Michael Matthews, Alessandro Covi, Jayco AlUla 2026 (foto Giant)

Covi e la novità del Teide a febbraio: 10 domande a Pinotti

25.02.2026
5 min
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Mancano ancora pochi giorni e poi Alessandro Covi, Michael Matthews e Jasha Sutterlin avranno terminato il loro periodo di altura a Tenerife, in cima al Teide (in apertura Covi e Matthews mentre si allenano a livello del mare). Come ci aveva raccontato lo stesso Covi questo tipo di approccio è una novità per lui, corridore abituato a partire forte fin dalle prime gare stagionali. Una scelta arrivata con l’approdo alla Jayco AlUla, team che da quest’anno ha accolto il corridore di Taino e nel quale Covi cerca il salto di qualità definitivo. 

Alessandro Covi, Jayco AlUla, Trofeo Serra Tramuntana 2026
Alessandro Covi ha fatto il suo esordio con la Jayco AlUla nelle corse in Spagna di fine gennaio
Alessandro Covi, Jayco AlUla, Trofeo Serra Tramuntana 2026
Alessandro Covi ha fatto il suo esordio con la Jayco AlUla nelle corse in Spagna di fine gennaio

Partenza posticipata

A monte di questa scelta, coadiuvata dal team e dallo stesso corridore, c’è Marco Pinotti che da quest’anno sarà il preparatore di Alessandro Covi

«I motivi che ci hanno spinti a scegliere di fare altura a febbraio sono due – racconta Pinotti – e il primo è legato al passato. Covi ci ha detto di essere un corridore capace di partire forte fin da subito, ma con l’arrivo della primavera subiva un calo. Per questo abbiamo deciso di aspettare e ritardare il carico di lavoro, dandogli una base ancora più ampia. Il ritiro in altura serve per arrivare al massimo della condizione proprio tra marzo e aprile».

Alessandro Covi, Jayco AlUla, ritiro Teide febbraio 2026
I primi di febbraio Covi è partito per Tenerife per un blocco di lavoro importante in vista di marzo e aprile
Alessandro Covi, Jayco AlUla, ritiro Teide febbraio 2026
I primi di febbraio Covi è partito per Tenerife per un blocco di lavoro importante in vista di marzo e aprile
La seconda motivazione?

Sviluppare un bel rapporto e un’ottima intesa con Michael Matthews, loro due correranno spesso l’uno accanto all’altro nel periodo delle Classiche. Hanno già passato tanto tempo insieme sia a dicembre che a gennaio, ora però sono in tre e hanno modo di conoscersi meglio. Ci sarebbe anche un terzo motivo…

Quale?

Che nel caso si dovesse decidere di fare un secondo blocco di altura, in previsione della seconda parte di stagione, avremmo modo di costruire su quanto già fatto ora a febbraio. 

Com’è stato l’approccio con Covi, che corridore hai trovato?

Abbastanza forte dal punto di vista aerobico e con caratteristiche di esplosività non indifferenti. Messo nelle giuste condizioni può essere un atleta importante per noi, capace di emergere nei finali di gara. Mi sono reso conto che assorbe bene i carichi di lavoro, sia in termini di volume che di qualità.

Jayco AlUla, Michael Matthews a destra, ritiro Teide febbraio 2026
Sul vulcano ha lavorato insieme a Matthews (a destra) e Sutterlin (a sinistra)
Si nota fiducia, tanto da indirizzarlo subito verso le Classiche…

La squadra ha voluto dargli fiducia e concedergli un’opportunità in corse importanti, soprattutto con un focus sul mese di aprile. Per fare ciò abbiamo sacrificato le corse di febbraio, come l’Algarve o altre. 

Qual è stato il focus di questo mese di altura?

Nella prima settimana tanto volume, con intensità controllata. Per quanto riguarda la seconda parte del ritiro abbiamo ridotto leggermente il volume a favore di lavori con lo scopo di migliorare l’intensità. Quindi ripetute in Z5 e sul massimo consumo di ossigeno. Allungare il periodo in cui ci siamo concentrati sul volume ci permette di costruire una base solida. 

Michael Matthews, Alessandro Covi, Jayco AlUla 2026
Michael Matthews e Alessandro Covi hanno lavorato tanto insieme anche durante i ritiri di dicembre e gennaio (foto Giant)
Michael Matthews, Alessandro Covi, Jayco AlUla 2026
Michael Matthews e Alessandro Covi hanno lavorato tanto insieme anche durante i ritiri di dicembre e gennaio (foto Giant)
Quanto è importante il confronto con l’atleta nel momento in cui si cambia qualcosa?

Tanto, in particolare in questa situazione. Oltre a cambiare metodo è il primo anno in cui lavoriamo insieme. Ci sentiamo quotidianamente e calibriamo tutto giorno per giorno. Abbiamo cercato di modificare qualcosa ma senza stravolgere tutto, già non correre a febbraio ed essere in altura è un bel passo. 

Una volta sceso quale sarà il suo programma?

Laigueglia, Strade Bianche, Tirreno-Adriatico, poi qualche gara in mezzo e infine Sanremo. E’ riserva per le Classiche in Belgio e poi correrà Amstel, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi. Con la Tirreno avrà modo di avere il suo spazio, insieme a Vendrame, poi alla Sanremo sarà in supporto a Matthews. 

Cosa ti aspetti da lui nelle Ardenne?

E’ la prima volta che lo vedremo all’opera in quelle gare, a mio modo di vedere l’Amstel Gold Race è la corsa che più si adatta alle sue caratteristiche. La Liegi è un’incognita, ormai si tratta di un appuntamento sempre più per scalatori, ma Covi ha dimostrato di avere una grande resistenza e di andare bene sulle lunghe distanze. E’ un corridore che riesce a esprimersi al massimo in sforzi da cinque minuti. Penso che Covi sia nel momento giusto della sua carriera per mettersi alla prova con un ruolo importante in certi appuntamenti. 

Classica Morvedre 2026, Jayco AlUla, Alessandro Covi
Lo stato di forma di Covi era inferiore rispetto agli anni passati nelle prime corse di stagione, ma fa tutto parte del piano di Pinotti e della Jayco AlUla
Classica Morvedre 2026, Jayco AlUla, Alessandro Covi
Lo stato di forma di Covi era inferiore rispetto agli anni passati nelle prime corse di stagione, ma fa tutto parte del piano di Pinotti e della Jayco AlUla
Come lo hai visto e sentito a proposito?

Convinto, a partire da questo inverno quando gli abbiamo proposto il programma. Anche lui è desideroso di mettersi alla prova. Secondo me ha anche trovato un bel rapporto con Matthews, un aspetto importante. Infatti i due faranno praticamente lo stesso programma, a parte qualche piccola variazione. Matthews correrà alla Parigi-Nizza e non alla Tirreno. 

Che indizi hai avuto dopo le prime gare in Spagna?

Era leggermente indietro di condizione, però nell’ottica di quanto detto era giusto fosse così. Si è messo a disposizione dei compagni, lavorando soprattutto nelle prime fasi di gara. Con il ritiro di febbraio abbiamo voluto spostare il focus sul finale di gara, inserendo allenamenti e lavori dalla quarta ora in sù. Manca poco per scoprire le carte, si partirà con il Laigueglia.