C’è un Piccolo più grande che sogna di passare pro’

11.07.2021
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Simone Piccolo, atleta della Viris Vigevano classe 1997, corre nella categoria elite, il suo cognome è legato indissolubilmente al ciclismo. Il papà Renato ha corso tanti anni in mountain bike, mentre suo fratello minore, Andrea, è alla sua prima stagione da pro’ nell’Astana.

Come ti sei avvicinato alla bici, tuo padre ha influito nella tua scelta?

No, sicuramente vederlo correre ha acceso in me la passione, tuttavia non mi ha mai imposto o spronato nell’avvicinarmi a questo sport. La prima esperienza infatti è iniziata con il ciclismo su strada, mi ha sempre affascinato più della mountain bike. Poi crescendo mi sono fatto tanti amici nella mia prima squadra. Amici con i quali ho un ottimo rapporto anche adesso.

Ricordi la prima corsa?

Il primo numero l’ho attaccato nella categoria G3, con il Velo Sport Abbiategrasso, la squadra di casa mia. Con loro sono rimasto fino al secondo anno allievi, poi sono andato nella Gb Union Castano.

Fra i suoi 7 podi, c’è anche il 3° posto alla Medicea dietro Rocchetta e Coati. Numeri per passare pro’? (foto Scanferla)
Fra i suoi 7 podi, c’è anche il 3° posto alla Medicea dietro Rocchetta e Coati. Numeri per passare pro’? (foto Scanferla)
Com’è il rapporto con tuo padre e tuo fratello, vi scambiate spesso consigli?

Mio padre mi ha saputo indirizzare bene, la mia fortuna è stata averlo accanto nell’età della crescita. Mi ha fatto capire come sia più importante un processo di maturazione costante piuttosto che ottenere risultati immediati. Mio fratello Andrea ha iniziato da piccolo anche lui, ci siamo sempre sostenuti a vicenda e confrontati, capita spesso di allenarci insieme. Questo è stato motivo di sprono, soprattutto quando nel 2020 eravamo fermi, allenandoci insieme a casa il lockdown è sembrato meno duro. Lui avendo me davanti come esempio ha avuto la fortuna di non commettere i miei stessi errori, non ci paragono, abbiamo i nostri tempi di crescita e maturazione.

Questa stagione stai andando davvero bene, come ti trovi alla Viris Vigevano?

Il mio alla Viris è un ritorno, sono passato under 23 con loro nel 2016, poi a causa di un anno negativo a causa di infortuni e situazioni personali ho cambiato squadra. La mia è una storia travagliata, da quando sono passato under ogni anno ho cambiato casacca, i primi due per le stesse motivazioni. Gli anni successivi perché le squadre non continuavano la categoria. Questo ritorno mi ha ridato certezze.

Che obiettivi hai per la restante parte del 2021?

In questo inizio di anno ho corso tanto, il mio apice è stato maggio dove praticamente non sono mai sceso dal podio in ogni gara che ho fatto. Ora sono un attimo in scarico, ma non smetto di correre. Nell’immediato futuro correrò il 10 luglio a Biella, il 13 al Città di Brescia e domenica 18 ancora a Biella, poi non so bene quali corse disputerò.

Pensi che quest’anno possa essere quello giusto per il salto di categoria?

Penso e spero di sì, sto andando bene e diventare pro’ è il vero obiettivo di stagione. Nel bene e nel male ogni anno ho sentito sempre dei miglioramenti. Questo mi ha permesso di credere sempre in me stesso e di continuare il processo di crescita, se non avessi avuto queste sensazioni difficilmente sarei andato avanti a correre in bici.

Ha vinto in Vadarno (in apertura) e a Fubine, qui sopra la Viris al lavoro per lui (foto Instagram)
Ha vinto in Vadarno (in apertura) e a Fubine, qui sopra la Viris al lavoro per lui (foto Instagram)
E se non dovessi passare?

Se non arriveranno offerte dai pro’ chiuderò la mia carriera, ma ho la sensazione che sia l’anno in cui riceverò delle risposte, buone o brutte, staremo a vedere.

Quali sono le tue doti da corridore?

Ho un buono spunto veloce, non vinco nelle volate di gruppo ma amo le corse dure, quelle dove alla fine riesco a tirare la zampata per aggiudicarmi la vittoria. Mi definirei un corridore di resistenza, tenace.

Al di fuori della bici che persona sei? Coltivi qualche hobby particolare?

Sono tranquillo ma deciso, non sono un tipo sedentario, anzi, amo stare in movimento. Abbiamo una barca in Sardegna, vado a pescare o nuotare, mi piace praticare attività legate al mare. La pesca mi calma e mi rende tranquillo.