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Sara Safe Factor e gli studenti: si vince con cultura e rispetto

29.12.2023
7 min
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VALLELUNGA – Ultimi giorni di scuola prima delle vacanze di Natale, porte di Roma. L’Autodromo di Vallelunga è popolato dal passaggio delle Lamborghini che girano graffiando l’aria con il loro ruggito. All’ingresso del Centro Congressi, alcuni pullman riversano studenti in gita, coinvolti nel progetto Sara Safe Factor, iniziativa per giovani, messa in strada da Sara Assicurazioni e ACI. Ne avevamo già parlato mesi fa con Emiliano Cantagallo e Marco Brachini, direttore marketing di Sara Assicurazioni. E ci eravamo ripromessi di seguire una delle sue lezioni.

Di cosa si tratta è presto spiegato. Sara Assicurazioni ha deciso da anni di sponsorizzare un’iniziativa volta all’educazione stradale degli studenti in età da patente: solo quest’anno ne sono stati coinvolti circa 4.000, mentre dall’inizio del progetto si stima che il numero salga a quota 140.000. Gli studenti vengono raccolti in grandi spazi e assistono a un copione già collaudato. Dopo l’introduzione di Rosario Giordano che snocciola i numeri drammatici della mortalità sulle strade e illustra come questi siano andati oscillando dal lockdown in avanti, sulla scena vengono chiamati vari ospiti. Alcuni fissi, altri che variano in base alla località.

Ossola, il primo schiaffo

Questa volta la scena è prima per Marco Brachini, direttore marketing di Sara Assicurazioni. Poi tocca a Riccardo Alemanno, direttore dell’ACi di Roma, partner dell’iniziativa. Quindi a sorpresa sale Alessandro Ossola. Il ragazzo è di Torino, classe 1987, elegante e sorridente.

Si presenta come atleta paralimpico e non svela nulla di sé. Racconta di correre i 100 metri e poi dice di aver fondato un’associazione dal nome piuttosto figo: Bionic People, persone bioniche. E a quel punto, solleva il pantalone della gamba sinistra, scoprendo la protesi.

I ragazzi zittiscono. E lui spiega che era l’agosto del 2015 ed era uscito per un giro in moto. I suoi si erano raccomandati che stesse attento, ma la sua storia quel giorno era destinata a cambiare. Le ragazze della prima fila hanno gli occhi lucidi. E un po’ di magone assale anche noi quando Ossola racconta che il 30 agosto del 2021, lo stesso giorno del suo incidente ma sei anni dopo, si è ritrovato nella finale paralimpica di Tokyo. Sono racconti che segnano, la platea ora sorride, l’applauso è scrosciante.

I ciclisti maleducati

E poi tocca a Emiliano Cantagallo, il ciclista… fastidioso: personaggio ben noto nel mondo del cicloturismo, eclettico ed entusiasta. Roma non è una piazza facile per chi vada in bicicletta, gli incidenti si susseguono, le strade versano spesso in condizioni pietose e il rancore verso i ciclisti si fatica persino a spiegarlo, quasi che sia tutta colpa loro.

Cantagallo, che ha all’attivo anche il record di scalate dello Zoncolan, lo sa bene. E’ friulano per parte di madre e romano per il resto, qui a Vallelunga organizza la ventiquattr’ore assieme a Giancarlo Fisichella e sa già che cosa risponderanno i ragazzi quando gli chiederà cosa pensino dei ciclisti sulla strada.

«Stanno sempre in mezzo», risponde uno per niente intimidito. E a lui Cantagallo si aggancia con i vari luoghi comuni che si sentono in ogni consesso di automobilisti. Si parla di maleducazione dei ciclisti e lui gli dà ragione: è vero che tanti pedalano in gruppo, noncuranti delle auto. «Avete ragione – dice – sono il primo a dirlo». Loro ridono, tutti ridono (foto di apertura).

Poi però mostra sorpassi criminali di auto ai danni del ciclista. E’ maleducazione questa? «Sì».

Mostra parcheggi in doppia o tripla fila, con i ciclisti costretti ad allargarsi in mezzo alla strada. E’ maleducazione questa? «Sì».

I ragazzi annuiscono. E allora Cantagallo si rivolge loro, immaginandoli utenti della strada in bici. Raccomanda di usare il casco e di dotarsi della necessaria illuminazione. Poi gli suggerisce di rispettare i ciclisti e racconta che quando un ciclista si scusa per un cambio di traiettoria, l’automobilista spesso ringrazia. Poi li lascia, con la sensazione in tutti di aver scalfito i luoghi comuni di cui vengono nutriti quotidianamente. I ragazzi sono il futuro, è giusto dargli fiducia.

Uno schianto a 200 all’ora

Poi è la volta di Andrea Montermini, collaudatore Ferrari e pilota di varie categorie. Se Cantagallo li ha affascinati con la grandezza delle Alpi, il pilota di Formula Uno schiera il rombo dei motori e l’adrenalina della vita in pista. I ragazzi che prendono la patente hanno spesso la tentazione di trasformare la strada in improvvisati circuiti, per gare in barba alla prudenza e al rispetto della vita altrui. E allora Montermini, che li aspetta al varco, passa dall’adrenalina delle staccate all’ultimo secondo, agli schianti dei crash test.

Ne proietta uno per la prima volta, finora non lo aveva mai mostrato. Si vede una utilitaria finire a 200 all’ora contro un blocco di cemento e schiacciarsi fino a non avere più aria fra le lamiere contorte. I ragazzi deglutiscono vedendo le condizioni in cui si è ridotto il manichino al suo interno.

Ed è qui che Montermini, come Cantagallo prima di lui, tira fuori lo slogan di Sara Safe Factor: «In Strada e in pista vincono le regole».

I ragazzi sembrano convinti, immaginiamo che quasi tutti conoscano o abbiano sentito di coetanei morti sulla strada. In questa Italia che inorridisce giustamente per i femminicidi, sfugge a troppi che i morti sulle strade siano in numero drammaticamente superiore.

La cultura vincente

Ma l’obiettivo non è fare terrorismo psicologico, bensì convincerli un pezzetto per volta che la strada è di tutti e tutti meritano identico rispetto. Per questo quando i ragazzi si riversano in pista, hanno lo sguardo toccato da quanto hanno appena visto e la voglia di svagarsi sulle auto, le bici e i monopattini. Loro non hanno ancora fatto niente, la cultura e la giusta informazione potrebbero impedire che domani condividano le colpe dei padri.

Sara Assicurazioni affianca la RomaXXIVh 2023

27.06.2023
4 min
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Manca meno di un mese al via della terza edizione di RomaXXIVh, l’unica 24 ore in bicicletta in Italia da disputarsi all’interno di un circuito. L’appuntamento è difatti fissato presso l’Autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga (Campagnano di Roma) nel weekend del 15 e 16 luglio. E ad accompagnare l’evento – con numeri complessivamente in grossa crescita – saranno anche quest’anno numerosi partner, sia commerciali che istituzionali. 

Non mancherà “in primis” il supporto di Sara Assicurazioni, l’importante compagnia e gruppo societario italiano assicuratore Ufficiale dell’Automobile Club Italia. Sara Assicurazioni da anni affianca il mondo dello sport, quello del ciclismo in modo particolare. Al punto da essere anche sponsor ufficiale del Giro d’Italia. 

Sara Assicurazioni sarà sponsor della RomaXXIVh
Sara Assicurazioni sarà sponsor della RomaXXIVh

La polizza Bici&Co

E proprio lo spettacolare evento romano rappresenterà un’occasione propizia per Sara Assicurazioni per presentare agli appassionati la nuova polizza Bici&Co: una soluzione innovativa che pensa alla bicicletta ed a tutta la mobilità alternativa. Sicurezza e libertà sono due parole fondamentali quando si parla di mobilità alternativa, una mobilità che non è più solo ed esclusivamente legata al mondo dei pedali, ma racchiude anche tutti i velocipedi in “sharing” o a noleggio: parliamo di monopattini, scooter, auto e biciclette elettriche.

Le esigenze dei cittadini legate al tema mobilità alternativa dunque si allargano, Sara Assicurazioni ha così pensato di ideare una soluzione perfettamente “su misura”. Bici&Co è sinonimo di una polizza assicurativa ideale per chi vuole garantirsi la sicurezza di una copertura flessibile, modulare e innovativa, che tutela la persona e il mezzo, in Italia e all’estero. Una assicurazione che può essere sistemata e personalizzata a seconda delle esigenze di ognuno di noi, e tra le principali garanzie Sara Assicurazioni offre: la responsabilità civile, ovvero una tutela fino a 2.000.000 di euro in caso di danni causati a terzi.

Un’altra copertura importante è quella contro i furti, con un rimborso fino a 5.000 euro se il mezzo viene rubato da una proprietà privata. La copertura assicurativa protegge anche da eventuali infortuni durante l’utilizzo del mezzo ed è compresa anche la tutela legale. Inoltre, e non da ultimo, l’assistenza dell’assicurazione Bici&Co è aperta h24, grazie ad una centrale operativa.

L’evento si terrà all’interno dell’Autodromo di Vallelunga
L’evento si terrà all’interno dell’Autodromo di Vallelunga

L’assicurazione Bici&Co è acquistabile anche online sul sito ufficiale Sara Assicurazioni e il prezzo parte da 50 euro all’anno. E’ possibile registrare il proprio mezzo sul Registro Velocipedi Sara, creando così un NFT univoco. Utilizzando questo metodo sarà applicato uno sconto del 10%. Ai soci ACI è riservato invece uno sconto ulteriore del 15%…

Tre eventi in uno

Altro partner di rilievo della manifestazione di Vallelunga è il maglificio Alé, brand tra i più importanti a livello internazionale per la produzione di abbigliamento tecnico per il ciclismo. Ed è proprio firmata da Alé la divisa ufficiale di Roma XXIVh 2023: una maglia ed un pantaloncino della linea PR-R, il top della gamma Alé, “generati” dopo ben sette mesi di riflessioni e di attento studio per cercare di descrivere attraverso un completo l’essenza di Roma XXIVh, celebrando al tempo stesso la città di Roma e la sua grandezza…

La maglia disegnata da Alé Cycling per la manifestazione
La maglia disegnata da Alé Cycling per la manifestazione

Non solo sport

Roma XXIVh nasce dal desiderio e dall’intuito di Emiliano Cantagallo e di Giancarlo Fisichella, i due organizzatori (insieme nella foto di apertura). RomaXXIVh non è solo un evento ciclistico che unisce sport, competizione e agonismo all’insegna del divertimento, spettacolo e musica, ma anche e soprattutto una “experience” da vivere per grandi aziende ed un autentico gala della mobilità su due ruote. La manifestazione gravita attorno a tre eventi “endurance” che partono in contemporanea.

Il primo è la Roma XXIVh in bicicletta, la gara di 24 ore in sella per ciclisti solitari e squadre pronte a sfidarsi lungo il circuito dell’autodromo di Vallelunga. C’è poi Roma XXIVh Group Cycling, il primo evento in Italia di 24h indoor cycling. Infine Minifondo Roma XXIVh, un circuito per bambini e ragazzi, dove imparare le tecniche fondamentali del ciclismo, immersi in un meraviglioso villaggio dedicato all’intrattenimento, alla musica ed alla gastronomia, arricchito dalla presenza di aziende espositrici riconosciute al livello nazionale e internazionale. 

Sara

RomaXXIVh