Giro delle Fiandre 2026, Florian Vermeersch

Vermeersch va forte e la UAE Emirates lo blinda

08.04.2026
5 min
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Con il contratto rinnovato fino al 2028, Florian Vermeersch tira il fiato prima della Roubaix, che nel 2021 a 22 anni lo vide secondo alle spalle di Colbrelli e davanti a Van der Poel. Dopo sette anni con la Lotto e la frattura del femore a inizio 2024 da cui ha imparato che non si ci può mai fermare, lo scorso anno il corridore di Gand è stato ingaggiato dal UAE Team Emirates XRG.

Quest’anno, complice l’assenza per infortunio di Wellens, il suo ruolo accanto a Pogacar è diventato ancor più cruciale. E’ stato lui a scortarlo nei sopralluoghi sul pavé e con il settimo posto di domenica al Fiandre ha dimostrato di avere le carte in regola per fare il gregario, ma anche per dire la sua.

Parigi-Roubaix 2021, Florian Vermeersch, Sonny Colbrelli
Il 3 ottobre 2021, Florian Vermeersch arriva secondo nella Roubaix vinta da Colbrelli: ha 22 anni
Parigi-Roubaix 2021, Florian Vermeersch, Sonny Colbrelli
Il 3 ottobre 2021, Vermeersch arriva secondo nella Roubaix di Colbrelli: ha 22 anni

Le gambe di Pogacar

Campione del mondo gravel nella scorsa stagione, Vermeersch ha trovato le gambe per conquistare il terzo posto alla Omloop Nieuwsblad e anche ad Harelbeke, criticato per non aver inseguito a dovere Van der Poel, ma è consapevole che fra sé e il suo capitano ci sia un abisso.

«Ho detto spesso a Pogacar che mi piacerebbe avere le sue gambe anche solo per un giorno – ha detto di recente a Het Nieuwsblad – ma so che non ho tanto da lamentarmi: sono il campione del mondo gravel e sto lottando nelle corse fiamminghe. Non tutti i corridori possono dire lo stesso, ma il talento di Tadej è incredibile. A volte non riesco a credere a quanto sia forte. Siamo andati a fare ricognizioni insieme per cinque volte. Lungo il percorso, ho cercato di raccontargli qualche aneddoto delle edizioni passate, punti in cui il gruppo si è spezzato inaspettatamente. Alla Roubaix, è importante soprattutto ciò che accade prima dei tratti di pavé, non tanto i tratti stessi».

Pogacar, Wellens, Politt e Florian Vermeersch durante il sopralluogo sul pavè della Roubaix dello scorso dicembre (foto Instagram - Benoit Bernard)
Vermeersch, Wellens, Pogacar e Politt durante il sopralluogo sul pavè della Roubaix dello scorso dicembre (foto Instagram – Benoit Bernard)
Tim Wellens
Vermeersch, Wellens, Pogacar e Politt durante il sopralluogo sul pavè della Roubaix dello scorso dicembre (foto Instagram – Benoit Bernard)

Imparare dagli errori

Firmare per correre accanto a Pogacar significa rimettersi in tasca le ambizioni nelle corse più grandi, avendo però spazio in tutte le altre. Le esperienze che si vivono accanto al campione servono a far crescere il bagaglio e a suo dire non gli precludono la possibilità di fare risultato. Il quinto posto dello scorso anno a Roubaix, nel gruppetto di Pedersen e Van Aert subito dietro ai primi due, ne è stato a suo dire la conferma.

«Non ho assolutamente problemi – ha detto – a dare il massimo per uno come Pogacar. A Roubaix sono possibili tantissimi scenari, sono il suo gregario di lusso, ma questo non significa che non possa comunque ottenere un buon risultato per me stesso. Il secondo posto del 2021 fu una sorta di delusione. Dissero che avevo lavorato troppo in testa al gruppo e probabilmente avevano ragione: sarei dovuto stare di più a ruota. Cerco di imparare dai miei errori, ma non è facile quando si è impulsivi. Ormai lo sanno anche gli altri corridori: non sono un grande opportunista e corro sempre per quello che valgo».

E3 Saxo Classic 2026, Per Strand Hagenes, Mathieu Van der Poel, Florian Vermeersch
Terzo dietro Van der Poel e Hagenes: dopo Harelbeke, Vermeersch è stato criticato per non aver inseguito abbastanza Mathieu
E3 Saxo Classic 2026, Per Strand Hagenes, Mathieu Van der Poel, Florian Vermeersch
Terzo dietro Van der Poel e Hagenes: dopo Harelbeke, Vermeersch è stato criticato per non aver inseguito abbastanza Mathieu

Fra sport e politica

Vermeersch è un ragazzo di 27 anni, uno in meno di Pogacar, che oltre a fare il corridore, mette il suo impegno anche in politica. E’ prossimo alla seconda laurea e da qualche tempo è impegnato anche in politica, come consigliere comunale e consigliere di polizia nel comune di Lochristi. Partecipa alle decisioni in tema di bilanci e questioni operative, tutte questioni molto concrete.

«So di essere privilegiato – ha raccontato – molti giovani sognano di diventare professionisti e non ci riescono, anche se magari si impegnano tanto quanto me, se non di più. Al liceo sono stato abbastanza fortunato da cavarmela solo grazie al talento, ma quest’anno ho messo in pausa per un po’ gli studi. Sono vicino alla seconda laurea, ma per ora la combinazione con le gare è un po’ troppo impegnativa.

«Anche questa è stata una lezione: a volte va bene fallire, perché il fallimento è a suo modo una grande sfida. Vorrei ancora conseguire la laurea magistrale, ma probabilmente lo farò dopo la fine della carriera. La lezione che ho imparato è che bisogna prendere il toro per le corna. Se le cose non vanno come previsto, come quando ho avuto il mio infortunio, bisogna staccare la spina e ripartire da zero».

Giro delle Fiandre 2026, Florian Vermeersch, Tadej Pogacar
Per Vermeersch al Fiandre 2026, il settimo posto dopo aver lavorato per Pogacar
Giro delle Fiandre 2026, Florian Vermeersch, Tadej Pogacar
Per Vermeersch al Fiandre 2026, il settimo posto dopo aver lavorato per Pogacar

Il gusto della libertà

Con ventuno giorni di gara nelle gambe, il programma di Vermeersch dopo la Roubaix prevede quasi un mese di stacco fino al Tro Bro Leon, mentre per ora sembrano escluse dal programma la partecipazione alla Freccia del Brabante e alla Liegi, disputate lo scorso anno senza concluderle. Il suo rapporto con l’allenamento è una via di mezzo fra l’obbligo di precisione e la sua esigenza di sfuggirle.

«Sono uno di quei corridori – ha detto – che amano avere delle linee guida generali da parte della squadra, pur mantenendo un ampio margine di interpretazione. Il mio allenamento si basa su basi scientifiche, ma i miei programmi non sono il risultato di soli dati scientifici.

«Se devo fare un lavoro basato sulle ripetute, può capitare che lo trasformi nella ricognizione sul percorso di una classica fiamminga, scegliendo alcune salite su cui fare i miei lavori. Le ripetute non saranno mai esattamente di due minuti e i recuperi non saranno tutti uguali. Decido cosa fare in base a come mi sento: ho questa libertà perché sono abbastanza disciplinato da non fare sciocchezze e da non starmene con le mani in mano».

Domenica mattina, al via da Compiegne, Vermeersch prenderà il via nella sua quarta Roubaix. Molto probabilmente dovrà sgobbare per Pogacar, lanciato verso la conquista dell’unica Monumento che ancora gli manca. Eppure, sebbene il talento dello sloveno sia così abbagliante da rendere apparentemente semplice anche l’impossibile, non tutti sono disposti a credere che archivierà facilmente anche la prossima pratica.