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Abus WingBack, non chiamatelo entry level

02.07.2023
3 min
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FRANCOFORTE – Ancora dai padiglioni tedeschi di Eurobike, dopo aver rinnovato il casco aerodinamico top di gamma GameChanger, con la versione 2.0, Abus introduce un nuovo ed interessante casco, il WingBack.

Si posiziona alla base dei modelli road e si focalizza su un eccellente rapporto tra la qualità ed il prezzo (inferiore ai 100 euro di listino, 99,95 per la precisione). Entriamo nel dettaglio.

Il frontale, molto simile al PowerDome
Il frontale, molto simile al PowerDome

WingBack, tecnologia top di gamma

Uno dei focus principali del WingBack è quello del prezzo contenuto, fattore importante che però non sacrifica la qualità finale del casco ed il blend di tecnologie adottate per il suo sviluppo e la costruzione. E’ Made in Italy, proprio come tutti gli ultimi Abus, dall’AirBreaker allo StormChaser, dal PowerDome, fino ad arrivare all’ultima versione del GameChanger.

Il WingBack fa parte della categoria road, ma allarga il delta di sfruttabilità verso un’utenza urban, senza precludere un’impiego gravel.

Vicino al PowerDome

Sotto il profilo del design e dell’impatto estetico, il nuovo WingBack ricorda da vicino il PowerDome, grazie ad una forma compatta ed arrotondata al tempo stesso, un disegno che trasmette anche tanta sostanza.

La calotta esterna, disponibile in diverse colorazioni, opache oppure lucide, è il naturale guscio di un mold interno che mostra la sua densità in alcuni punti nella sezione superiore. Un tocco aggressivo che non guasta per nulla e che segue le linee tracciate dalle feritoie anteriori. Queste sono sette in totale, con l’aggiunta di un’asola sopra la nuca, oltre all’estrattore di aria calda posizionato nel retro, con il profilo tronco (DNA Abus).

L’interno del casco è rastremato e abbondantemente scavato con dei canali che hanno l’obiettivo di aumentare l’efficacia dell’aria in entrata. Qui entrano in gioco anche il numero ridotto delle imbottiture, posizionate in modo strategico e con spessori differenziati. L’obiettivo è quello di far collimare comfort, protezione e limitare l’accumulo di calore/sudore.

Tutta la parte interna a contatto con la testa
Tutta la parte interna a contatto con la testa

Doppia sicurezza

Anche per l’Abus WingBack sono state adottate le fibbie morbide e anti-sfarfallamento con il classico gancetto di chiusura. C’è la gabbia posteriore regolabile in altezza, con il rotore Zoom Ace che agisce su un filler laterale, quest’ultimo ancorato al mold nella zona sfenoide della testa. Significa che oltre ad una regolazione micrometrica, tutte le pressioni che si generano nel perimetro, vengono scaricate sul casco, non sulle imbottiture, non sulla testa ed il comfort ringrazia. La gabbia posteriore ha un’ampia apertura per agevolare il passaggio dei capelli lunghi, raccolti a coda di cavallo. Abus WingBack è disponibile in tre taglie: S, M e L.

Abus