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Repente: rigide, leggere, Made in Italy

11.03.2021
3 min
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Abbiamo provato le selle Repente Prime e Prime 2.0. Due selle molto simili che differiscono per i materiali usati per realizzare lo scafo. La Prime ha una maggiore presenza di carbonio e risulta 10 grammi più leggera, mentre la Prime 2.0 grazie al sistema LCF di Repente, che utilizza delle fibre di carbonio lunghe, rimane leggera e allo stesso tempo con un prezzo molto competitivo. Entrambe strizzano l'occhio a quei ciclisti che cercano prestazioni elevate, favorendo una pedalata aggressiva, sempre in spinta. Questo è dovuto al profilo piatto che permette di muoversi facilmente e all'ottima rigidità di cui sono dotate.

Repente è un giovane marchio tutto italiano che progetta e realizza le sue selle in Veneto, una terra che vanta una grande tradizione in questo specifico prodotto. All’interno della gamma di Repente ci sono le selle Prime e Prime 2.0. Abbiamo voluto vedere le loro caratteristiche e quali differenze ci sono tra i due modelli.

Punti in comune

Iniziamo dalle caratteristiche che le accomunano, infatti entrambe sono lunghe 275 millimetri e larghe 132 millimetri. Il design è lo stesso con una forma che possiamo definire tonda e un profilo piatto, che favorisce una pedalata aggressiva in posizione avanzata. Il rivestimento è per entrambe in PU e il rail è in fibra di carbonio UD T700.

Repente Prime
Forma tonda e profilo piatto per la Prime
Repente Prime
Forma tonda e profilo piatto per la Prime

Telaio in Tepex

La differenza fra i due modelli la troviamo nel telaio di supporto. Quello della Prime è in Tepex Dynalite, una trama di carbonio in una matrice termoplastica, che conferisce un’alta resistenza e un peso più contenuto. La Prime fa fermare l’ago della bilancia a 160 grammi ed è venduta a 196,00 euro

Lo scafo della Prime realizzato in Tepex Dynalite
Telaio della Repente Prime
Lo scafo della Prime realizzato in Tepex Dynalite

Fibre lunghe

La Prime 2.0 vanta uno scafo prodotto con il sistema LCF, vale a dire Long Carbon Fibers. In pratica vengono iniettate nello scafo in PA12, un polimero nobile, delle fibre di carbonio lunghe, che vengono orientata in maniera longitudinale. Questo viene fatto per fare in modo che si abbia l’effetto di una trama e aumentare così la resistenza dell’intera struttura. I vantaggi derivati da questa tecnologia sono diversi. Il primo è che si evita che la sella si possa sfondare verso il centro con l’andare dell’utilizzo. Un altro vantaggio è che Repente riesce a offrire questo prodotto ad un prezzo molto competitivo, infatti stiamo parlando di una sella dal peso di 170 grammi venduta a 129,00 euro.

Scafo sella Prime 2.0
Il telaio della Prime 2.0 realizzato con il sistema LCF
Scafo sella Prime 2.0
Il telaio della Prime 2.0 realizzato con il sistema LCF

Cover sostituibile

Un altro punto a favore delle selle Repente è la possibilità di sostituire la cover e poter montare quella di un altro modello presente nella gamma. Questo può essere molto vantaggioso in quei casi in cui la microfibra della parte superiore o laterale si rovina, magari a causa di una caduta, e si può sostituire solo una parte della sella senza ricomprarla per intero.

Repente Prime 2.0
Forma e profilo della Prime 2.0 sono uguali a quelli della Prime
Repente Prime 2.0
Forma e profilo della Prime 2.0 sono uguali a quelli della Prime

Per chi vuole spingere

Le selle Prime e Prime 2.0 sono indicate per i ciclisti che cercano prestazioni elevate, infatti sono molto resistenti e rigide anche nelle fasi in cui si spinge al massimo. Inoltre, come dicevamo all’inizio la forma piatta permette di avanzare e di spingere in maniera più profonda sui pedali.

sellerepente.com