Clasica de Almeria 2026, Team Polti VisitMalta

Nuovo spirito alla Polti-VisitMalta: garantisce Ellena

19.02.2026
6 min
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Le prime due gare in Spagna. Poi Besseges, il Tour de la Provence e fra pochi giorni il Giro di Sardegna. Il 2026 di Giovanni Ellena e del Team Polti VisitMalta è iniziato con un bel passo allegro, forse perché la lotta per la salvezza dello scorso anno non è stata piacevole e si è preferito settarsi subito su un ritmo più alto e motivazioni migliori.

La squadra nel frattempo ha cambiato qualche faccia, con l’innesto di alcuni giovani di grande nome e altrettanto grandi prospettive. L’arrivo di Gavazzi sull’ammiraglia ha visto la partenza di Orlando Maini, diventato diesse del Team MBH Bank-CSB, mentre dall’organico è uscito Davide Piganzoli (oltre a De Cassan, Zoccarato e Martin) passato alla Visma Lease a Bike. E dato che il valtellinese della squadra è stato per tre anni la bandiera, proprio con Ellena abbiamo fatto il punto della situazione.

«Ci sono tanti giovani – spiega il tecnico piemontese, dal 2023 alla Eolo, poi diventata Team Polti – bisogna dargli tempo di crescere. Per esempio c’è un ragazzino francese che si chiama Dario Giuliano e va forte, lo stesso vale per Crescioli e Crozzo che deve ancora arrivare dall’Argentina. E poi ci sono i vecchi: Maestri, Lonardi, Tonelli. Non c’è più “Piga”, ma possiamo lavorare bene su diversi fronti. Chiaro che in questo momento non si può andare a fare classifica al Giro d’Italia, puntando a un posto nei quindici come negli ultimi due anni, semmai l’idea sarebbe puntare a qualche tappa e fare esperienza. Sempre che al Giro si vada davvero…».

Giovanni Ellena, piemontese, tecnico del Team Polti-VisitMalta, spiega come si farà a non rimpiangere Piganzoli (foto Borserini)
Giovanni Ellena, piemontese, tecnico del Team Polti-VisitMalta, spiega come si farà a non rimpiangere Piganzoli (foto Borserini)
Ci sono i vecchi a tenere la barca in rotta…

Maestri è quello che ha più esperienza, poi c’è “Lona” che è un ottimo appoggio e Tonelli. In Spagna abbiamo Sevilla che è molto importante dal punto di vista del gruppo. E poi mettiamoci anche i due ragazzi maltesi, Mifsud e Bittigieg. Quindi c’è da lavorare, ma siamo qua per questo.

Pensi che l’assenza di Piganzoli si farà sentire, anche solo per un fatto di carisma?

Anche lui aveva le sue indecisioni, le sue titubanze e i dubbi, come è normale per un giovane. Da fuori probabilmente si percepiva meno, ma alla fine il fulcro della squadra erano i vari Maestri e Lonardi. Chiaro che se andavi col “Piga” a una corsa, puntavi su di lui, perché dava determinate garanzie. Ma si può dire che abbia imparato a fare il leader proprio l’anno scorso, non è che lo fosse anche all’inizio della stagione.

Un nome cui teniamo: che ruolo ha Belletta nella costruzione della nuova Polti-VisitMalta?

Pensavo proprio a lui mentre rispondevo su Piganzoli. Belletta in corsa è molto importante e faccio un esempio. Nella riunione prima della Classica Comunitat Valenciana abbiamo detto che nel finale ci sarebbero stati probabilmente dei ventagli. E poi ho fatto due domande a due corridori, tra cui Belletta. E gli ho detto: «Igor, nella prima riunione mi sono spiegato bene? Hai capito cosa intendo dire?». E lui mi fa: «Gio, oggi è una classica del nord, non ti preoccupare». E alla fine, fatto l’inventario del gruppo, lui era davanti assieme a Lonardi, mentre Maestri l’ha mancata di un soffio.

Gran Premi Valencia 2026, Igor Dario Belletta
Nella Classica di Valencia, Belletta si è mosso molto bene nei ventagli: per lui il debutto fra i pro’ con la Polti-VisitMalta
Gran Premi Valencia 2026, Igor Dario Belletta
Nella Classica di Valencia, Belletta si è mosso molto bene nei ventagli: per lui il debutto fra i pro’ con la Polti-VisitMalta
Vuol dire che alla Visma ha effettivamente imparato a correre?

Da noi si dice che l’acqua passata non macina più, per cui qualunque sia la cosa che non ha funzionato in quella squadra, è necessario andare avanti. Probabilmente anche lui si sarà guardato allo specchio e avrà fatto i suoi ragionamenti. Alla loro scuola ha imparato delle cose, ma altre come questa che ho raccontato gli vengono anche per una questione di istinto. Possono insegnartele, ma se non le hai dentro… difficilmente le applichi così bene.

Il Team Polti rimane una squadra di giovani in rampa di lancio?

Abbiamo sei under 23. I gemelli Bessega, abbiamo Giuliano, Crozzolo, Adrian Benito, quindi giovani ce ne sono ancora tanti. Il Team Polti-VisitMalta è una squadra che vuole crescere e quindi deve valorizzarli, ma anche puntare ai risultati e non è facile. Però vorrei dire che l’anno scorso in questo stesso periodo avevamo molti punti in meno ed eravamo quarantesimi, mentre adesso a livello mondiale siamo intorno alla 23ª posizione. Poi magari scenderemo, ma l’approccio di quest’anno è diverso e più cattivo.

Aver dovuto lottare tanto proprio il terzo anno per stare nei trenta ha lasciato il segno?

Due giorni fa parlavo con Fran Contador e Basso e gli dicevo: «Mia mamma, quando andavo a scuola, mi diceva di studiare all’inizio dell’anno perché poi me lo sarei trovato alle fine. Io non l’ho mai ascoltata, però ascoltiamola adesso».

Tour de la Provence 2026 1st stage, Mattia Bais
Il secondo posto di Mattia Bais nella 1ª tappa al Tour de la Provence è stato finora il miglior risultato del Team Polti
Tour de la Provence 2026 1st stage, Mattia Bais
Il secondo posto di Mattia Bais nella 1ª tappa al Tour de la Provence è stato finora il miglior risultato del Team Polti
Forse all’appello manca Tercero, che con Piganzoli è sempre stato il pezzo prezioso sin dai primi anni Eolo e poi Polti. Che cosa ci possiamo aspettare da lui?

Dovremmo ritrovarlo un po’ più concreto tra un mese, vediamo come si muove. Tercero ha avuto un 2025 difficile, perché il citomegalovirus l’ha debilitato per tutto l’anno e ne sta uscendo solo adesso. E’ stato un anno pesante sul piano fisico e di riflesso anche sul piano psicologico. E’ rimasto fermo per due mesi, durante i quali non riusciva a fare 20 chilometri da quanto era debilitato. Quando ha ripreso, forse non era ancora pronto, ma era meglio che lasciarlo da solo a casa.

Tornerà quello di prima? In fondo ha solo 24 anni…

Non è stato facile a livello mentale passare dal dover essere la rivelazione assieme a Piganzoli a non cavare un ragno dal buco. Vediamo quest’anno come andrà. Ha fatto le prime corse per mettersi in sesto, adesso farà un po’ di altura e poi tornerà per le corse di aprile.

Cosa ti sembra di Gavazzi in ammiraglia?

Molto bene. Abbiamo fatto tutte le cose assieme, praticamente siamo fidanzati. In Sardegna esordirà lui come prima ammiraglia e io farò la seconda, perché voglio che entri nella mentalità. Siamo tutti qua per lavorare, non esiste più la gerarchia del primo o del secondo, poi sulle decisioni è un altro discorso. Lui era già bravo in corsa, ho sempre detto a Savio, ai tempi, che se c’era uno che avrebbe potuto fare il direttore sportivo, quello era Gavazzi. E tolte quelle quattro cose che deve imparare sui movimenti, diventerà sicuramente uno bravo.

Tour de la Provence 2026 2nd stage, Ludovico Crescioli
Crescioli è al secondo anno nel Team Polti-VisitMalta: da lui si attente un altro segnale di crescita
Tour de la Provence 2026 2nd stage, Ludovico Crescioli
Crescioli è al secondo anno nel Team Polti-VisitMalta: da lui si attente un altro segnale di crescita
Quale può essere un obiettivo che renderebbe felice, soddisfatto, Giovanni Elena quest’anno?

Il primo sarebbe l’invito al Giro d’Italia, che per la squadra sarebbe un successo enorme. L’altro sarebbe veder sbocciare Crescioli. Non perché gli altri non meritino, ma perché sono andato a vederlo al Val d’Aosta, l’ho seguito al Tour dell’Avenir, anche se a distanza: tutte cose che mi hanno portato a sentirlo un po’ mio. Piganzoli ha fatto tutto il suo percorso con Zanatta, io l’ho vissuto molto poco, salvo esserci alla prima vittoria ad Antalya. Invece con Crescioli è un discorso un po’ diverso, nel senso che è stato cercato e portato avanti.

C’è secondo te qualcuno già pronto per vincere?

C’è Lonardi e pure Penalver che può vincere le volate di un certo tipo. Ci sono anche altri, secondo me, che possono avere il giorno giusto. Mattia Bais c’è andato vicino l’altro giorno. Di certo, a parte i nomi, percepisco molta più voglia di risultato e insieme una grande serenità.