwsblad
La Paternoster è pronta per la campagna belga, sabato sarà in gara all’Omloop Het Nieuwsblad
La Paternoster è pronta per la campagna belga, sabato sarà in gara all'Omloop Het Nieuwsblad
La Paternoster è pronta per la campagna belga, sabato sarà in gara all’Omloop Het Nieuwsblad
Il calendario è sicuramente molto fitto, ma ci sarà occasione per rivederti all’opera su pista in questa stagione e magari puntare anche ai Mondiali di ottobre?

PATERNOSTER: «Sicuramente sì. Adesso mi concentro bene sulle classiche e cerco di andare in pista quando mi è possibile, perché ora risiedo a San Marino, quindi è un po’ difficile l’organizzazione del tutto. Ma cerco di incastrarla al meglio dalle mie potenzialità e poi da lì da lì capirò cosa fare. Sono in contatto con Bragato e Villa, cerchiamo di mettere giù un piano e penso che una Coppa del Mondo se è fattibile mi piacerebbe andare a farla, ma ancora con il team non ne ho discusso».

BALSAMO: «Sì, il mondiale potrebbe essere un’occasione, ma è a fine stagione, manca ancora parecchio tempo, è però sicuramente un’opzione aperta».