La trasformazione della Bianchi, ora stella del ciclocross

La trasformazione della Bianchi, ora stella del ciclocross

12.01.2026
5 min
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Non solo Pellizotti. Dietro la figlia d’arte, si sta sviluppando una generazione di ragazze che si stanno rivelando di alto livello internazionale. Basti pensare a una prima assoluta come quella di Heusden-Zolder, prova del Superprestige con due azzurre ai primi due posti, Nicole Azzetti e Elisa Bianchi. Proprio quest’ultima è cresciuta esponenzialmente nelle ultime settimane, allargando la forza d’urto del movimento italiano anche al femminile dopo i trionfi dei pari età.

Elisa fa parte di quel nutrito gruppo di cicliste della nuova generazione capace di eccellere in più discipline, visti i suoi ottimi risultati anche su strada. I suoi inizi sono stati, come per tanti, legati alle radici familiari: «Il ciclismo è una passione trasmessa da mio papà che faceva mountain bike. Il cross l’ha proposto lui prima a mia sorella più grande. Io vedendo loro ho chiesto di provarci, prima con la mtb, poi ho iniziato il ciclocross».

Per la Bianchi anche la Coppa del mondo è stata foriera di soddisfazioni: quarta a Koksijde (foto Facebook)
Per la Bianchi anche la Coppa del mondo è stata foriera di soddisfazioni: quarta a Koksijde (foto Facebook)
Per la Bianchi anche la Coppa del mondo è stata foriera di soddisfazioni: quarta a Koksijde (foto Facebook)
Per la Bianchi anche la Coppa del mondo è stata foriera di soddisfazioni: quarta a Koksijde (foto Facebook)
Ora quali discipline affronti?

Faccio strada, pista e da quest’anno ho preso il ciclocross più seriamente. Quella che però mi identifica di più è la strada. La mountain bike l’ho praticata perché piaceva a mio papà, ma è stato lui stesso che mi ha portato a fare qualche gara su strada e ho iniziato a capire che mi piaceva di più il fatto che c’era anche strategia, non solo prestazione fisica, poi è in ballo tutta la squadra e questo mi diverte di più. Mi sono detta di provare a fare quella benee allora mi sono buttata lì.

Quest’anno hai avuto un’autentica esplosione, soprattutto a livello internazionale. Da che cosa dipende?

L’anno scorso, soprattutto nel cross, ho avuto un periodo un po’ difficile. Sbagliavo ad alimentarmi, sotto consiglio di persone che non erano pienamente conoscenti del dell’ambito, così ho avuto dei problemi ormonali. Ero junior al primo anno ed è lì che si comincia ad accumulare esperienza, io ho perso tempo. Questa cosa mi ha un po’ condizionato anche mentalmente e quest’anno ho cambiato appunto il mio preparatore, ma abbiamo dovuto fare un lungo percorso per uscire dal periodo in cui ero. A livello di testa ancora mi manca quel qualcosa in più, penso però che quest’anno sia tutto diverso, appunto perché ho cambiato la mia alimentazione, il mio modo di lavorare.

Su strada corre per la BFT Burzoni VO2 e nel 2025 ha vinto la classifica del Lunigiana (foto Facebook)
Su strada corre per la BFT Burzoni VO2 e nel 2025 ha vinto la classifica del Lunigiana (foto Facebook)
Su strada corre per la BFT Burzoni VO2 e nel 2025 ha vinto la classifica del Lunigiana (foto Facebook)
Su strada corre per la BFT Burzoni VO2 e nel 2025 ha vinto la classifica del Lunigiana (foto Facebook)
Quanto ha influito l’esempio di Giorgia Pellizzotti e dei risultati che ha ottenuto nella scorsa stagione?

Io e Giorgia ci siamo sempre scontrate fin da piccole. E quindi per me vedere che comunque lei riusciva ad avere quei risultati mi spronava a dire «Ok, come fa lei, posso farlo anch’io». Per me è un importante punto di riferimento, nonostante sia sempre una mia avversaria. Mi ha aiutato tanto perché già l’anno scorso è riuscita a ottenere i suoi risultati. Mi ha dato la forza di rimettermi in sesto. L’anno scorso ho pensato anche di dire basta con il ciclocross, perché non riuscivo come volevo. Lei mi ha spronato, insieme alla mia compagna di squadra, Nicole.

Quanto conta avere due atlete di livello internazionale del tuo stesso Paese?

Questa cosa mi piace perché anche restando in Italia posso valutare la condizione e gareggiare a un livello molto alto.

L'arrivo di Heusden-Zolder con la Azzetti e la Bianchi insieme. Vittoria alla prima (foto Superprestige)
L’arrivo di Heusden-Zolder con la Azzetti e la Bianchi insieme. Vittoria alla prima (foto Superprestige)
L'arrivo di Heusden-Zolder con la Azzetti e la Bianchi insieme. Vittoria alla prima (foto Superprestige)
L’arrivo di Heusden-Zolder con la Azzetti e la Bianchi insieme. Vittoria alla prima (foto Superprestige)
Come perla di questa stagione c’è la gara di Zolder, il secondo posto spalla a spalla proprio con Nicole….

E’ stata una bellissima giornata, io in quella gara stavo veramente bene ma lei ha trovato il momento giusto per provarci, io sono riuscita a farle il buco. Mi sono messa in seconda posizione in un pezzo tecnico per mettere in difficoltà le altre e consetirle di avvantaggiarsi. Io poi sono riuscita a staccare le altre e raggiungerla. Non ce la siamo giocata, nel senso che comunque lei era davanti, mi ha aspettato e perciò mi sembrava giusto lasciare a lei la vittoria.

Su strada, che atleta sei?

Non l’ho ancora capito del tutto, so di non essere una scalatrice pura perché su salite lunghe non credo di essere all’altezza delle ragazze che ci sono adesso. Mi difendo su strappi brevi e non sono proprio lentissima in volata, ma sto ancora cercando di capire chi sono e posso essere.

Nel quartetto su pista la Bianchi ha ottenuto l'argento agli europei e ai mondiali junior 2025 (foto Facebook)
Nel quartetto su pista la Bianchi ha ottenuto l’argento agli europei e ai mondiali junior 2025 (foto Facebook)
Nel quartetto su pista la Bianchi ha ottenuto l'argento agli europei e ai mondiali junior 2025 (foto Facebook)
Nel quartetto su pista la Bianchi ha ottenuto l’argento agli europei e ai mondiali junior 2025 (foto Facebook)
E su pista quali discipline prediligi?

Ho provato solamente il quartetto perché appunto ho iniziato nel 2025, quindi sarebbe stato esagerato buttarmi proprio in mezzo al gruppo. Al campionato italiano ho comunque provato, ma per adesso prediligo il quartetto.

Cosa ti aspetti da quest’anno appena iniziato?

Spero di riuscire aa ottenere grandi risultati sia nel ciclocross che nelle altre discipline, sicuramente una cosa che spero di riuscire a fare è maturare a livello di prestazione mentale, di maturare sotto quell’aspetto, perché mi manca ancora un po’ la sicurezza, ho sempre la paura di sbagliare che mi blocca un po’, quindi spero di riuscire a migliorare questo aspetto che secondo me è la parte più importante. Su strada spero di avere un’occasione nelle Nations Cup e al campionato italiano. Poi se arriverà una convocazione per un europeo o un mondiale sarà il massimo. Su pista sono convinta che come quartetto potremo prenderci grandi soddisfazioni.

Per la lombarda si prospetta un anno impegnativo e senza soste, tra ciclocross, strada, pista e... la scuola (foto Facebook)
Per la lombarda si prospetta un anno impegnativo e senza soste, tra ciclocross, strada, pista e… la scuola (foto Facebook)
Per la lombarda si prospetta un anno impegnativo e senza soste, tra ciclocross, strada, pista e... la scuola (foto Facebook)
Per la lombarda si prospetta un anno impegnativo e senza soste, tra ciclocross, strada, pista e… la scuola (foto Facebook)
Tre discipline che ti prendono tutto l’anno, come riesci a conciliare tutto ciò con la scuola?

Faccio il liceo scientifico Luzzago e devo ringraziare i professori perché mi capiscono tanto, mi aiutano, sono sempre aggiornati sui miei successi, come anche quando non vado benissimo. Sono contenti di quello che sto facendo e me lo dimostrano aiutandomi ma comunque interessandosi anche oltre i miei voti, alla persona che sono.

E se un domani la tua carriera evolvesse tanto da trasferirti all’estero?

Lo farei perché per adesso il ciclismo è tutto quello che voglio nella mia vita e quindi farei qualunque cosa per riuscire a realizzare il mio sogno.