Ursus fa un passo avanti e presenta il nuovo Magnus H.02

29.07.2021
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La parola “accontentarsi” nel vocabolario Ursus non esiste… E proprio dando seguito a quanto appena affermato, l’azienda veneta di Rosà – produttrice in Italia di componenti di alta qualità per biciclette da corsa e non solo – ha recentemente introdotto un interessantissimo manubrio monoscocca in fibra di carbonio. Parliamo del Magnus H.02.

Innovazione e performance

Si tratta di una piega decisamente innovativa e di concezione moderna, che riesce a far coesistere alcune caratteristiche di primaria importanza quali l’ergonomia, l’aerodinamica e la leggerezza. L’intenso studio degli ingegneri Ursus per quanto attiene la realizzazione di questo manubrio si è fondamentalmente basato su tre differenti profili aerodinamici, la cui unione ha dato vita ad una nuova forma nella quale l’aerodinamica stessa incontra l’ergonomia in un connubio di altissima qualità che volge ovviamente all’ottimizzazione della performance.

Comfort per polsi e gomiti

Le sezioni del Magnus H.02, nei diversi punti di appoggio, sono state progettate in modo differenziato, e questo con l’intento di garantire una posizione dei polsi e dei gomiti più confortevole, offrendo così indubbi benefici anche alla respirazione. Inoltre, vogliamo anche evidenziare il particolare trattamento grip a cui è stato sottoposto il prodotto, pensato e poi realizzato per ottenere il miglior fissaggio delle manopole sul manubrio.

La presa inferiore del manubrio offre la massima comodità…
La presa inferiore del manubrio offre la massima comodità…

I suoi vantaggi…

Ma in cosa si concretizzano i principali vantaggi del Magnus H.02? Sicuramente nella rigidità e nella resistenza: non a caso nella zona di fissaggio della piega al cannotto alla forcella è stata inserita una placca sostituibile in alluminio le cui viti evitano il rischio di danneggiare il carbonio nel caso in cui si verificasse un serraggio troppo forzato. Volgendo l’attenzione all’angolo dell’attacco invece, notiamo che Ursus ha realizzato una curva modulata al cui interno i cavi scorrono protetti fino ad inserirsi nel cuscinetto dello sterzo da 1’’-1/2.

Il manubrio Magnus H.02 offre le migliori prestazioni in termini di comfort, aerodinamica e resistenza
Il manubrio Magnus H.02 offre le migliori prestazioni in termini di comfort, aerodinamica e resistenza

Peso e misure

Ad attirare ulteriormente il nostro interesse ci ha “pensato” anche la guaina del freno anteriore, in grado sia di scorrere nel cannotto della forcella grazie ad un expander speciale oppure di unirsi al percorso degli altri cavi la cui fine è prevista in un apposito alloggiamento collocato nella zona posteriore rispetto al tubo sterzo. Ricordiamo poi che le sezioni geometriche di attacco e manubrio sono relative alle seguenti misure: 38, 40, 42 e 44 millimetri, e presentano il medesimo rapporto previsto dall’UCI 3:1. Il peso del manubrio integrato è di 380 grammi, considerando la misura 40.

ursus.it

Vision Metron 5D ACR

Tendenza manubri, sentiamo cosa ci dice FSA

28.11.2020
3 min
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Una delle ultime tendenze tecniche è il montaggio di manubri integrati, ovvero con l’attacco e il manubrio in un pezzo unico. Abbiamo notato che però non tutti i corridori professionisti utilizzano la piega integrata, che sulla cartà da maggiori vantaggi aerodinamici. Abbiamo sentito Alessandro Confalonieri Responsabile Marketing di FSA e Vision per farci raccontare in base a cosa scelgono i loro corridori professionisti.

E’ una scelta personale

Come sappiamo i professionisti sono sempre alla ricerca delle migliori prestazioni e non sempre per raggiungerle utilizzano il materiale più recente, a volte qualcuno preferisce soluzioni diverse.
«Non c’è un criterio particolare di scelta di manubrio integrato o tradizionale – precisa subito Alessandro Confalonieri – è molto soggettivo. In generale il corridore è sempre alla ricerca della massima performance».

Il manubrio integrato Vision Metron 5D
Il manubrio integrato Vision Metron 5D con le sue forme aerodinamiche


Obiettivo di tutta la squadra

E proprio la ricerca delle performance è un obiettivo anche della squadra: «Spetta a ogni team in collaborazione con i produttori di biciclette e componentistica, fornire il massimo in termine di tecnologia».
FSA ha il sistema di passaggio dei cavi interni ACR, che però come detto da Confalonieri deve trovare delle condizioni precise nelle misure del tubo sterzo del telaio per poter essere applicato.

Una novità 2021 è il manubrio tradizionale aerodinamico Metron Aero
Una novità 2021 è il manubrio tradizionale aerodinamico Metron Aero

Integrato per le tappe veloci

E per FSA qual è la scelta migliore? «Al momento l’integrazione gioca un ruolo chiave in termini di aerodinamica e quindi è più indicato per le tappe veloce e gli sprint. I manubri tradizionali garantiscono tuttavia più stabilità e maggiore possibilità di personalizzazione».
Paradossalmente bisognerebbe cambiare manubrio come si fa con le ruote in base al percorso che si affronta, ma è ovvio che è un’operazione un po’ complicata e lunga da fare: «Dipende molto anche dalla tipologia di percorso che si va ad affrontare, per le tappe di montagna è sicuramente più utilizzato il manubrio tradizionale, più rigido ed ergonomico in termini di presa».

Energy Super Compact per chi ha le mani piccole
Ed ecco il manubrio Energy Super Compact adatto a chi ha le mani piccole

Arriva il Super Compact

Abbiamo approfittato della disponibilità di Alessandro Confalonieri per chiedergli come mai non ci sono manubri di misura piccola, tipo da 38 centimetri che sarebbero molto apprezzati dalle donne: « Per le donne, ti anticipo che abbiamo a catalogo per il 2021 il nuovo manubrio Energy Super Compact, si tratta di un manubrio ridotto nelle dimensioni da 36 e 38 centimetri e più compatto anche in termini di Drop e Reach così da poter venire incontro alle esigenze di chi ha mani più piccole e spalle più strette».