I record di Pogacar. Una serie destinata ad allungarsi?

I record di Pogacar. Una serie destinata ad allungarsi?

23.03.2026
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E ora? La vittoria di sabato alla Milano-Sanremo ha aperto a Tadej Pogacar nuove prospettive nella sua costruzione di un curriculum ormai privo di limiti. La sua carriera sembra quasi una sfida ai record più che agli avversari e su questa base la sua squadra gli costruisce addosso il calendario, per permettergli di centrare tutti i suoi obiettivi. Dopo il conseguimento della Classicissima, per sua stessa ammissione la corsa più difficile da vincere anche per uno come lui che è abituato ad “ammazzare” le gare, la caccia ai primati è in pieno sviluppo.

Il 12 aprile a Roubaix Pogacar proverà a cogliere il Career Grand Slam, dove lo scorso anno è stato 2°
Pogacar proverà a cogliere il Career Grand Slam il 12 aprile a Roubaix, dove lo scorso anno è stato 2°
Il 12 aprile a Roubaix Pogacar proverà a cogliere il Career Grand Slam, dove lo scorso anno è stato 2°
Pogacar proverà a cogliere il Career Grand Slam il 12 aprile a Roubaix, dove lo scorso anno è stato 2°

L’ossessione del Grande Slam

Per la prima volta dai tempi di Merckx, dopo la vittoria in Via Roma si è parlato della possibilità di centrare il Grande Slam delle classiche nella stessa stagione come una cosa fattibile. Certo, tra il dire e il fare ce ne passa considerando che ci sono sulla strada altri quattro eventi, di cui uno, la Roubaix, affrontato una sola volta in carriera con il secondo posto dell’anno scorso dietro il suo grande rivale (nelle classiche primaverili) Van der Poel.

Intanto però, transitando per primo al velodromo, Pogacar entrerebbe nel ristrettissimo club di coloro che il “career grand slam” lo hanno ottenuto. Sono in 3, tutti belgi: l’immancabile Merckx, Van Looy e De Vlaeminck. Per ora Pogacar condivide i 4 centri con altri due belgi, De Bruyne e Gilbert e con l’irlandese Kelly.

Primatista di successi al Lombardia, il corridore della UAE può diventarlo anche al Fiandre
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Il possibile primato al Fiandre

Entrando nello specifico delle Monumento, lo sloveno ha già il primato di successi al Lombardia, 5 come Coppi e in autunno proverà a suonare la sesta. A quel punto sarebbe solitario in vetta, ma non primatista di successi in una Monumento considerando le 7 Sanremo di Merckx. Vincendo il 5 aprile il Giro delle Fiandre, coglierebbe un altro primato, affiancando altri 7 corridori e qui clamorosamente non c’è il Cannibale: gli autori del tris sono i belgi Buysse, Leman, Musseuw e Boonen, il nostro Firenzo Magni, lo svizzero Cancellara e VDP.

C’è invece ancora da lavorare per la Liegi, dove Merckx ne vinse 5, Argentin e Valverde ne fecero il proprio terreno di caccia privilegiato con 4, Pogacar è però ben piazzato con 3. Il 26 aprile potrà allungare la sua lista, chiaramente Evenepoel e altri avversari permettendo.

Tra classiche e grandi giri, Pogacar ha vinto 18 volte, ma Merckx è lontano: 33 successi per Eddy
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La collezione di corse a tappe

E allargando il discorso alle altre principali classiche del calendario? Il discorso qui è un po’ diverso. Nella sua collezione, oltre alle Strade Bianche dove ormai è di casa potendo sfogare tutta la potenza del suo motore, Pogacar ha completato la sua collezione nelle Ardenne vincendo sia Amstel che Freccia, inoltre vanta due successi al GP di Montreal, ma per il resto non ci sono squilli. Alcune gare non lo hanno mai visto alla partenza, perché poco conciliabili con il suo calendario o poco adatte alle sue caratteristiche o ancora rischiose (come la Dwars door Vlaanderen o la Gand-Wevelgem) in vista di più importanti eventi successivi.

C’è anche un altro fattore da considerare: lo sloveno non è solo uomo da classiche, ma anche (soprattutto?) uomo da corse a tappe. E qui torniamo a parlare di primati. Tralasciando il discorso relativo ai grandi giri, che affronteremo tra poco, Pogacar ha quest’anno la possibilità di completare la sua collezione relativa alle altre principali prove a tappe. Ha già vinto la Parigi-Nizza nel 2023, la Tirreno-Adriatico nei due anni precedenti, il Delfinato lo scorso anno, il Catalogna nel 2024. Gli mancano Giro di Svizzera e Romandia, che affronterà quest’anno nel suo cammino di avvicinamento al Tour de France, arrivarci con un altro primato in tasca avrebbe un altro sapore…

Al Tour de France lo sloveno cercherà il pokerissimo, già ottenuto da 4 corridori nella storia
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Triplice Corona, per ora nel cassetto

Il Tour ha quest’anno un significato particolare per lui, che andrà a caccia del pokerissimo, impresa riuscita al solito Merckx ma anche ad Anquetil, Hinault e Indurain. Anche in questo caso entrerebbe in una ristrettissima cerchia di leggende del pedale. Intanto è già nell’elenco di 21 corridori capaci di salire sul podio in tutti e tre i grandi giri, podio che comprende anche corridori ancora in attività come Quintana, il suo connazionale Roglic e Carapaz. Pogacar di podi ne ha complessivamente 8 e considerando gli anni futuri, si può anche pensare a raggiungere il tetto di 13 presenze di Anquetil.

Manca però la Tripla Corona. Che forse, tra tanti primati ottenuti e da ottenere, non ha per lo sloveno lo stesso charme. Manca sempre la Vuelta e colpisce il fatto che fu proprio in Spagna che un giovanissimo Pogacar si rivelò al mondo, nel 2019 portando a casa tre successi di tappa e lasciando intravedere tracce del suo talento unito al suo modo garibaldino di interpretare il ciclismo, che l’avrebbe portato a trasformarlo. Poi però non ha più messo piede in Spagna, privilegiando altri traguardi. Sia lui che il suo staff hanno espresso chiaramente le perplessità sulla collocazione della corsa che a suo dire la rende inaffrontabile se si vuole puntare al mondiale.

Delle grandi corse, la Vuelta è l'unica finora snobbata da Pogacar. La correrà nel 2027?
Delle grandi corse, la Vuelta è l’unica finora snobbata da Pogacar. La correrà nel 2027?
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Delle grandi corse, la Vuelta è l’unica finora snobbata da Pogacar. La correrà nel 2027?

E non dimentichiamo le gare titolate…

Dopo aver vinto le due precedenti edizioni, Pogacar vuole preparare con calma la campagna canadese, su un percorso che conosce e apprezza, per tentare la terza vittoria consecutiva, impresa riuscita solo a Sagan e affiancando oltre allo slovacco anche Binda, Van Steenbergen, Merckx e Freire come autori del tris di maglie iridate. Ma quando questi correvano, non c’erano gli europei: vincendo la rassegna in casa e facendo doppietta col mondiale, Pogacar staccherebbe Sagan nel totale, con 5 successi. E sarebbe un altro record.