Strade Bianche 2026, Tadej POgacar

Strade Bianche, la strategia alimentare di Pogacar e la UAE

06.03.2026
6 min
Salva

Domani si corre e non c’è occhio che non sia puntato sulla maglia iridata che giusto ieri ha scoperto il cippo con cui gli è stato intitolato il tratto di Colle Pinzuto. La quarta Strade Bianche non l’ha vinta mai nessuno, anche Cancellara è fermo quota tre, e ci si chiede se qualcuno riuscirà a mettersi di traverso per impedire a Pogacar di abbattere anche questo primato.

Lui sta facendo il suo e negli ultimi giorni assieme ai compagni sta dando consistenza al carico di carboidrati per presentarsi al via con le scorte di glicogeno belle piene. Se è vero che l’alimentazione è la frontiera che più si è spinta in avanti nel determinare le performance degli atleti, l’attenzione del UAE Team Emirates su questo aspetto è davvero capillare (in apertura, Pogacar sta bevendo il Magic Cherry post corsa, ndr). Se altri usano varie app per la distribuzione dei nutrienti nell’arco della giornata, loro ne hanno messa a punto una in esclusiva. Parlando con Gorka Prieto, responsabile della nutrizione per Pogacar e la sua band, si capisce come nulla sia lasciato al caso.

Tadej Pogacar, Fabian Cancellara, inaugurazione cippo Colle PInzuto
Avendo vinto tre Strade Bianche, ieri a Pogacar è stato intitolato lo sterrato di Colle Pinzuto: a Cancellara fu dedicato Monte Sante Marie
Avendo vinto tre Strade Bianche, da ieri a Pogacar è stato intitolato lo sterrato di Colle Pinzuto: qui con Cancellara, cui fu dedicato quello di Monte Sante Marie
Avendo vinto tre Strade Bianche, ieri a Pogacar è stato intitolato lo sterrato di Colle Pinzuto: a Cancellara fu dedicato Monte Sante Marie
Che tipo di corsa è la Strade Bianche per quello che riguarda il tuo lavoro?

Alla fine è una corsa come un’altra, variano le distanze, ma il cibo si gestisce più o meno come in una grande classica. Alla fine noi definiamo il feed plan che sia una classica, una tappa di montagna o una tappa piatta e la Strade Bianche la trattiamo come una classica.

Il fatto che siano frequenti passaggi da asfalto a sterrato rende più complicato agli atleti il compito di mangiare?

Loro sono bravissimi per quello. La squadra ha questo approccio con la nutrizione da 6-7 anni e i corridori sanno che se non mangiano la quantità precisa nel punto preciso, possono ritrovarsi in una crisi di fame dopo due ore di corsa. Quindi stanno attenti e anche il direttore sportivo è bravo a ricordarglielo alla radio.

Quando comincia il feed plan di una classica come la Strade Bianche?

Dall’inizio della settimana. Ogni corridore ha il programma determinato dal suo allenatore e, sulla base di quello, bisogna fare per ognuno un piano di nutrizione. Quantità diverse l’uno dall’altro, in base ai watt che fa e all’obiettivo che abbiamo per ciascuno dei corridori in gara. Negli ultimi due giorni hanno iniziato a fare il carico di glicogeno, quindi in questi ultimi due giorni hanno avuto un cibo più ricco di carboidrati.

Ciascun corridore della UAE Emirates ha la sua scheda alimentare, che deve imparare a mettere in atto
Ciascun corridore della UAE Emirates ha la sua scheda alimentare, alla Strade Bianche come in qualsiasi altra corsa, cui deve attenersi
Ciascun corridore della UAE Emirates ha la sua scheda alimentare, che deve imparare a mettere in atto
Ciascun corridore della UAE Emirates ha la sua scheda alimentare, alla Strade Bianche come in qualsiasi altra corsa, cui deve attenersi
Sarà personalizzata anche la colazione del giorno di gara?

Ognuno ha il suo piano, anche Tadej, non posso dire quello che prendono perché lo scelgono loro. Io indico il target di macronutrienti che devono rispettare: a qualcuno faccio io il menù mentre altri preferiscono farlo da sé, attenendosi a quello che c’è scritto sull’app. Quel che faccio per tutti è indicare la quantità che bisogna prima, durante e dopo la corsa. Quanti carboidrati per ora nella gara, come pure la quantità di sodio, ma la scelta degli alimenti viene lasciata al corridore. E anche il recupero è personale: dipende dai watt che hanno fatto, dal tempo e da tutti i fattori della corsa.

Quindi la mattina quando il massaggiatore gli mette le borracce sulla bicicletta, ognuno ha la sua scelta, non è tutto uguale per tutti?

Come sapete, abbiamo prodotti di Enervit che sono uguali per tutti. Tuttavia la quantità delle cose che mangiano per ora varia per ogni corridore. Dipende dal fisico e anche dal suo ruolo. Ad esempio la colazione non sarà uguale per Tadej e per Florian (Vermeersch, iridato nel gravel, ndr), perché se guardiamo il peso ci sono tanti chili di differenza (Pogacar pesa 66 chili, mentre il belga arriva a 85, ndr). Uno più grande mangia di più di uno più piccolo (Gorka ride, ndr).

In base al ruolo in corsa anche l’alimentazione sarà sbilanciata?

Chi deve tirare da subito, mangerà di più a colazione, prima della gara e anche in gara. Non deve perdere la sua energia, per questo anche l’alimentazione del giorno precedente è diversa. Guardiamo sempre al peso di un corridore. Se pesi di più, visto che sono tutti magri, è perché hai più muscoli, no? Quindi più muscolo e maggiore riserva di glicogeno, per cui possono mangiare di più. Ecco perché è diverso fra un corridore di 80 chili, che in corsa esprimerà una potenza complessiva superiore rispetto a uno che che pesa 60 chili. Per questo sono capaci e hanno bisogno di mangiare di più anche in gara.

Enervit, Tadej Pogacar
La UAE Emirates di serve di prodotti Enervit in gara e fuori gara. La Strade Bianche viene pianificata come le altre grandi classiche
Enervit, Tadej Pogacar
La UAE Emirates di serve di prodotti Enervit in gara e fuori gara. La Strade Bianche viene pianificata come le altre grandi classiche
Uno come Tadej, che deve fare il finale, sbilancerà l’alimentazione nella seconda parte di gara oppure l’apporto di carboidrati per ora deve rimanere costante?

Rimangono più o meno fissi. Alla fine quello che cambia è che forse in finale prenderà un gel alla caffeina, perché gli dà l’effetto di essere più sveglio. Fra i prodotti Enervit, abbiamo il gel con la caffeina, con il sodio, ma anche senza caffeina, quindi dipende dal punto in cui dovrà attaccare, ma la quantità dei carboidrati che prende fra gel e borracce più o meno è la stessa dall’inizio alla fine.

Invece per il discorso del sodio, quanto cambia con la temperatura?

E’ un discorso molto particolare e soggettivo, si deve fare un test per vedere quanto perde ogni corridore. A parità di temperatura e umidità, uno può perdere un grammo di sodio ogni ora, un altro solo 300 mg. Non si può dire una cifra generale, ma nelle indicazioni che mandiamo ai massaggiatori, dividiamo le giornate in calde, fredde e quelle che chiamiamo warm, cioè che non sono calde e nemmeno fredde. Come domani alla Strade Bianche, che sarà fra i 13 e i 18 gradi.

I rifornimenti alla Strade Bianche si prendono dalla macchina o sempre dalla strada?

Ci sono tanti punti proprio per non andare alla macchina e dovrebbero bastare. Forse a qualche gregario sarà chiesto di andare alla macchina, ma stiamo parlando di una gara particolare, non è facile andare indietro e poi tornare avanti, per quello ci sono tanti punti per i rifornimenti.

La perdita del sodio è soggettiva, ma resta uno dei tempi più delicati
La perdita del sodio è soggettiva, ma resta uno dei temi più delicati. Domani la Strade Bianche si correrà fra 13 e 18 gradi
La perdita del sodio è soggettiva, ma resta uno dei tempi più delicati
La perdita del sodio è soggettiva, ma resta uno dei temi più delicati. Domani la Strade Bianche si correrà fra 13 e 18 gradi
Sul manubrio hanno indicato solo quello che devono mangiare o anche i punti in cui lo troveranno?

Soprattutto quello che devono prendere e i punti in cui trovano i rifornimenti. Ai GPM, quando finisce la salita. Le quantità sono stabilite prima e anche se io non sono in corsa e un direttore sportivo ha qualche dubbio, mi chiama e tramite l’app io riesco a vedere quel che stanno facendo. E tutte queste informazioni poi diventano preziose anche per gestire il recupero. Quello che devono mangiare subito dopo la tappa e anche a cena. Il fatto di avere gli chef più bravi del WorldTour aiuta molto. Già da dicembre abbiamo lavorato per le ricette che piacciono ai corridori e il resto abbiamo smesso di portarlo.

Hai detto che per la Strade Bianche si ragiona come per una classica, ma ad esempio è più corta del Fiandre: che cosa cambia?

Cambia sicuramente che l’energia consumata sarà più bassa rispetto al Fiandre. Quello che cambia alla fine non solo è la quantità, ma anche il timing di quando si mangia e di quando inizia la digestione prima della gara. Si tiene conto di tutto, anche di quello che mangeranno in bici. A questi livelli non può davvero sfuggire niente.