Giro d'Italia Women 2026, Monica Trinca Colonel

La forma scende, il peso sale: il fine Giro di Trinca Colonel

24.06.2026
4 min
Salva

Le parole di Monica Trinca Colonel sul finale del suo Giro d’Italia Women hanno sollevato curiosità per il legame fra il decadimento della condizione e l’aumento del peso corporeo. Anche perché le stesse parole, curiosamente nello stesso 13 giugno, le ha dette anche Matteo Malucelli. Qual è il nesso fra i due aspetti? E come mai si è sempre pensato che un corridore sfinito arrivi alla fine del Grande Giro svuotato e smagrito, mentre in questo caso è l’esatto contrario?

Il nuovo corso della nutrizione, a ben vedere, fa in modo che il corridore difficilmente perda peso col passare dei giorni. Il fatto di essere costretti a mangiare ogni giorno le quantità concordate fra preparatore e nutrizionista fa sì che lo sbilanciamento calorico sia praticamente nullo e a maggior ragione l’aumento di peso finale merita una spiegazione, che abbiamo chiesto a Federico Taverna, addetto alla nutrizione del Team LIV-AlUla-Jayco.

«Come vi ha spiegato anche Monica – spiega Taverna – il suo caso specifico è particolare perché parliamo di un’atleta giovane, che ha iniziato a fare ciclismo sul serio da un paio di stagioni. In linea generale però, diciamo che l’aumento di peso soprattutto in un Grande Giro – maschile o femminile – è multifattoriale e una delle cause è sicuramente un aumento della stanchezza».

La scalata del Finestre, ultima tappa del Giro d'Italia Women, è stata per Trinca Colonel un lento spegnersi in corrispondenza dell'aumento di peso
La scalata del Finestre, ultima tappa del Giro Women, è stata per Trinca Colonel un lento spegnersi
La scalata del Finestre, ultima tappa del Giro d'Italia Women, è stata per Trinca Colonel un lento spegnersi in corrispondenza dell'aumento di peso
La scalata del Finestre, ultima tappa del Giro Women, è stata per Trinca Colonel un lento spegnersi
Che cosa si intende con stanchezza?

L’affaticamento causa l’aumento dell’infiammazione, che porta a una maggiore ritenzione idrica e quindi alla tendenza all’aumento del peso. Quello che facciamo durante i Grandi Giri è proprio il controllo del peso tutte le mattine, cui abbiniamo anche il controllo della densità urinaria. La combinazione dei due parametri, messi a confronto con i parametri del riposo e quindi del recupero notturno, ci permette di capire la causa dell’aumento di peso. Quindi se è un problema di origine alimentare o se dipende da altro.

Di fronte a un aumento di questo tipo, si può in qualche modo mettere un argine oppure si tratta di un processo irreversibile?

Purtroppo nelle gare femminili, la cui durata è di 7-9 giorni, si può fare ben poco, soprattutto se l’aumento di peso arriva verso il finale. Nel caso di Monica, si poteva intervenire, però in maniera blanda, diciamo per limitare i danni. Il gonfiore è il sintomo di un processo ormai in atto, quindi le varie misure che abbiamo messo in atto sono servite ad agire sull’infiammazione, che richiama acqua fuori delle cellule, da cui deriva il gonfiore. 

Perché per gli uomini la cosa è diversa?

Perché quel tipo di infiammazione solitamente rientra dopo due-tre giorni, ma è chiaro che se arriva negli ultimi due giorni della corsa, c’è poco da fare anche per loro. Per fortuna il Giro è finito subito dopo.

La maturazione fisica porterà Trinca Colonel ad acquisire superiore autonomia
La maturazione fisica porterà Trinca Colonel ad acquisire superiore autonomia
La maturazione fisica porterà Trinca Colonel ad acquisire superiore autonomia
La maturazione fisica porterà Trinca Colonel ad acquisire superiore autonomia
Per cui se la gara fosse stata più lunga, si sarebbe potuto lavorare per consentire a Trinca Colonel di rimettersi in sesto?

Stiamo parlando di un’atleta da classifica, per cui quando ci si trova in una situazione del genere, bisogna prendere una decisione. Cosa si fa? Si continua a lottare, oppure si prova a salvare la gamba per qualche giorno e poi andiamo verso altri obiettivi? Discorso diverso per un gregario, che può permettersi di perdere terreno. E’ comunque un problema che ti dà qualche giorno di blackout, non ci passi attraverso e fai finta di nulla. Molto banalmente per l’impatto fisico che ti può dare quel chilo, chilo e mezzo di peso in più.

Servirebbe anche la fortuna di giorni di gara più tranquilli…

Se si ha la fortuna che nel mezzo c’è una crono o una tappa di pianura, si può provare a gestirla, ma la componente mentale è decisiva. Si tratta di un processo fisiologico, però i due aspetti non si possono scindere. Però, volendo e avendo davanti i giorni giusti, è un problema che si può superare.

Trinca Colonel ha detto che tutto questo rientra nella sua crescita fisiologica che non è ancora completa…

Di certo crescendo, le cose migliorano. Anche in termini di preparazione, lo stesso Marco Pinotti, aveva imposto uno schema di allenamento leggermente differente rispetto all’anno scorso, visto il calo importante che ha avuto al Giro del 2025. Quindi impostando un altro tipo di preparazione, si è provato a capire se si potesse risolvere questa sua mancanza nel finale o quantomeno posticiparne l’insorgenza.Quest’anno la crisi è arrivata all’ottava tappa, magari il prossimo anno ne siamo fuori.