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I pro’ e la frutta. Ottimo connubio, ma con delle regole

16.08.2021
4 min
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Frutta e professionisti: un connubio che non sempre va bene e che va usato con determinate cautele.  La frutta fa bene, ma se “usata” senza le dovute conoscenze può rivelarsi un boomerang.

Soprattutto in questo periodo di grande caldo, si tende a mangiarne di più: i pro’ come le persone normali. Persino in gara. Persino alla Vuelta. Con la crono che sabato è partita tardissimo, i corridori si sono “appoggiati” molto alla frutta (specie essiccata) prima del via per mantenere un certo livello glicemico nell’arco di tutta la giornata.

Più la frutta è colorata e matura e più contiene zuccheri
Più la frutta è colorata e matura e più contiene zuccheri

Scelte ponderate

«Partiamo dal fatto – ci spiega Erica Lombardi, dietista dell’Astana – che ogni tipologia di frutta può essere utilizzata in base al tipo di allenamento e di focus antropometrico, cioè se devo dimagrire, recuperare, incamerare energie. In base a questo bisogna saperla scegliere, ma è una regola che vale per tutti i cibi.

«La frutta può completare un carico di carboidrati. Ma bisogna sempre essere molto attenti. Una banana chiaramente è diversa da un’anguria e anche il grado di maturazione conta».

Negli hotel dei corridori ci sono diversi tipi di frutta: secca (proteica), essiccata (zuccherina), normale (vitamine, sali e carboidrati)
Negli hotel dei corridori ci sono diversi tipi di frutta: secca (proteica), essiccata (zuccherina), normale (vitamine, sali e carboidrati)

Occhio alle quantità

Con il caldo dicevamo anche i pro’ in qualche modo la cercano di più. Ma essendo ricca di zuccheri devono stare attenti.

«La cercano di più è vero. Magari perché rientrano ed hanno caldo e cercano un qualcosa di fresco, perché non hanno voglia di cucinare… Ma il detto del “mangiare frutta e verdura a volontà” non è molto corretto – sottolinea la Lombardi – la frutta contiene molti zuccheri ed è facile da digerire. Succede così che il corpo non consuma praticamente energie proprio per digerirla e in un professionista che calcola quel che deve mangiare “al milligrammo” può verificarsi un aumento di peso. Così come non va bene in sostituzione totale dei pasti e dei carboidrati complessi, in quanto poi quando si ricomincia a mangiarli si può avere un “effetto yo-yo” (in pratica si assimilano moltissimo i carboidrati tipo la pasta, ndr)

«Inoltre mangiarne tanta può portare a disturbi gastrointestinali. Ci si gonfia, si assume peso, che sia per maggiore quantità di liquidi o per fibre, ma per il corridore tutto ciò diventa un problema di fastidio e anche un po’ psicologico».

Gli estratti sono ideali al mattino
Gli estratti sono ideali al mattino

Da liquida a solida…

Ma come divide quindi il pro’ la sua dose di frutta nell’arco della giornata? «Innanzitutto io sostengo che l’assunzione di frutta vada cambiata anche nella forma: da più liquida a più  “masticata”, diciamo così. Quindi penso a dei frullati o meglio ancora dei centrifugati da bere al mattino, una macedonia a pranzo e un frutto normale nel pomeriggio o alla sera. Per la colazione, visto il periodo, direi che vanno bene  mirtilli, che i corridori aggiungono anche nel porridge così come le rotelline di banana, ed estratti di papaya, banana, lamponi…Se mi devo allenare per perdere peso scelgo frutti con meno zuccheri, quindi mirtilli, avocado, mela verde… in generale frutta meno colorata. Se invece devo fare un allenamento più intenso in cui mi serve più energia allora meglio la frutta essiccata che è un concentrato di zuccheri, per esempio le albicocche, questa va bene anche per il recupero quando si rientra.

«A pranzo appunto, ci sta bene una macedonia, ma meglio mangiarla subito, magari appena fatta la doccia. La frutta ha zuccheri semplici e questo va bene per il recupero. Meglio quindi una macedonia prima della pasta. E nel resto della giornata va bene un frutto di stagione. E se alla sera voglio una macedonia non c’è nessun problema. Anzi… La frutta contiene vitamine ed enzimi che stimolano l’assorbimento del ferro per esempio».

Nonostante tutto diventi più “tecnologico” la banana resta sempre in voga
Nonostante tutto diventi più “tecnologico” la banana resta sempre in voga

La mitica banana

In apertura si vedono delle banane penzolare. Abbiamo scelto una foto scherzosa (e anche un po’ datata) ma che in qualche modo riuniva i due soggetti chiamati in causa: la frutta e i corridori. Ma restando in tema banane c’è da dire che molto spesso ancora si vedono i pro’ con la banana nella tasca, nonostante le barrette, nonostante un’alimentazione sempre più curata e “maniacale”… Perché? 

«Vero – conclude la Lombardi – questo frutto ha sempre il suo perché. Contiene sali minerali e una certa dose di carboidrati, senza contare che è molto pratica. So persino di corridori di altissimo livello che almeno in allenamento hanno portato con sé degli estratti di banana. Ma per me ci sono altri frutti molto validi. L’avocado per esempio, i mirtilli, il pompelmo… E ognuno per determinati momenti».