Avona Velum, senza tanti clamori da World Tour, ma una bici che vale (molto)

Avona Velum: senza tanti clamori, una bici che vale (molto)

07.04.2026
5 min
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MASSA MARITTIMA (GR) – Avona Velum, vista in anteprima nel 2025, quest’anno abbiamo avuto l’occasione di usarla, pedalarla e fare anche dei metri di dislivello positivo (e anche negativi) concentrati in pochi chilometri. Il primo approccio in terra Toscana, alla tenuta Il Cicalino.

Leggera, eppure non è nervosa ed in discesa è un missile. Ci ha sorpreso proprio con il naso verso il basso e nella traiettorie strette, è da guidare e da tenere, ma gratifica parecchio. Vediamo la Velum nel dettaglio.

Avona Velum, senza tanti clamori da World Tour, ma una bici che vale (molto)
In discesa e nei tratti tortuosi ci ha colpito in maniera positiva (foto Mirror Media BCA)
Avona Velum, senza tanti clamori da World Tour, ma una bici che vale (molto)
In discesa e nei tratti tortuosi ci ha colpito in maniera positiva (foto Mirror Media BCA)

Approccio scientifico semplificato

I tecnici di Avona (azienda tedesca) hanno semplicemente messo insieme le differenti situazioni che si incontrano nella vita reale. Hanno valutato ed analizzato la guida al limite, pensando a quei miglioramenti funzionali della performance e cercando di tradurre il tutto. Tra i fattori deputati alla valutazione della resa atletica (e della fatica) una volta in bici c’è la potenza normalizzata NP ed il ruolo che gioca il comfort dell’utilizzatore una volta in sella (le geometrie della Velum nascono proprio da qui).

Avona Velum è stata sviluppata con una serie di accorgimenti che permettono di massimizzare i fattori di miglioramento tecnico. Significa sfruttare di più e meglio il mezzo meccanico. E’ nato un prodotto bilanciato, tanto veloce, quanto efficiente in salita.

Avona Velum, quella provata

Una taglia media, completamente full carbon monoscocca. Alta sull’anteriore con i suoi 148 millimetri dello sterzo, perfettamente in linea con le tendenze attuali che vedono un ritorno degli avantreni più allungati. Questo fattore dona stabilità, irrigidisce il comparto e permette al tempo stesso di limitare l’impiego di spessori (sempre bruttini). Forcella tutta in carbonio, così come il reggisella, con off-set zero e cucito sulle esigenze del telaio. Forcellino posteriore UDH con ghiera di tenuta bella abbondante.

Trasmissione Shimano Dura Ace e ruote Feserwerk (marchio controllato da Avona) con mozzi DT Swiss. Gomme Continental GP5000 con camera d’aria (su un mezzo del genere avremmo preferito i tubeless, ma per un paio di ore di utilizzo ci siamo adattati). Il peso rilevato di questa super bici? Intorno ai 6,7 chilogrammi (poco meno e senza pedali. Prezzo di listino 7.999: cifra davvero interessante.

Tubo sterzo e manubrio

Facciamo un passo indietro. In precedenza abbiamo menzionato il profilato dello sterzo, la sua altezza, con valori ottimali (a nostro parere) taglia per taglia. Se osservato frontalmente il tubo è una sorta di pinna, nulla di estremizzato, ma trasmette una sensazione di efficienza anche per via di una sezione laterale molto ampia.

A questo si unisce una svasatura superiore dove alloggia il manubrio integrato Avona, buona la sua rigidezza percepita e il disegno della curva, si arpiona bene anche posizione bassa. Ci ha colpito positivamente il sistema nel suo complesso, perché trasmette una solidità per nulla banale, tiene bene anche in fase di rilancio quando si tira il cockpit con forza ed è bello da osservare.

Le prime considerazioni

Avona Velum è una bici tuttofare, anche se andrebbe provata con i tubeless (anche da 30) e magari con ruote dal profilo maggiormente aggressivo: magari 50/55 millimetri. In salita ci aspettavamo una bici efficace, pronta al cambio di ritmo, facile da portare. E’ sufficientemente comoda, anche se andrebbe utilizzata per più tempo.

In discesa e con la manetta aperta un po’ a tutta, ci ha strappato il sorriso. Tanto precisa e stabile, veloce, sicuramente impegnativa, ma al tempo stesso una bici che non mostra un limite, argomentazione che difficilmente nasce dopo appena 120 minuti di utilizzo e che fa emergere una bicicletta con tanto cuore e sostanza.

Avona