Alle radici del Pogi Team, regalo di Pogacar alla Slovenia

Alle radici del Pogi Team, regalo di Pogacar alla Slovenia

30.04.2026
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Le vittorie di Tadej Pogacar stanno diventando un volano economico e sociale che sta investendo tutta la Slovenia come un benefico tornado. A dir la verità il campione vincitutto di oggi ha avuto occhio lungo, perché già ai primordi delle sue grandi vittorie, quando stava rapidamente scalando le gerarchie fino in cima, sapeva che le stesse non dovevano rimanere fini a se stesse e ha voluto creare una struttura tale che permettesse a tanti altri di seguire le sue orme. Così è nato il Pogi Team.

Luka Pibernik, professionista fino al 2020, poi è diventato manager del Pogi Team Gusto Ljubljana
Luka Pibernik, professionista fino al 2020, poi è diventato manager del Pogi Team Gusto Ljubljana
Luka Pibernik, professionista fino al 2020, poi è diventato manager del Pogi Team Gusto Ljubljana
Luka Pibernik, professionista fino al 2020, poi è diventato manager del Pogi Team Gusto Ljubljana

Chi frequenta il mondo delle due ruote ha sicuramente notato la formazione slovena, diventata una presenza fissa in molte manifestazioni, anche nel nostro Paese. La vittoria di Stajnar al Giro di Bosnia Erzegovina è stata la perla di questa stagione, riproponendo il team in primo piano. A gestirlo – e non si tratta di un compito semplice come si vedrà in seguito – è una vecchia conoscenza del ciclismo italiano, Luka Pibernik a lungo pro’ fra Lampre e Bahrain che oggi a 32 anni gestisce l’universo Pogi Team che è piuttosto vasto.

«E’ stato fondato nel 2021 – racconta – e a spingere verso questa scelta è stato innanzitutto il padre di Tadej che faceva da allenatore. Si sono messi padre e figlio a creare tutta l’intelaiatura. L’idea era innanzitutto di fare qualcosa al livello base, per i giovanissimi, poi però la squadra è andata allargandosi coprendo sempre più categorie. Ogni anno abbiamo più corridori soprattutto tra i più piccoli, per costruire una buona storia per il ciclismo in Slovenia».

Il team fondato da Pogacar è continental, ma ha anche una filiera vastissima, fino ai bambini
Il Pogi Team fondato da Pogacar è continental, ma ha anche una filiera vastissima, fino ai bambini
Il team fondato da Pogacar è continental, ma ha anche una filiera vastissima, fino ai bambini
Il Pogi Team fondato da Pogacar è continental, ma ha anche una filiera vastissima, fino ai bambini
Quanto è presente Tadej nel team? Si allena con voi, segue i vostri risultati, vi contatta…

Diciamo che ci segue sempre con molta attenzione, ma allenarsi con i ragazzi è praticamente impossibile, è sempre in giro per il mondo per gareggiare e preparare i suoi impegni. Ma a fine stagione non manca mai all’evento di chiusura, tre giorni nei quali si pedala insieme e si condividono le esperienze gettando le basi per la stagione successiva. Per i ragazzi è fondamentale averlo con loro e Tadej è sempre molto disponibile con tutti, ci tiene molto.

Quanto è importante il suo esempio per i ragazzi?

Tantissimo. Sapere che è il più grande di questi tempi e non solo, che è del proprio Paese è una grande gioia e uno stimolo. E’ proprio a questo che teniamo tutti, fare che il suo esempio non resti isolato, ma intorno si crei un vero movimento che possa prolungare i suoi effetti nel tempo, anche dopo che Tadej si sarà ritirato, naturalmente tra molti anni speriamo…

Mihael Stajnar è il leader del Pogi Team: ha conquistato di recente il Tour of Bosnia Erzegovina
Mihael Stajnar è il leader del Pogi Team: ha conquistato di recente il Tour of Bosnia Erzegovina
Mihael Stajnar è il leader del Pogi Team: ha conquistato di recente il Tour of Bosnia Erzegovina
Mihael Stajnar è il leader del Pogi Team: ha conquistato di recente il Tour of Bosnia Erzegovina
Spesso venite a gareggiare in Italia, perché proprio qui?

Sono corse con una grande tradizione, ideali per imparare e per crescere. Lo facevamo anche prima, lo facevano anche le squadre nelle quali il giovanissimo Pogacar correva. In Italia ci sono tante belle corse, in Slovenia il calendario non è così ricco e i ragazzi per crescere hanno bisogno di fare esperienze. E’ fondamentale che possano crescere con corridori stranieri, confrontarsi con qualcuno molto forte perché così diventano più forti loro.

Quanti corridori fanno parte del team?

La sua struttura è molto composita, perché ormai andiamo dai giovanissimi, allievi, juniores, U23. In totale abbiamo superato i 400 tesserati. Nella squadra di vertice, quella continental U23 sono una decina, compreso Mihael Stajnar vincitore in Bosnia e secondo alla Porec Classic. Lui con i suoi 25 anni è il più esperto, poi sono tutti ragazzi dai 18 ai 21 anni compreso anche un ciclista cinese, Yi Wei Zeng. L’appuntamento principale per noi sarà il Giro di Slovenia, nella seconda metà di giugno. Tutti hanno il sogno di fare del ciclismo il proprio lavoro, poi vedremo se e chi ci riuscirà, ma noi vogliamo metterli nella condizione di farlo.

Pogacar con i bambini del team: a fine stagione partecipa sempre al raduno con tutte le categorie
Pogacar con i bambini del Pogi Team: a fine stagione partecipa sempre al raduno con tutte le categorie
Pogacar con i bambini del team: a fine stagione partecipa sempre al raduno con tutte le categorie
Pogacar con i bambini del Pogi Team: a fine stagione partecipa sempre al raduno con tutte le categorie
Quanto è cambiato il ciclismo in Slovenia da quando c’è Pogacar?

Secondo me più del 300 per cento… Adesso ci sono tanti amatori, prima non era così, questo significa che il ciclismo si sta diffondendo a tutti i livelli e tutte le età.  Sta diventando lo sport più importante e famoso in Slovenia.

Anche più del basket? E’ più conosciuto Pogacar o Doncic?

E’ difficile da dire perché Doncic agisce in America, i suoi successi sono meno immediati. Tadej è unico, sta cambiando la storia, è quello che fa la differenza. Sarebbe bello avere suoi eredi che nascono da qui, ma è difficile trovare un campione ogni anno. Noi dobbiamo fare il meglio possibile. Alla fine nasceranno altri ottimi corridori, magari non così forti, ma vincenti, ne sono sicuro.

Colpo Look in vista del Tour: ecco Pogacar!

30.06.2022
3 min
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Siamo ormai giunti alla vigilia di una nuova edizione del Tour de France. La corsa a tappe francese è da sempre l’occasione ideale per presentare delle novità di prodotto o annunciare nuove partnership. Non si è tirata indietro Look Cycle, che ha appena reso ufficiale una collaborazione davvero di prestigio con Tadej Pogacar, il vincitore delle ultime due edizioni della Grande Boucle.

L’asso sloveno diventa testimonial ufficiale dei pedali di punta del marchio francese. Stiamo parlando dei Keo Blade Carbon Ceramic Ti. Un pedale che presenta una superficie di contatto di 700 millimetri quadrati, cuscinetti in ceramica per una maggiore durata e un peso incredibilmente ridotto di 95 grammi.

Tadej Pogacar insieme ai ragazzi del Pogi Team, squadra di sviluppo giovanile fondata dal campione sloveno
Tadej Pogacar insieme ai ragazzi del Pogi Team, squadra di sviluppo giovanile fondata dal campione sloveno

Al fianco di Pogacar

Il legame con Look ha permesso a Pogacar di raggiungere successi davvero importanti, considerando soprattutto la sua giovane età: due Tour de France, una Liegi-Bastogne-Liegi, un Lombardia, solo per citare i più importanti. Questa nuova partnership diventa quindi il giusto coronamento di una collaborazione tecnica di successo. 

La partnership coinvolgerà anche il Team Pogi, la squadra di sviluppo giovanile fondata da Pogacar, con sede in Slovenia. I ragazzi del team avranno così l’opportunità di utilizzare gli stessi pedali del loro idolo. 

Insieme a Look, Pogacar ha conquistato due corse monumento e due Tour de France
Insieme a Look ,Pogacar ha conquistato due corse monumento e due Tour de France

Parola ai protagonisti

Pogacar si è dimostrato estremamente contento dell’accordo raggiunto con Look, formalizzato alla vigilia del Tour de France, che scatterà domani, primo luglio.

«Per me i pedali Look – racconta – sono la scelta più performante. I Keo Blade sono fantastici, con un’ampia superficie di appoggio e un peso minimo. Sono perfetti per un trasferimento ottimale della potenza. Oltre a essere partner tecnico del team UAE Emirates, Look è partner del team Pogi, che è molto importante per lo sviluppo dei futuri talenti in Slovenia. Sono orgoglioso di pedalare con Look – ha aggiunto l’asso sloveno – che ha inventato il pedale automatico e che utilizzo da quando ho iniziato a gareggiare. Intendo avere Look al mio fianco per molti anni a venire».

Estremante soddisfatto anche Federico Musi, CEO Look Cycle: «Tadej rappresenta i valori del nostro marchio – ha dichiarato – performance, brio, coraggio… Dopo oltre 35 anni di storia e milioni di pedali prodotti nella nostra fabbrica in Francia, la collaborazione con Pogacar rappresenta un capitolo meraviglioso per Look.

«Siamo entusiasti di sostenere Tadej, il UAE Team Emirates e il Pogi Team. Vogliamo coltivare i giovani talenti del futuro e portare la passione del ciclismo a un pubblico più vasto in Slovenia e in Europa. La nostra esperienza tecnica Made in France nella produzione di pedali vuole essere una risorsa importante per aiutare Tadej sulle strade di Francia».

Tanto Tour

A proposito di Tour de France, non va dimenticato che Look è da tanti anni protagonista della Grande Boucle. Fino ad oggi la casa francese ha ottenuto ben 213 successi di tappa. Hanno corso con pedali Look campioni del calibro di Bernard Hinault e Alberto Contador, solo per citare i due più vincenti sulle strade di Francia, naturalmente insieme a Pogacar. Complessivamente dal 1985 ad oggi, sono stati più di 2.500 i corridori che al Tour hanno utilizzato pedali Look percorrendo all’incirca 7.680.000 chilometri.

Quest’anno Look sarà al Tour de France affiancando i seguenti team: AG2R Citroën Team; Astana Qazaqstan Team; Team Cofidis; Intermarché Wanty Gobert Team; Team Lotto Soudal; Movistar Team; UAE Team Emirates.

Look