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Su il velo: ecco le nuove Pinarello della serie F e X

22.02.2023
6 min
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La piattaforma Dogma F rimane il punto di riferimento di Pinarello, una delle biciclette più vincenti degli ultimi lustri. La gamma si arricchisce grazie alle due serie F e X, rispettivamente race oriented e endurance.

F è accostabile alla Dogma, per design, concept e quel DNA votato alla competizione. X invece è votata all’endurance, rivolgendosi agli appassionati della bicicletta che non hanno il massimo risultato nella competizione come obiettivo principale.

L’aerodinamica e lo sviluppo della F, buone per ogni terreno e la vicinanza con la Dogma F è più che reale (foto @Roberto Bragotto-Pinarello)
L’aerodinamica e lo sviluppo della F, buone per ogni terreno e la vicinanza con la Dogma F è più che reale (foto Roberto Bragotto-Pinarello)

Una storia di peso

La lunga striscia di vittorie si riflette nello sviluppo di qualsiasi bicicletta che esce dalla maison veneta. Trenta grandi giri non sono briciole, ma un biglietto da visita che in pochi possono mostrare. E poi c’è quel marchio di fabbrica che è il disegno asimmetrico delle tubazioni e di conseguenza del telaio (e della forcella). La forma e i volumi dei profilati cambiano tra la sezione destra e quella sinistra, perché le forze in gioco, quelle espresse dal ciclista, sono differenti tra una parte e quella opposta.

Uno dei motivi per i quali la serie F può essere considerata a tutti gli effetti l’erede della Pinarello Dogma F, con una geometria che prende forma proprio da quest’ultima. Le versioni sono tre, F9, F7 e F5, con nove taglie in totale.

E poi c’è la X, un progetto che nasce con l’obiettivo del comfort, del piacere di guida e con una vocazione endurance pronunciata, pensando a chi pedala per giornate intere e non solo su asfalto. C’è una geometria che porta ad avere una posizione in sella non sacrificata e non estremizzata. Ma anche in questo caso il DNA racing non è stato soffocato e la nuova X è più leggera della versione precedente. Anche la X è disponibile in nove taglie e due versioni, X3 e X1.

Le Pinarello F ed X Series saranno disponibili nella sola versione disc brake.

La F9 con il Dura-Ace (foto Roberto Bragotto-Pinarello)
La F9 con il Dura-Ace (foto Roberto Bragotto-Pinarello)

Pinarello F si fa in 3

Come accennato in precedenza la serie F è disponibile in tre declinazioni. F9 e F7 che si basano sul carbonio Torayca di matrice T900 e fanno segnare un valore alla bilancia di 950 grammi (dichiarati e nella misura 53 con finitura grezza). F7 invece adotta la fibra di carbonio T700 (con un peso dichiarato di 990 grammi).

L’orientamento delle fibre di carbonio è differenziato in base alle zone e alle performances che si vogliono ottenere. Il telaio inoltre è ottenuto grazie ad un blend di tessuti compositi, HM (ad alto modulo) e HT (più elastico). La fibra composita è rinforzata grazie all’innesto di un polimero.

L’aerodinamica che caratterizza questa piattaforma è la discendente diretta di quella sviluppata per la Dogma F. In questo concetto sono da considerare non solo le tubazioni del telaio, ma anche il posizionamento dei portaborraccia e il seat-post. Quest’ultimo è il medesimo della Dogma F, con un design aero specifico. L’integrazione delle guaine è totale.

La forcella e il carro posteriore hanno una luce ampia per il passaggio delle coperture, fino a 30 millimetri di sezione. Inoltre la lunghezza del carro posteriore è compresa tra i 406 e 410 millimetri, in base alla taglia.

Cambia il blocco di serraggio del reggisella, che è uno stampato in titanio, molto resistente e di 36 grammi più leggero rispetto alla versione precedente.

Viene mantenuta la scatola oversize del movimento centrale, larga 65 millimetri, ma che adotta le due filettature con il passo italiano per l’innesto delle calotte dei cuscinetti. In questa sezione il cambiamento principale riguarda il posizionamento della batteria della trasmissione, che è alloggiata sopra l’asse passante della guarnitura e viene estratta dalla parte inferiore. Portando le masse verso il basso si hanno degli effetti positivi su guidabilità e stabilità.

Sei allestimenti in totale

Le F9, F7 e F5 sono disponibili in cinque colorazioni. La F9 è disponibile con due allestimenti top di gamma, Shimano Dura Ace, oppure Sram Red AXS, entrambi a 11.300 di listino. Pinarello F7 è a disposizione con il pacchetto Shimano Ultegra (8.350 euro), oppure Sram Force AXS (8.250 euro), mentre la F5 con lo Shimano 105 Di2 (da 5.880 a 6.500 euro in base alle ruote), oppure con lo Shimano Ultegra meccanico ad 11 velocità.

F9 e F7 hanno in dotazione il cockpit integrato Most Talon Ultra Light, mentre la F5 adotta la serie Tiger. Le F9 e F7 hanno in dote le ruote Most Ultrafast 40, che sono disponibili anche per la F5 Shimano 105 Di2 (con due varianti legate alla dotazione delle ruote Fulcrum Racing 800). E’ disponibile anche il frameset (solo la versione con il carbonio T900) a 4630 euro di listino.

L’inconfondibile design di Pinarello anche per la X (foto Roberto Bragotto)
L’inconfondibile design di Pinarello anche per la X (foto Roberto Bragotto)

La Pinarello X Series

Rispetto alla F Series cambiano il carbonio, le forme e anche le geometrie, proprio da queste ultime vogliamo partire per entrare nel dettaglio. A parità di taglia (se consideriamo una 53) la nuova Pinarello X è più corta di 13,1 millimetri (reach ridotto) e più alta di 33,2 (stack maggiorato). Traducendo, abbiamo una geometria che permette di sfruttare una posizione raccolta e che non obbliga a schiacciarsi verso l’avantreno, anche se lascia ampio spazio alla customizzazione del setting biomeccanico.

Le versioni sono due, X3 e X1, ed entrambe adottano la fibra di carbonio T600. Un segno distintivo importante è la curvatura, verso il basso, dei foderi obliqui (disegno Flexy Stays), voluta per aumentare contemporaneamente la dissipazione delle vibrazioni, la stabilità anche sullo sconnesso e di conseguenza il comfort. Il carro e la forcella permettono il passaggio di pneumatici fino a 32 millimetri di larghezza.

Come vuole Pinarello, la forcella fa parte della famiglia Onda, ma la sua costruzione è specifica per la piattaforma endurance. Usa la fibra T600, proprio come il telaio, per garantire il giusto blend tra resa tecnica, leggerezza e robustezza.

Come per le serie Dogma F e Pinarello F, anche la X rientra in quel progetto di ricerca e ottimizzazione aerodinamica. Le forme delle tubazioni portano questo messaggio, al pari di un’integrazione massimizzata e un rinnovato clamp del reggisella.

Tre montaggi diversi

In totale le combinazione cromatiche sono quattro, mentre gli allestimenti sono tre, due di matrice elettromeccanica e uno meccanico. Shimano 105 Di2 e Sram Rival AXS per la X3 con le ruote Fulcrum Racing 800 (rispettivamente a 5.360 e 5.770 euro), mentre è previsto il gruppo Shimano 105 meccanico, ad 11 rapporti per la Pinarello X1 (con ruote Shimano in alluminio, a 3.500 euro di listino). Il cockpit è il Most Tiger in alluminio con il passaggio interno delle guaine. Tutti i prezzi delle F e X Series si riferiscono al mercato italiano.

Pinarello