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Le schermate e i dati del Garmin nascono da una ricerca globale

19.12.2023
6 min
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Dove prendono spunto e come vengono sviluppati i diversi campi dati che troviamo nel Garmin? C’è una valutazione che nasce dalle richieste e dalle esigenze degli utilizzatori delle varie parti del mondo?

Abbiamo intervistato Matteo Bortesi, storico Product Manager di Garmin, appassionato ciclista e coinvolto nel processo di ricerca e sviluppo dell’azienda americana. Con lui abbiamo fatto una panoramica ad ampio spettro di quello che si cela dietro la scelta dei campi dati e delle schermate nel mondo dei bike device.

Bortesi con un Nibali ancora in attività (foto Garmin)
Bortesi con un Nibali ancora in attività (foto Garmin)
Avete fatto un’indagine sui campi dati più utilizzati nel mondo bike?

Sì, abbiamo fatto un’indagine a tappeto su migliaia di utenti. A partire dagli amatori, beta tester, colleghi worldwide e infine professionisti. E’ emerso che ogni target user ha esigenze diverse, pertanto, abbiamo spalmato nei tre indirizzi di uso principali, road, mtb e anche indoor le schermate. Abbiamo notato ad esempio che, per il profilo mtb la richiesta globale sia ricaduta sull’analisi dei dati di guida.

L’utilizzo di alcuni di questi vi ha sorpreso?

Sinceramente no. Il nostro desiderio era quello di confermare le funzioni utili al primo utilizzo. Questo aspetto però non ha minimamente influito sul grado di personalizzazione da parte dell’utente che, dopo aver utilizzato una Garmin per alcune settimane, può sentire la necessità di modificare le pagine dati a suo piacimento.

Il device è diventato un punto fermo dell’attività ad ogni livello
Il device è diventato un punto fermo dell’attività ad ogni livello
Garmin fornisce delle linee guida per ottimizzare l’utilizzo dei campi dati?

Appena acceso, ogni strumento mostra alcune manovre, trucchetti e suggerimenti da seguire per imparare a usare il GPS bike computer da subito. Non dimentichiamo il manuale d’uso, basta digitare sul tab “cerca/lente” le parole: campi dati oppure impostare pagine, aggiunta di una pagina dati e l’utente sarà seguito passo passo nel gestire le impostazioni del prodotto.

E’ possibile riportare i i profili creati da un device ad un altro?

Sì certo, questa grande innovazione è stata abilitata circa quattro anni fa, con la possibilità di creare il backup dello strumento e farlo migrare a un nuovo modello senza dover perdere tempo per improntare le stesse specifiche del vecchio prodotto.

Una delle ultime evoluzioni Garmin, la funzione PowerGuide
Una delle ultime evoluzioni Garmin, la funzione PowerGuide
C’è un’evoluzione dell’utilizzatore e un utilizzo diverso delle funzioni dei Garmin?

Certamente e proprio questa sorta di evoluzione è legata principalmente a come si è modificata la sensibilità di chi utilizza i device e da necessità che sono cambiate. Faccio un esempio: molti utilizzatori tolgono il dato relativo alla velocità per inserire il campo dati della potenza, perché nel frattempo hanno acquistato i sensori di potenza.

Ad esempio, cosa utilizzi sul tuo device?

Inserisco i valori fisiologici e fisici istantanei nella pagina principale e nelle pagine successive le medie degli stessi. In Garmin offriamo infinite opportunità da mixare tramite un software di facile accesso, chiaro, tradotto in italiano parola per parola e senza l’ausilio di traduttori automatici. Il manuale d’uso, comprensivo della spiegazione di ogni singolo campo dato, è sempre presente in ogni pagina web consultabile gratuitamente prima dell’acquisto di ogni prodotto, sempre in calce alla pagina web principale.

Quindi viene redatto dalla compagine italiana di Garmin?

Esatto, con estrema attenzione e dove i tecnicismi si fanno più complessi, specie quando le esigenze diventano più alte, abbiamo istituito un sistema di tutorial e video esplicativi sui nostri canali ufficiali e non. Abbiamo creato anche un forum ufficiale Garmin con l’obiettivo di dipanare molti dubbi e approfondire la propria user experience. Oramai non esiste voce del nostro menù che non sia stata scandagliata e verificata con cura.

Siete voi i primi utilizzatori e tester?

Molti di noi sono praticanti e sportivi, appassionati e ovviamente utilizzatori, coinvolti anche nelle attività di test e nel fornire feedback per migliorare il prodotto. Ognuno è specializzato in una categoria.

Avete fatto un’indagine tra atleti pro’ e mondo amatoriale?

Sì certo e sotto molti aspetti il risultato può sorprendere. I professionisti su strada usano pochissimi campi dati. Per ogni pagina dati massimo tre o quattro, mentre la compagine amatoriale ne usa molti di più.

Ad esempio, quali sono quelli più usati dai pro’?

I loro preferiti durante le competizioni sono: Potenza e Zona Potenza, Normalized Power e ClimbPro, Zona Cardio e Cardio Medio, Distanza, Performance condition e TSS.

Alcuni corridori usano anche i device da polso, abbinati o no al normale device
Alcuni corridori usano anche i device da polso, abbinati o no al normale device
In allenamento?

Durante il training vanno per la maggiore la VAM Lap e le sue medie, potenza e le medie del lap, percentuali cardio del lap, il valore della potenza normalizzata e il lap nelle SFR. Ciò che serve loro tantissimo è la riesamina ex post su Garmin Connect o via Clipboard app team Garmin per il loro coach.

Utilizzate i feedback ed eventuali richieste che arrivano dalle categorie professionali, atleti ed allenatori?

Le inseriamo in una lista di desiderata, le valutiamo coscienziosamente per validità, comprensibilità, spendibilità e utilità, certificazione scientifico letteraria, proprietà intellettuale e registrazione legale. I milioni di utenti che abbiamo possono condividere le loro idee, ognuna di queste trova una valutazione.

C’è ancora un margine di sviluppo, oppure la tecnologia e la ricerca hanno raggiunto il limite?

Assolutamente, non avremmo acquisito FirstBeat Analytics nel 2020, se non avessimo voluto progredire nel creare nuove metriche di altissimo livello di certificazione fisio-sportiva. Le ultime due grandi innovazioni a mio avviso hanno visto la luce con il campo dati Stamina che anche sotto il profilo dell’impiego personale, mi ha salvato in più di una occasione. Il secondo sviluppo è la funzione fisio ClimbPro. Vivendo di pancia alcune funzioni come quest’ultima, da appassionato e utilizzatore, ma anche da ciclista completo, lento in tutte le discipline, conoscere quante salite, con quale grado di pendenza e quanto tempo dovrò impiegare per scollinare mi aiuta moltissimo a livello psicologico e per la gestione dei miei due cavalli vapore.