Fausto Masnada, XDS Astana Team

Masnada e la MBH Bank: «l’occasione giusta al momento giusto»

03.01.2026
5 min
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Fausto Masnada sta lavorando a pieno regime in vista della prossima stagione, che coinciderà con il suo ritorno in maglia MBH Bank-Ballan-Csb (dall’1 gennaio ha cambiato nome diventando MBH Bank-Csb-Telecom Fort. Il bergamasco indosserà di nuovo la maglia del team di Bevilacqua esattamente dieci anni dopo, l’ultima volta era il 2016. Da quel momento per Masnada iniziò il viaggio tra i professionisti. Non c’è ancora il cartello dell’ultima fermata, infatti la sua figura farà da riferimento nel nuovo progetto della MBH Bank-Csb-Telecom Fort, che da quest’anno diventa professional.

«Già da dicembre mi sono messo a lavorare duramente – dice Masnada – ormai non esiste più la preparazione lenta. Fin dall’inverno ci si concentra e si lavora a pieno regime per quanto riguarda i volumi e i carichi di allenamento. Siccome la squadra non aveva previsto un ritiro a dicembre, ho deciso di andare comunque a Gran Canaria per una dozzina di giorni insieme a Lorenzo Masciarelli. Ci eravamo organizzati durante il primo mini ritiro che avevamo fatto a ottobre. Stare a casa tutto dicembre mi sembrava strano, così siamo venuti qui. Erano tanti anni che non venivo a Gran Canaria, cambiare strade e paesaggi mi aiuta a tenere alta la concentrazione e il morale».

MBH Bank-Ballan-Csb Telecom Fort
Masnada aveva già partecipato a uno dei primi incontri del team nel mese di dicembre
Hai rotto il ghiaccio con uno dei nuovi compagni per la prossima stagione…

Sì, Masciarelli ed io abbiamo trovato una casa vicino al centro di Las Palmas. Siamo stati tanto insieme, anche in allenamento. Poi ognuno aveva i propri lavori specifici da fare, però abbiamo condiviso molto tempo insieme. 

Ritorni dove tutto era iniziato, come ti senti?

Quando Antonio (Bevilacqua, ndr) mi ha parlato del progetto l’ho preso subito in considerazione. A questo punto della carriera avevo bisogno di qualcosa di diverso. Il WorldTour è un mondo impegnativo e per tanti aspetti diverso da quello di una professional. Nel momento in cui mi hanno detto che in MBH Bank la mia presenza sarebbe stata preziosa come riferimento per i giovani ho capito di aver trovato il mio posto. 

Fausto Masnada, MBH Bank-Ballan-Csb Telecom Fort
Masnada ha firmato un accordo triennale con la formazione di Bevilacqua
Fausto Masnada, MBH Bank-Ballan-Csb Telecom Fort
Masnada ha firmato un accordo triennale con la formazione di Bevilacqua
Hai già fatto una prima esperienza con Masciarelli a Gran Canaria, com’è andata?

Si sente la differenza di età e di esperienza. Alla fine ho 32 anni e lui ne ha esattamente dieci in meno di me. Ci siamo confrontanti tanto e Masciarelli mi ha fatto parecchie domande. In lui ho rivisto tanto del Masnada che nel 2017 è passato professionista con la Androni, io avevo Gavazzi e Frapporti come riferimenti. 

C’è qualcosa di loro che ti porterai dietro in questa nuova esperienza?

Essere disponibile a rispondere a tutte le domande, ma non solo. Essere il più grande in squadra è una ruota che gira. Per me Gavazzi e Frapporti sono stati due esempi importantissimi e lo stesso vorrò essere io per i ragazzi della MBH Bank-Csb. Loro due sapevano fare gruppo, ma soprattutto erano capaci di mettere i puntini sulle “i”. 

Fausto Masnada, Colpack, Coppa d'Inverno 2016
Fausto Masnada torna nel team che nel 2016 lo ha lanciato tra i professionisti
Fausto Masnada, Colpack, Coppa d'Inverno 2016
Fausto Masnada torna nel team che nel 2016 lo ha lanciato tra i professionisti
Cosa intendi?

Ricordo una frase che lo stesso Gavazzi mi disse al primo ritiro, io ero giovane e avevo voglia di fare, uscire, andare a fare una passeggiata dopo gli allenamenti. Lui mi prese e disse: «Devi imparare che questa è la vita del corridore, stare ore e ore nella stanza di un hotel».

La vita del corridore è cambiata tanto?

Tantissimo, soprattutto per i giovani. In Androni noi eravamo professionali e determinati ma c’era maggiore leggerezza. L’ambiente era diverso, erano richieste meno energie mentali. Ora se un giovane entra nel WorldTour vive in simbiosi con il team. Entrano in una bolla e devono seguirne le regole, inoltre sono controllati in ogni ambito. 

Hai detto che il WorldTour era diventato troppo impegnativo, sentivi di non essere più parte di quel mondo?

In XDS Astana ho riscoperto un ruolo diverso, quello di lavorare in supporto agli altri, ai leader. Mi sono sacrificato tanto e ho sacrificato tanto tempo per raggiungere degli obiettivi. Mesi di ritiri per preparare due Grandi Giri e altri in mezzo per tenere alta la condizione. Mi sono reso conto di fare un lavoro che mi soddisfa, ma del quale non mi sentivo ripagato a livello personale

Campionati del mondo 2025, Fausto Masnada, prova il percorso della gara su strada
Masnada ha partecipato al mondiale di Kigali, voluto fortemente da Ciccone
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Con il nuovo progetto della MBH Bank cambierà qualcosa?

Non la professionalità richiesta e che ci dedicherò, quello sicuramente. Ma faremo un calendario più “semplice” senza Grandi Giri. Si andrà forte, ma con equilibri diversi. Quest’anno mi ero reso conto di aver raggiunto un limite, ho pensato tanto al futuro e questo progetto mi permette di sentirmi un corridore nuovo. Sono stato fortunato. 

Perché?

Per il tempismo, l’occasione di Bevilacqua è arrivata nell’anno giusto e al momento giusto. Sento di poter chiudere un cerchio iniziato anni fa e nel ciclismo non è mai facile. Ho avuto la fortuna di correre in alcuni dei migliori team al mondo e sarà un mio compito portare questa mentalità con me. Il ciclismo non concede distrazioni, passare da continental a professional richiede un cambio di marcia netto. Andremo a competere con realtà molto grandi e solide, nel nostro dovremo farci trovare pronti e saper gestire tutto.