PEDREGUER (Spagna) – Hotel Syncrosfera, la struttura alberghiera con le camere che simulano l’altitudine e l’ipossia. Non è solo un albergo e un luogo dedicato alla sola ricettività turistica, ma un centro dove la cura del corpo, il miglioramento delle prestazioni fisiche legate anche al recupero, assumono connotazioni spinte ad un livello superiore.
Hotel Syncrosfera è di proprietà ed è gestito direttamente da Alexandre Kolobnev, ex ciclista professionista, imprenditore, grande appassionato della tecnologia legata al training in tutte le sue forme. Lo abbiamo intervistato.


Dove nasce l’idea che ti ha portato a creare Syncrosfera?
Tra il 2004 ed il 2005, dopo l’incidente che mi ha obbligato ad un stop proprio agli inizi della stagione agonistica e dopo aver affrontato tutte le fasi di recupero e di ripresa della forma ottimale. Ho iniziato a pensare a un qualcosa di diverso, una struttura che mettesse insieme tutto quello che sarebbe servito ad uno sportivo professionista per stare meglio e dare merito alle sue potenzialità.
Perché proprio in Spagna e sulla Costa Blanca?
E’ un posto magnifico che offre delle opportunità diverse. Qui siamo a metà strada tra Alicante città e Valencia, quindi anche strategico per gli spostamenti. Il clima è ideale tutto l’anno e per una struttura alberghiera permette anche di differenziare la tipologia di clientela nel corso dell’anno.


In che senso?
Durante la stagione più calda abbiamo un’utenza vacanziera, in autunno, inverno e buona parte della primavera i clienti sono per la maggior parte sportivi di tutti i livelli. In mezzo c’è sempre qualcuno che viene qui per un discorso molto più legato al benessere. C’è poco traffico, le strade sono belle e ottime per allenarsi, la gente del luogo è tollerante verso i ciclisti ed è abituata alle bici.
Esiste una bassa stagione?
Sì esiste, potrei dire il periodo compreso tra maggio e giugno. Non ci sono atleti professionisti che vengono per allenarsi e usare le camere Hypoxic, quelle che simulano le condizioni di altura e l’estate deve ancora iniziare.






Quale è il cliente tipo di Syncrosfera?
Siamo diventati famosi grazie al grande interesse di campioni di spicco del ciclismo e diversi team che usano Syncrosfera come base durante la stagione invernale. Ma non è solo ciclismo professionistico e di elite. Qui vengono persone interessate a tutto lo sport, che certamente vogliono migliorare le prestazioni fisiche, ma hanno sempre un occhio di riguardo alla salute e al benessere in generale. Ospitiamo sia amatori sia atleti che si stanno preparando per Giochi Olimpici o competizioni internazionali. Accogliamo anche clienti legati al turismo e al cicloturismo, così come clienti clinici che approfittano delle nostre infrastrutture e dei servizi per soggiorni di riabilitazione o recupero post-operatorio.
Certamente la bicicletta, ma non è solo questo?
Vero, Syncrosfera non è riservato esclusivamente ai ciclisti. Qui vengono anche piloti del motorsport, alpinisti che si allenano ed anticipano l’adattamento in quota, insomma un po’ tutti.




Con i clienti e con i corridori professionisti si è creato anche un rapporto particolare?
Sì, certamente. Soprattutto con i corridori che tornano spesso si crea un rapporto ancora più stretto, ma cerchiamo sempre di instaurare un legame speciale e personalizzato con tutti gli atleti e con ogni cliente.
Quante camere ha l’hotel e come sono suddivise?
L’hotel dispone di 46 camere in totale, di cui 14 dotate di sistema di ipossia. Il sistema Hipoxyc è disponibile anche in una parte della sala fitness, in modo che gli utenti possano allenarsi simulando l’altitudine.
Come funzionano le camere Hypoxic?
Sono camere funzionali e comode prima di tutto, ad esempio sono dotate di letti con una larghezza oversize di 2,40 metri: «Giganti!», (dice sorridendo Kolobnev, ndr). Tecnicamente possono simulare un’altitudine fino a 4.500 metri, ma abbiamo deciso di arrivare al massimo a 4.000, in accordo con staff medici.




Chi gestisce queste impostazioni?
Tutto è controllato e tenuto sotto osservazione dalla reception, gli utenti delle camere non possono modificare l’atmosfera della camera. Gli atleti di alto livello che vengono a Syncrosfera utilizzano le camere Hypoxic un po’ per tutto, ci vivono. Dormono, fanno massaggi, sfruttano i diversi momenti di recupero al loro interno, qualcuno consuma anche i pasti.
Avete programmi per il futuro per Syncrosfera?
Per il futuro puntiamo ad ampliare ulteriormente la varietà di discipline sportive coinvolte, continuando a sviluppare servizi sempre più personalizzati sia per atleti professionisti sia per sportivi amatoriali. Vogliamo diventare anche un vero e proprio centro riconosciuto per la salute e per il benessere.