Ruote Shimano Dura-Ace C50, dimenticare il passato è una prerogativa

Ruote Shimano Dura-Ace C50, raggi in carbonio e molto altro

13.10.2026
6 min
Salva

La nuova generazione delle ruote Shimano Dura-Ace si distacca completamente dalla versione precedente. In comune ci sono alcuni aspetti tecnici che fanno parte del DNA, il nome e poco altro.

I raggi in carbonio sono un plus, soddisfano la moda attuale della categoria high level/top performance, ma sono uno dei tanti cambiamenti tecnici che mettono le nuove Shimano Dura-Ace due spanne più in alto rispetto alle “vecchie” C50 (e non solo). Le abbiamo provate.

Ruote Shimano Dura-Ace C50, dimenticare il passato è una prerogativa
Nuove Shimano C50, non un compromesso, ma una ruota moderna e versatile, tanto prestazionale
Ruote Shimano Dura-Ace C50, dimenticare il passato è una prerogativa
Nuove Shimano C50, non un compromesso, ma una ruota moderna e versatile, tanto prestazionale

Ruote Dura-Ace C50

Come si presentano le nuove Shimano C50, un velocissimo recap. Cerchio full carbon da 50 millimetri di altezza, canale interno da 23 tubeless ready (non hookless) dove è previsto il tape tubeless. Larghezza complessiva differenziata tra anteriore e posteriore, 31 millimetri per quella davanti, 32 per quella dietro. I nipples sono esterni al cerchio (sempre un’ottima scelta) ed i raggi sono in carbonio (Vonoa), 21 per entrambe le ruote con raggiatura differenziata per lato, tra radiale ed incrocio in seconda.

I mozzi sono in alluminio, anche in questo caso molto diversi rispetto al passato, soprattutto nella zona delle flange. E’ stato mantenuto il sistema cono/sfere in acciaio (significa non avere i cuscinetti sigillati interni ai mozzi) ed è stato migliorato tutto il comparto di schermatura. Il corpetto della ruota libera è fisso e può essere rimosso svitando dadi/controdadi. Abbiamo rilevato un peso di 1325 grammi (con nastro tubeless e valvole inclusi, 720 per la posteriore, 605 per l’anteriore), valore decisamente interessante, che tra l’altro conferma la cura dimagrante rispetto alla versione più anziana. Il prezzo di listino è di 2.799,99 euro.

Ruote per lo scalatore moderno

A nostro parere le nuove Shimano Dura-Ace C50 sono l’esempio perfetto di quanto un profilo da 50 millimetri possa diventare una sorta di tuttofare. Sono leggere, non estreme, nel percepito ed in fatto di numeri sono veloci, facilissime da rilanciare anche alle basse andature, ma soprattutto hanno una reattività che non apparteneva alla vecchia generazione. Sono un vestito buono per tutte le occasioni, non sono ingombranti, tanto agili nei cambi di direzione.

Quando il naso volge all’insù mostrano una certa superiorità rispetto a ruote con un profilo più basso (40/38 ad esempio) e magari anche più leggere di qualche grammo. Ottime nel mantenere anche andature ridotte senza pesare, eccellenti in fase di rilancio, briose e decise. Rispetto ad un concetto di “ruota più bassa” sono più veloci e fanno risparmiare qualche watt a pari andatura (annotando anche una VAM migliore), sono nettamente più versatili. E’ necessario configurarle nel modo adeguato con pneumatici che rispettino lo shape del cerchio e le peculiarità di guida del ciclista, ma le performance che mettono sul piatto queste ruote sono lampanti.

Con il giusto pneumatico

Un comparto ruote creato per i professionisti. In alcuni frangenti mostra una resa tecnica perentoria (mai estrema) ed è importante considerare il sistema nella sua totalità. Gli pneumatici fanno tanta differenza nell’economia di guida, comfort, stabilità e anche in fatto di mantenimento della velocità. E’ nostra opinione che, le nuove Shimano Dura-Ace C50 trovano la giusta interfaccia con i tubeless di qualità che permettano di amplificare la resa una volta su strada, lasciando un delta ampio di utilizzo se consideriamo le pressioni di esercizio. L’utilizzo delle camere d’aria tende ad aumentare eccessivamente la secchezza delle risposte. Resta (più) soggettiva invece la scelta della larghezza degli pneumatici, tra 28 e 30 millimetri le differenze sono minime (anche se ci sono).

Con i tubeless da 28 si ottiene un match perfetto, tra aerodinamica e gestione delle pressioni, immediatezza. Una volta montato sfiora i 30 millimetri di larghezza ed è perfettamente in linea al cerchio. Con i tubeless da 30 (in entrambi i casi abbiamo usato la versione Pirelli SL-R) c’è una dose maggiore di comfort, ma solo riducendo le pressioni di gonfiaggio, ma lo pneumatico spancia oltre i 31 millimetri effettivi. Le ruote diventano poco più lente quando si sale e gli si chiede un cambio deciso di andatura. C’è un margine più ampio di gestione in discesa. Abbiamo un comparto ruote che mantiene le caratteristiche di base, aspetto non banale, non così comune in questa categoria high level.

Ruote Shimano Dura-Ace C50, dimenticare il passato è una prerogativa
C50, in salita sono godibili, super efficienti e reattive
Ruote Shimano Dura-Ace C50, dimenticare il passato è una prerogativa
C50, in salita sono godibili, super efficienti e reattive

In conclusione

Queste ruote Shimano rappresentano una dotazione tecnica in grado di fare la differenza. Se è vero che il profilo da 50 millimetri è quello più utilizzato, sfruttato e pienamente sfruttabile in occasioni diverse, è altrettanto vero che le nuove Dura-Ace C50 rientrano in quella schiera (ristretta) di ruote in grado di aumentare la resa tecnica, quella effettiva e quella percepita. Sono uno strumento da gara a tutti gli effetti e come tale deve essere gestito.

Eccellenti in salita ed in fatto di reattività, ottime all’interno di tratti vallonati dove la velocità subisce continue sollecitazioni, magari non veloci come la versione da 60 quando il contachilometri va in zona rossa, ma facili da gestire e da rilanciare anche da chi non è sprinter di professione o passista da 45 chilometri orari fissi. Sì, ci hanno positivamente sorpreso in tutti quei contesti planimetrici che si affrontano normalmente, costantemente all’altezza della situazione.

Shimano