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Un altro talento in casa Belletta. Pier Elis ora cerca spazio

02.02.2024
5 min
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Se ormai di Dario Igor Belletta si sa praticamente tutto, dai suoi primi successi da junior fino alla carriera che sta vivendo nel team development della Visma-Lease a Bike, suo fratello Pier Elis (nella foto di apertura insieme a Dario in maglia azzurra e ai genitori Maria Elisabetta e Serse) ha avuto finora meno risalto. Eppure parliamo di un ottimo prospetto a dispetto dei suoi 24 anni, con una vittoria e 11 top 10 nella sua ultima stagione da U23 e soprattutto una media di piazzamenti impressionante da Ferragosto in poi.

Risultati che non sono sfuggiti all’attenzione della Work Service, che lo ha preso nelle sue file per il nuovo anno, nel quale Belletta conta davvero di fare un passo decisivo verso il professionismo. La preparazione ha avuto un piccolo contrattempo: uno stiramento muscolare che l’ha fermato per una settimana, facendogli perdere un po’ di smalto, ma dandogli anche ancora più forza morale per risollevarsi.

Già da allievo Pier Elis si era messo in luce: qui la premiazione alla Popolarissima (foto Soncini)
Già da allievo Pier Elis si era messo in luce: qui la premiazione alla Popolarissima (foto Soncini)

«So che le mie stagioni nella categoria – spiega – hanno fatto di me uno “splendido piazzato”, ma io voglio di più. Ho ragionato molto in queste settimane, so che devo fare un altro step in avanti per concretizzare il lavoro in gara. Sono un corridore forte sul passo e molto resistente, ho l’indole dell’attaccante, ma devo usare al meglio le energie, perché solo le vittorie consentono di farsi vedere».

Chi ha iniziato prima fra te e Dario?

Io, un anno prima. E’ seguendo me che gli è venuta la passione, poi ha continuato sulla sua strada. E’ cresciuto tantissimo ed è diventato per me un esempio.

La vittoria al Trofeo Gavardo Tecmor, con un’azione imperiosa chiusa con 3’35” su Ciuccarelli (Photors)
La vittoria al Trofeo Gavardo Tecmor, con un’azione imperiosa chiusa con 3’35” su Ciuccarelli (Photors)
Ti senti schiacciato dall’attenzione che viene riservata a lui?

No, perché dovrei? Io seguo la mia strada e le mie soddisfazioni me le sono prese, anzi quel che lui fa è per me una motivazione maggiore. Oltretutto è per me un esempio concreto, perché da quando è passato al team olandese, ha cambiato completamente preparazione e io seguo con dedizione quel che fa lui. E i risultati si sono visti…

In che cosa differisce il suo modo di prepararsi e quindi il tuo?

E’ diversissimo dal nostro, segue le tabelle con estrema precisione. E quando ci siamo confrontati e gli ho esposto la mia idea di imitarlo, si è raccomandato che facessi lo stesso. Il concetto di base è che applicando la loro metodica di allenamento, molto dura, si arriva ovunque e posso testimoniarlo. Lo scorso anno ho avuto un grande progresso di rendimento. Ma i ragionamenti che ho fatto vanno oltre…

Un anno alla Biesse Carrera con una vittoria ma soprattutto 11 Top 10 in 31 giorni di gara
Un anno alla Biesse Carrera con una vittoria ma soprattutto 11 Top 10 in 31 giorni di gara
Ossia?

Molti dicono che a 24 anni comincio a essere “anziano” per questo ciclismo, ma quanti giovani passano e poi smettono? Non sono attrezzati come mentalità, come risultati, magari da juniores hanno fatto tanto, ma poi non ottengono più nulla e i team non li aspettano. Io penso che uno debba essere pronto quando ha la sua opportunità e per farlo non bisogna lasciare nulla al caso.

Che cosa dicono nel team del fatto che segui la preparazione di un’altra squadra?

Lasciano libertà, ma già nel primo ritiro di 5 giorni notavo che le mie tabelle differiscono di molto da quelle degli altri. Ad esempio quando si procedeva in doppia fila, io viaggiavo 10 metri indietro seguendo le mie intensità, mi facevo 5 ore di pedalata col vento in faccia. Alla fine, vedendo com’ero andato e quel che avevo fatto i tecnici erano molto soddisfatti.

Per Belletta un inizio stagione con qualche problema fisico, ma l’entusiasmo non è venuto meno
Per Belletta un inizio stagione con qualche problema fisico, ma l’entusiasmo non è venuto meno
Sei approdato in un team dove ci sono molti nuovi volti, tutti di ragazzi estremamente ambiziosi. Temi che si generino gelosie nel team?

Io spero di no, certamente c’è competitività fra noi. A me non interessa mostrarmi superiore a questo o quel compagno, io voglio emergere a prescindere, per far capire che merito una chance fra i più grandi. Ci saranno corse dove lavorerò per quelli che sono più forti in salita, Nieri e Pierantozzi nella fattispecie, ma nelle corse d’un giorno sarò tra quelli deputati alla finalizzazione del risultato.

Tu hai ottenuto i tuoi migliori risultati dall’estate in poi. E’ una tua caratteristica?

Diciamo che ci metto un po’ a entrare in forma, anche adesso sono ancora 3-4 chili sopra il mio peso forma, ci sto lavorando. Io conto di ottenere risultati prima, di far vedere che sono un corridore per ogni stagione. Bisogna anche considerare che il calendario che affronteremo sarà più competitivo, elevato rispetto a quello al quale ero abituato. Ma questo di certo non mi spaventa.

Belletta si è già confrontato con i pro’, ma ora vuole far vedere di essere al loro livello
Belletta si è già confrontato con i pro’, ma ora vuole far vedere di essere al loro livello
Che obiettivi ti sei posto?

Più vittorie innanzitutto. Non so quante gare internazionali potremo effettuare in Italia, io voglio comunque vincere nelle prove del calendario open e poi farmi vedere anche nei confronti con i pro’, quantomeno essere nelle top 10.

Di Dario che notizie hai?

So che si sta impegnando al massimo, questa è una stagione molto importante per lui. Sa che del gruppo in 5 sono passati nella squadra maggiore, lui conta di essere il sesto e se questo accadrà, sarà una vittoria anche per me.