Celano al Tour de Langkawi, per ripartire dall’ultima vittoria

31.08.2022
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Quello di Danilo Celano è forse un primato. Nessuno più di lui infatti ha subìto, dal punto di vista professionale, gli effetti della pandemia. Da quando essa è scoppiata, il corridore lucano ha potuto disputare una gara nel 2020 (il campionato italiano, peraltro non concluso), 8 giorni di corsa nel 2021 (il Giro di Turchia) e 7 quest’anno, tra il Giro di Thailandia e ancora la gara tricolore.

Una situazione del genere avrebbe messo in ginocchio chiunque, Celano invece non si è dato per vinto e ancora oggi si sta allenando duramente in montagna per essere presente l’11 ottobre al ritorno del Tour de Langkawi, la gara che lo aveva visto trionfare proprio prima dell’inizio della pandemia. Un ritorno che ha anche qualcosa di simbolico, la chiusura di un cerchio. Esserci è praticamente un dovere.

Celano tricolori
Per Celano l’ultima gara è stata il campionato italiano, unica del 2022 insieme al Giro di Thailandia
Celano tricolori
Per Celano l’ultima gara è stata il campionato italiano, unica del 2022 insieme al Giro di Thailandia

Tre anni (quasi) senza gare

La particolarità del 32enne corridore di Policoro è anche un’altra: Danilo fa parte del Team Sapura Cycling, formazione malese della quale segue tutto il calendario asiatico (o meglio quel poco che finora è rimasto): «E’ stata una scelta coraggiosa ma ponderata la mia. Sono approdato lì nel 2020, con me c’erano anche Pierpaolo Ficara e altri europei. Chiaramente poi la mancanza di eventi ha portato tutti gli extra malesi ad andare via, io invece sono rimasto».

Perché?

Perché la squadra mi ha dato sicurezze che non ero sicuro di trovare in Europa. Anche nei periodi peggiori non hanno fatto mancare nulla, hanno onorato il contratto, sono stati estremamente professionali. Il loro è un progetto a lunga scadenza, puntano molto in alto e dietro c’è un budget davvero elevato, all’altezza delle migliori formazioni WorldTour. Il loro progetto mi era piaciuto all’inizio e devo dire che vi hanno tenuto fede.

Com’è gareggiare in Asia, che tipo di ciclismo è?

E’ un ciclismo che sta prendendo piede anche se un po’ a fatica. L’Asia è economicamente in grande ascesa, ma resta indietro sul piano ciclistico proprio perché ha subito maggiormente l’arresto del Covid. Il calendario è molto ridotto rispetto a com’era prima e si spera che possa rianimarsi. I percorsi di gara sono un po’ diversi da quelli ai quali siamo abituati, con strade più larghe, diciamo che sono più semplici. Il modo di correre ricorda molto quello dilettantistico italiano, si parte e si va subito a tutta, non ci sono grandi tattiche…

Celano ponte
Le gare asiatiche si caratterizzano per strade sempre larghe, meno problematiche da gestire
Celano ponte
Le gare asiatiche si caratterizzano per strade sempre larghe, meno problematiche da gestire
E come vita come ti sei trovato?

E’ una cultura molto diversa dalla nostra, la Malesia è un Paese musulmano, la sede della squadra è a Kuala Lumpur. La struttura del team prevede che i corridori stiano in giro per almeno tre mesi, poi un mese e mezzo a casa e altri tre mesi di gare. Così almeno era il programma prima del Covid. Quando ho iniziato eravamo un buon numero di europei, non si sentiva molto la differenza, adesso non so come sarebbe. Io comunque aspetto di vedere come andrà il Tour de Langkawi e poi deciderò che cosa fare per il 2023, vedendo anche che garanzie di calendario ci saranno. Non è una questione economica, ma di attività che sarà possibile svolgere.

Tu, anche in base alla tua carriera, sei sempre stato abituato a correre e vivere all’estero, è un’esperienza che consigli?

Dipende. Per un ragazzo un viaggio lungo come quello che io ho fatto quand’ero già abbastanza maturo potrebbe essere traumatico, ma andare all’estero per un giovane ciclista è sicuramente la scelta migliore. Soprattutto se hai la possibilità di approdare in un team development del WT, è molto meglio di una continental italiana con un calendario che non ti consente di crescere. Inoltre l’esperienza all’estero ti migliora anche come persona, allarga i tuoi orizzonti. Per gli italiani è quasi una soluzione obbligata.

Celano europei 2020
Nel 2020 il Team Sapura era multinazionale, con Ficara e corridori europei e australiani
Celano europei 2020
Nel 2020 il Team Sapura era multinazionale, con Ficara e corridori europei e australiani
Appuntamento quindi all’11 ottobre?

Sì, ci tengo tantissimo. Dopo il campionato italiano sono anche andato in altura per prepararmi e mi sono allenato molto, certamente la mancanza di confronti agonistici si farà sentire. Io comunque non voglio lasciare nulla d’intentato, mi unirò alla squadra in anticipo anche per assimilare bene il fuso orario. So che ci sarà una partecipazione molto qualitativa, ma io voglio onorare al meglio il mio ruolo di campione uscente.

Finale di stagione da urlo, torna il Tour de Langkawi

26.08.2022
4 min
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Per certi versi è una sorpresa: a ottobre il calendario internazionale ritrova una vecchia conoscenza, il Tour de Langkawi, riportando il grande ciclismo in Malesia. La corsa a tappe asiatica, assente dal calendario da oltre due anni (l’ultima edizione fu una delle ultime gare del panorama ciclistico che si disputò prima dell’esplosione del Covid), riannoda la sua storia dal prossimo 11 ottobre, in una collocazione nuova seppur antica, perché fino a qualche anno fa il periodo autunnale era quello nel quale si svolgeva il corrispettivo della manifestazione dedicato alla mtb, andato poi cancellato definitivamente dal panorama delle ruote grasse.

Un corposo contributo alla riproposizione del Tour de Langkawi lo si deve a Jean François Quenet, giornalista francese che ha collaborato in maniera continuativa con gli organizzatori locali per allestire la prova.

«Ho cercato di dare consigli utili – dice – per riportare il ciclismo in un Paese dove la bici è molto amata e la cancellazione del Tour era stata sentita come un forte prezzo pagato alla diffusione del virus. Cambia il periodo, forse anche le prospettive della cosa, ma non cambia la passione».

Langkawi programma 2022
Il programma del Tour de Langkawi 2022, che scatterà l’11 ottobre per concludersi il 18
Langkawi programma 2022
Il programma del Tour de Langkawi 2022, che scatterà l’11 ottobre per concludersi il 18
Che situazione troveranno le squadre che parteciperanno alla corsa malese?

Un Paese tornato progressivamente alla normalità, anche se, rispetto a quello che si vede in Europa, la paura per il ritorno del Covid è forse maggiore. L’uso delle mascherine è raccomandato al chiuso e la gente tende a continuare a utilizzarle, soprattutto nei luoghi pubblici e nei centri commerciali. Per le squadre le regole saranno le stesse che nelle altre gare, bisognerà quindi dimostrare di essere vaccinati.

Rispetto al passato la gara, a parte il periodo di effettuazione, quanto è cambiata?

Non molto direi. La principale novità, che ho personalmente voluto e consigliato, è l’introduzione di una lunga e aspra salita nella tappa conclusiva, che diventerà una sorta di apoteosi del Tour. Il giro si svilupperà in 8 tappe, partendo dalla capitale Kuala Lumpur per poi raggiungere la penisola di Langkawi. Ci sarà un’altra tappa ondulata, diciamo che nel complesso sarà una corsa un po’ più dura che nel passato, ma a ben guardare i cambiamenti non sono stati poi tanti.

Langkawi 2020
Il podio dell’edizione 2020 con vittoria per l’abruzzese Danilo Celano davanti a Fedorov (KAZ) e Ovechkin (RUS)
Langkawi 2020
Il podio dell’edizione 2020 con vittoria per l’abruzzese Danilo Celano davanti a Fedorov (KAZ) e Ovechkin (RUS)
Che accoglienza ha avuto il ritorno del Tour de Langkawi fra i team?

Direi molto positiva, abbiamo avuto un buon supporto al nostro lavoro, anche dopo che era chiaro che non si poteva riproporre la gara nella sua data tradizionale. A dir la verità eravamo già pronti a allestire il Tour a giugno, ma l’Uci ha sconsigliato caldamente la sua introduzione considerando quanto il calendario fosse già affollato. A ottobre c’è più spazio e questo favorirà anche la partecipazione di molte formazioni, considerando anche che il Tour de Langkawi fa parte dell’Asia Tour che raggruppa le principali prove del Continente.

Che clima troveranno i corridori?

Quello tipico tropicale, con temperature intorno ai 30 gradi, ma tanta umidità. Può piovere ogni giorno da quelle parti, non sai mai che cosa ti aspetta…

Aquila Langkawi 2020
Lo start della tappa davanti all’Aquila Grande, simbolo di Langkawi
Aquila Langkawi 2020
Lo start della tappa davanti all’Aquila Grande, simbolo di Langkawi
Che riscontri avete avuto da parte della popolazione locale?

L’attesa è tantissima, questo è poco ma sicuro. In tanti chiedevano il ritorno del Tour, sin dallo scorso anno, quando la situazione sanitaria non era ancora sufficientemente sicura per allestire l’evento. La Malesia è un Paese dove esiste una forte cultura della bicicletta, a Kuala Lumpur la diffusione dell’utilizzo della bici come mezzo di spostamento è pari a quella delle principali città europee e il ciclismo è uno degli sport più seguiti.

Il Tour de Langkawi ha sempre attirato tanta folla. L’attesa per il ritorno è tantissima
Il Tour de Langkawi ha sempre attirato tanta folla. L’attesa per il ritorno è tantissima
A poco più di un mese dall’effettuazione della gara, che risposte avete avuto da parte dei team?

L’interesse è molto alto. Saremo ormai agli sgoccioli della stagione e le squadre ancora coinvolte nella lotta per la retrocessione dal World Tour saranno tutte impegnate, questo è sicuro, a cominciare dalla Movistar che ha già dato la adesione. Ci saranno le formazioni asiatiche come Uae Team Emirates e Astana proprio perché il Tour de Langkawi fa parte dell’Asia Tour, inoltre ci sarà il Terrenganu Polygon, la principale squadra multinazionale malese, poi il China Glory (squadra che dal primo agosto ha tesserato Matteo Malucelli, ndr), e dovrebbe essere della partita anche la Drone Hopper, Savio ci ha detto che avrebbe aderito anche se si gareggiava a giugno.

Che cosa ci si potrà attendere allora?

Un grande spettacolo, come sempre. Io l’ho seguito sin dal 1996, dalla sua prima edizione saltandone solamente una, posso dire di conoscerlo anche meglio degli stessi organizzatori…