Mikel Landa

Landa intramontabile. E l’idea dei tre Giri è più che viva

22.01.2026
4 min
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Quando nella starting list del prossimo Giro d’Italia abbiamo visto il nome di Mikel Landa, c’è chi è contento e chi mente. E sì, perché lo spagnolo, anzi il basco, della Soudal Quick-Step continua a essere uno dei corridori più amati in assoluto. E il bagno di folla e di tifo visto per lui all’ultima Vuelta ne sono la conferma, ammesso che fosse necessaria (in apertura foto Wout Beel).

Landa è al terzo anno nella Soudal Quick-Step. All’inizio il suo arrivo in una squadra così sembrava parecchio strano: mentalità e obiettivi sportivi anche diversi, se vogliamo. Poi, con Remco Evenepoel, si era capito bene il perché della sua presenza. Solo che adesso Remco non c’è più e Mikel invece resta. E resta anche come uno dei capisaldi di questo team.

Mikel Landa
Mikel Landa (classe 1989) è alla 16ª stagione da pro’. Vanta 16 vittorie e ben 24 partecipazioni ai Grandi Giri (foto Wout Beel)
Mikel Landa
Mikel Landa (classe 1989) è alla 16ª stagione da pro’. Vanta 16 vittorie e ben 24 partecipazioni ai Grandi Giri (foto Wout Beel)

Come il primo giorno

A 36 anni Landa appare più motivato che mai. «Non vedo l’ora di iniziare. Spero in un buon avvio e in una forma smagliante già per la Volta a Catalunya e per i Paesi Baschi. Adoro quelle corse e spero di ottenere una vittoria di tappa».

«Non posso che confermare tutto ciò – spiega Davide Bramati, uno dei direttori sportivi della Soudal Quick-Step – vedo ancora un Mikel motivato e super professionale come sempre. Un vero esempio per i giovani. E’ meticoloso, ama il suo lavoro, ride, fa bene al gruppo».

«Continuo a divertirmi in quello che faccio – riprende Landa – e ho la stessa passione del mio primo giorno in squadra. Ora sto per iniziare il mio sedicesimo anno, qualcosa che non avrei mai immaginato quando sono diventato professionista. E’ stato un bel percorso e sono fiducioso di poter ancora lottare per ottenere buoni risultati».

Mikel Landa
Landa è salito sul podio del Giro nel 2015 e nel 2022 (in foto) con Hindley e Carapaz. Tutti e tre saranno presenti nella prossima edizione
Mikel Landa
Landa è salito sul podio del Giro nel 2015 e nel 2022 (in foto) con Hindley e Carapaz. Tutti e tre saranno presenti nella prossima edizione

Giro: un conto aperto

La scorsa stagione è stata di alti e bassi, in cui il sogno di lottare per il podio della classifica generale del Giro d’Italia è svanito in pochi secondi già il primo giorno di gara, quando una caduta ha messo fine a quella che era stata una solida prima parte dell’anno. Qualcosa che, nella carriera di Landa, si è verificato spesso. Tante cadute, anche quando era in forma.

Mikel è sempre stato uno dei migliori scalatori del gruppo. Di certo uno dei più longevi, in grado di tenere il passo di quasi tutti i big (Pogačar a parte, ma quello chi lo tiene?). E su questo continuerà a puntare.

«Mikel – prosegue Bramati – sarà al Giro e sarà il nostro capitano. Tappe o classifica? Perché non provare a fare classifica. Ricordiamo che lui ha un conto aperto con il Giro, tra l’altro è anche un bel Giro.

Proprio Bramati ci raccontò l’anno scorso, qualche giorno dopo la caduta in Albania, di quanto il basco stesse bene. Da quel momento in tanti hanno pensato che, in fin dei conti, Landa potesse anche alzare definitivamente bandiera bianca. E invece no. Si è rimesso sotto e alla Vuelta era di nuovo lì, a lottare quando la strada saliva.

E ora, per ironia della sorte, senza più Evenepoel si ritrova a essere capitano di un team dal DNA vincente. Al Giro avrà spazio totale, al Tour potrà andare all’assalto di qualche traguardo parziale. Mikel si ritrova così rilanciato nuovamente.

«L’anno scorso è stato difficile – dice Landa – prima del Giro andava tutto benissimo, ero in perfetta forma e mi sentivo molto bene. Ero pronto a lottare per una buona classifica generale. Poi è successo quell’incidente e tutto è andato in fumo. Fortunatamente sono riuscito a rientrare ad agosto e ho finito per lottare per una tappa alla Vuelta, andando molto vicino alla vittoria. Sono contento di aver concluso così la stagione, è qualcosa che mi ha dato molta fiducia».

Mikel Landa
In allenamento a Calpe il basco ha mostrato la solita grande abnegazione (foto Wout Beel)
Mikel Landa
In allenamento a Calpe il basco ha mostrato la solita grande abnegazione (foto Wout Beel)

Idea tripletta

E quando Bramati parlava di stimoli e di un ragazzo motivato non lo faceva a caso. Tra le varie frasi di Mikel Landa ne è emersa una che ha fatto vibrare il cuore degli appassionati: nel 2026 farà tutti e tre i Grandi Giri.

«E’ qualcosa che ci ha chiesto lui – conferma Bramati – ma poi bisogna fare i conti con il ciclismo attuale, che è molto esigente. Intanto farà il Giro e poi il Tour, poi si vedrà».

La Soudal Quick-Step dunque sembrerebbe intenzionata ad accontentarlo. E tutto sommato, senza uomini di classifica in grado di lottare per la vittoria assoluta, perché non provarci se ci fossero i presupposti per riuscire in questa sfida?
Mikel è comunque un corridore solido ed esperto. La squadra è infarcita di giovani, alcuni dei quali scalatori, come il nostro Gianmarco Garofoli. E poi sarebbe una bellissima storia da raccontare.