Professional con 80 posti liberi. Crisi che tocca i nostri team?

Professional con 80 posti liberi. Crisi che tocca i nostri team?

03.11.2026
5 min
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Se le squadre WorldTour hanno quasi completato i loro organici, non altrettanto si può dire di quelle professional dove ci sono almeno 80 posti a disposizione il che essendo a novembre è qualcosa di inatteso, soprattutto per questa portata. Non possiamo dimenticare che per l’Italia è la categoria principale, non avendo una squadra nella massima serie e proprio le formazioni italiane sono alle prese con profonde trasformazioni, chi come la Bardiani rimettendo mano al suo organico intraprendendo una nuova strada rispetto a quella del team giovanile, chi come la Polti-VisitMalta cambiando sponsorizzazioni e unendosi all’Ukyo che tanto bene ha fatto fra le Continental.

Orlando Maini, da diesse della MBH Bank è direttamente chiamato in  causa da questi temi, ma non possiamo dimenticare che prima di tutto è un capitano di lungo corso che ha navigato nei mari del ciclismo sin dal secolo scorso e sa dare il giusto peso a tutte le novità.

Orlando Maini è tornato in carovana a inizio anno con l'ammiraglia della MBH Bank
Orlando Maini è tornato in carovana a inizio anno con l’ammiraglia della MBH Bank
Orlando Maini è tornato in carovana a inizio anno con l'ammiraglia della MBH Bank
Orlando Maini è tornato in carovana a inizio anno con l’ammiraglia della MBH Bank
Come mai c’è un ciclomercato così ristagnante?

Le squadre aspettano intanto di avere tutte le conferme delle sponsorizzazioni per sapere quali budget hanno a disposizione, per poi capire quello che si possono permettere. Non è un problema solo nostro, in Italia: tutti devono capire esattamente quelle che sono le esigenze delle squadre, dove sono magari un po’ più carenti, le caratteristiche dei corridori più utili e se ce ne sono a disposizione.

Che cosa è cambiato rispetto al passato e come mai c’è un numero così cospicuo di posti rimasti liberi?

E’ sempre stato definito il mercato low cost per eccellenza, quello dell’ultimo momento. Sono anni che succede questo, che le squadre vanno a completarsi strada facendo, non nell’immediato come succedeva un po’ di anni fa.

La Bardiani CSF sta rivedendo i suoi quadri, con acquisti di peso come De Cassan, Raccani e Sierra
La Bardiani CSF sta rivedendo i suoi quadri, con acquisti di peso come De Cassan, Raccani e Sierra
La Bardiani CSF sta rivedendo i suoi quadri, con acquisti di peso come De Cassan, Raccani e Sierra
La Bardiani CSF sta rivedendo i suoi quadri, con acquisti di peso come De Cassan, Raccani e Sierra
Per quanto riguarda i giovani, c’è anche una certa tendenza a non guardare più tanto al mercato professional e puntare subito al grande colpo?

Finirà che i corridori li faranno firmare appena nati… Scherzi a parte, prima trovare un under 23 di valore era un fiore all’occhiello, adesso siamo agli juniores, con sondaggi di mercato importanti negli allievi. C’è una ricerca frenetica dei talenti non solo nel WorldTour, anche le squadre professional stanno andando dietro a questo trend, di arrivare prima degli altri, ma poi si trascura l’aspetto della maturazione che non è uguale per tutti. Rischiamo di vedere dei podi con ragazzi importanti e poi magari qualcuno di loro non ha continuità e dall’altra parte vedere dei ragazzi super piazzati ma non vincenti che trovano posto nel professionismo in ritardo, se lo trovano… Rispetto al passato c’è però un aspetto da sottolineare.

Quale?

E’ più difficile sbagliare rispetto a un po’ di anni fa perché abbiamo a disposizione i valori dei test che fanno. Diciamo che la cilindrata del motore è più quantificabile rispetto a prima e si fa fede su quello. Poi però il motore deve essere guidato, ci deve essere continuità, testa, una serie di cose che vanno a giocare a favore dell’atleta e di conseguenza della società che l’ha preso.

I fratelli Bessega sono stati confermati al team Polti che sta cambiando in base alla fusione con l'Ukyo
I fratelli Bessega sono stati confermati al Team Polti, Professional che sta cambiando in base alla fusione con l’Ukyo
I fratelli Bessega sono stati confermati al team Polti che sta cambiando in base alla fusione con l'Ukyo
I fratelli Bessega sono stati confermati al Team Polti, Professional che sta cambiando in base alla fusione con l’Ukyo
Parlavamo prima delle difficoltà delle professional. Secondo te, per quanto riguarda le squadre italiane, sono difficoltà maggiorate?

Non direi, anzi meno male che ci sono le squadre italiane professional e che resistono, considerando che hanno chiuso due squadre storiche, in Spagna e in Belgio, realtà che affondavano le radici nel secolo scorso. E in Francia sta rischiando la TotalEnergies, se resta sarà con un budget ben diverso da quello che avevano. Tutte le nazioni stanno vivendo un momento di difficoltà, non solo l’Italia. La scuola “professional” italiana ha dato anche dei frutti, facendo passare in squadre WorldTour ragazzi che stanno dimostrando di avere un futuro importante.

Voi come vi state muovendo?

Siamo arrivati nella categoria dei grandi come primo anno con un roster di giovani con numeri importanti, perché avevamo fatto passare tanti, tanti giovani rispetto al numero totale della squadra. Guardavamo sì ai risultati, ma ci tenevamo soprattutto alla crescita di questi ragazzi, tutto questo grazie all’organizzazione storica che ha sempre avuto questa squadra nel settore. Poi in quel tipo di discorso si è messo in evidenza un’eccellenza che è Fancellu.

Per Fancellu una stagione brillantissima culminata con la firma per la Jayco AlUla
Per Fancellu una stagione brillantissima culminata con la firma per la Jayco AlUla
Per Fancellu una stagione brillantissima culminata con la firma per la Jayco AlUla
Per Fancellu una stagione brillantissima culminata con la firma per la Jayco AlUla
La sua evoluzione ti ha toccato particolarmente?

Non posso negarlo. Alcuni anni fa questo ragazzo è passato con un pedigree da 10, poi ha sofferto i primi anni e adesso è riesploso ed è andato nel WorldTour. Gli si deve dire un grande grazie perché è stato un professionista veramente serio che ha trovato una struttura professional che credeva in lui e che si è messa a disposizione, per non fargli mancare nulla perché lui potesse trovare un ambiente ideale per valorizzare quelli che erano i suoi valori.

Fancellu vi ha dato molto in termini di punti nel corso del 2026. Come fare adesso a sostituirlo? Prendere qualcuno da fuori, far crescere qualcun altro del vostro gruppo per avere sempre quel numero di punti che vi serve per il discorso ranking?

Ma questo succede anche nella UAE, perché Pogacar credo che da solo faccia non so quante migliaia di punti rispetto al totale della squadra. Succede un anno che hai il corridore che fa tanti punti e un altro anno dove quattro corridori si dividono il totale. Il ciclismo è uno sport dove non è tutto scritto, sono probabilità, non sono certezze, bisogna sempre andarci coi piedi di piombo.

La Flanders Baloise ha alzato bandiera bianca, al pari della Kern Pharma, due addii di grande peso
La Flanders Baloise ha alzato bandiera bianca, al pari della Kern Pharma, due professional di grande peso
La Flanders Baloise ha alzato bandiera bianca, al pari della Kern Pharma, due addii di grande peso
La Flanders Baloise ha alzato bandiera bianca, al pari della Kern Pharma, due professional di grande peso
Ci sarà qualche nuovo innesto?

Sì, Antonio Bevilacqua, che è il nostro team manager darà a giorni l’annuncio, ma posso dire che la squadra si rinforzerà attraverso elementi d’esperienza. Avendo ancora tanti giovani con noi, si è puntato ad avere qualche corridore in più di esperienza per mixare il tutto in maniera ideale.