Pirelli PZero Race SL-R TLR (tubeless ready) rappresenta l’apice della ricerca aerodinamica applicata agli pneumatici da bici, il tutto rivolto a performance massimizzate. Dopo il suo lancio ufficiale lo abbiamo provato ed usato a fondo.
Un tubeless slick high performance da usare (quasi) sempre, è questo il primo aspetto tecnico che ci ha colpito. Teme poco o nulla e se gestito in modo adeguato (in termini di pressioni di gonfiaggio) è anche parecchio scorrevole su asfalti grossolani ed irregolari. SL-R è meno versatile rispetto al fratello Pirelli PZero Race RS, soprattutto quando le temperature scendono e l’asfalto si raffredda, in situazioni del genere l’elevato equilibrio di RS diventa un valore aggiunto non da poco. Entriamo nel dettaglio della prova.


Provata la sezione da 28
Il test si basa sull’utilizzo della larghezza di 28 millimetri, una sorta di misura convenzionale, oggi accettata (e digerita) da differenti tipologie di utilizzatori. Questa misura però, se contestualizzata e montata su cerchi di ultima generazione, quelli con il canale interno da 23 millimetri può mostrare alcune criticità. Ad esempio lo spanciamento della copertura, che una volta montata e misurata si allarga a 30. Un problema? Non in questo caso, perché entra in gioco la struttura di uno pneumatico ben costruito, disegnato ad hoc, sostenuto da una carcassa che è tanta roba.
Pirelli PZero SL-R non si deforma, non si allarga spanciando ai lati e debordando dal cerchio ed il piccolo spoiler a ridosso del bordo del cerchio aiuta a mantenere la gomma perfettamente in linea alla ruota. Quindi, non si tratta esclusivamente di un “vezzo” aerodinamico. Il risultato, c’è sicuramente una valenza aerodinamica (difficile da misurare una volta su strada), è un tubeless con “zero effetto damping”, super equilibrato, con la sensazione di guida (e anche visiva) perfettamente accostabile ad una larghezza (reale) di 28 millimetri.




Pressioni di esercizio, un range ampio
E’ il fattore tecnico dove il nuovo SL-R è accostabile al 100% al Pirelli RS. Si tratta di tubeless ready con un’elevata caratura tecnica ed un indirizzo di utilizzo che punta alle competizioni, all’agonismo in genere. Sfruttare un range tanto ampio di pressioni di utilizzo, non è un aspetto scontato.
Abbiamo utilizzato Pirelli PZero Race SL-R da 28 con un delta compreso tra le 4 e 5 bar per l’anteriore, 4,5 e 5,5 per il posteriore, sempre a parità di ruota (Deda SL5, altezza del cerchio 50 millimetri). Come spesso accade il compromesso ideale è nel mezzo, anche se è sempre fondamentale considerare lo stile di guida, il peso dell’utilizzatore.


Performance a tutto tondo
Sulla carta argomentiamo un tubeless che nasce per massimizzare la sua efficienza in fatto di aerodinamica. Portato su strada ha pochi limiti. Con una pressione di esercizio ribassata si disimpegna bene anche su strade asfaltate, ma al limite del comfort funzionale. Con pressioni elevate è bello tosto e reattivo, ma non offre mai un “ritorno” paragonabile all’inguidabilità e alla perdita costante della traiettoria ottimale. Non è poca cosa. Inoltre è un tubeless slick divertente anche nei segmenti dove è necessario guidare (tanto) la bici, spostando i pesi del corpo, caricando e scaricando ripetutamente l’avantreno della bici. Il paradosso, se di paradosso si tratta, SL-R è un tubeless tanto ricercato, quanto confortevole.
Meglio RS oppure SL-R? Dal nostro punto di vista RS è maggiormente sfruttabile, sempre, anche in inverno e con temperature prossime allo zero. SL-R ha una specificità più accentuata. Semplificando, potremmo scrivere che SL-R è maggiormente sfruttabile (da tutti) in primavera, in estate, nella prima parte dell’autunno. Anche SL-R ha bisogno di un po’ di forza per essere montato e tallonato.






In conclusione
Prezzo di 99,90 euro: si tratta di uno pneumatico costoso, anche se un prezzo di listino dovrebbe essere corredato da un’ampia argomentazione. Perché un costo elevato e cosa si nasconde alle spalle di questa spesa? Tecnologia, ricerca e sviluppo, in quale fascia del mercato si posiziona questo prodotto? Il profilo dell’utilizzatore è in grado di percepire i vantaggi che arrivano (o si possono ottenere) da uno pneumatico del genere? Ed altri quesiti si possono aggiungere.
Pirelli PZero Race SL-R TLR è al pari di una gomma F1, con tutto quello che comporta in fatto di tecnologie applicate al prodotto. Gli intagli a fulmine di RS sono mutuati dal contesto del MotoGP, la porosità del battistrada di SL-R ricorda da vicino i Pirelli della F1. I vantaggi tangibili che si ottengono da SL-R sono la leggerezza, perché nella categoria aero-tire il suo valore alla bilancia è molto interessante. Una sfruttabilità allargata ed un range di pressioni di esercizio che ha pochi competitor (forse nessuno a questo livello di prodotto). Non in ultima, un’adattabilità super elevata su differenti tipologie di ruote, capace al tempo stesso di regalare il medesimo feeling (a parità di pressioni).