Simone Gualdi, Lotto-Intermarché 2026, ritiro (Cyclingmedia Agency)

Gualdi: la fusione Lotto-Intermarché e il progetto di crescita

22.01.2026
5 min
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Il mese di gennaio di Simone Gualdi ha il colore rosso della Lotto-Intermarché, formazione con licenza WorldTour nata dalla fusione tra Lotto e Intermarché-Wanty. Lo scenario per il resto non cambia, la stagione si prepara nel clima mite delle coste spagnole a L’Albir, a metà strada tra Benidorm e Altea. Nonostante si scappi lontano dal freddo continentale qualche goccia di pioggia cade sulla testa dei corridori, ma questo non frena i piani di lavoro.

«Purtroppo in questo primo inverno nel WorldTour – racconta Gualdi – ho avuto un problemino al ginocchio, un’infiammazione alla bandelletta ilotibiale. Nulla di grave ma sono stato fermo per una quindicina di giorni, cosa che mi ha portato a rallentare la preparazione nel mese di dicembre. Ho perso un po’ di ore di lavoro e di volume, ma ora tutto si è risolto per il meglio e sono tornato a regime».

Simone Gualdi, Lotto-Intermarché 2026, ritiro (foto Instagram/Lotto-Intermarché)
Simone Gualdi, Lotto-Intermarché 2026, ritiro (foto Instagram/Lotto-Intermarché)
Simone Gualdi, Lotto-Intermarché 2026, ritiro (foto Instagram/Lotto-Intermarché)
Simone Gualdi, Lotto-Intermarché 2026, ritiro (foto Instagram/Lotto-Intermarché)

Impegni slittati

Un fastidio, quello al ginocchio, che non ha creato alcun problema successivo per Simone Gualdi. Tuttavia il rallentamento non previsto ha avuto un effetto domino sul suo inizio di stagione. Il bergamasco dovrà aspettare qualche giorno in più prima di attaccare il numero sulla schiena e dare il via alla sua avventura nel WorldTour. 

«L’esordio stagionale era previsto con le gare della Challenge Maiorca – spiega Simone Gualdi – ma parlando con il team abbiamo deciso di non voler correre rischi e si è deciso di posticipare l’esordio. Partirò dall’Oman a febbraio, alla fine quei quindici giorni di stop si sono tradotti in una decina di giorni di ritardo sul calendario delle gare. Nulla di cui preoccuparsi».

Simone Gualdi nei due anni da under 23 ha fatto vedere grandi qualità, qui alla Liegi di categoria chiusa al terzo posto (foto Flavio Moretti)
Simone Gualdi nei due anni da under 23 ha fatto vedere grandi qualità, qui alla Liegi di categoria chiusa al terzo posto (foto Flavio Moretti)
Qual è l’obiettivo in questo primo anno di WolrdTour?

In questi due anni di devo team con l’Intermarché ho avuto modo di fare una crescita progressiva che mi ha portato a debuttare nelle gare professionistiche. Adesso avrò modo di vedere cosa vuol dire correre nel WorldTour e fare gare di un livello ancora superiore. In questa prima stagione sarà importante imparare e migliorare, per poi comunque giocarsi le proprie chance quando mi sarà data l’occasione.

Sai già quale sarà la tua prima gara WorldTour?

Da programma la Strade Bianche, una gara di livello altissimo che si corre in Italia, questo mi dà tanta motivazione e una gran voglia di essere lì a lottare e mettermi alla prova. Fino all’anno scorso la vedevo in televisione, ora ho modo di correrla. In questo primo anno ci saranno tante corse che continuerò a guardare da uno schermo, però posso dire di essere arrivato tra i grandi e di poter lavorare per correre a questi livelli.

Arrivi dall’Intermarché e hai vissuto da dentro la fusione dei due team, che periodo è stato?

Alla fine le cose sono andate solo per il meglio, all’inizio c’è stato un periodo di incertezza viste le voci che rimbalzavano in giro. Però da quando il progetto è partito l’ambiente è positivo e abbiamo subito trovato un bell’equilibrio. 

A livello di staff le cose sono cambiate?

Personalmente poco, lavorerò con lo stesso preparatore e avrò intorno persone che arrivano dall’Intermarchè come me. Direi che è stato trovato un perfetto equilibrio anche in questo caso. Il mio diesse di riferimento è cambiato, ma arrivando dal devo team questo sarebbe successo comunque. 

Gualdi nella passata stagione ha avuto modo di fare esperienze nelle corse professionistiche, prendendo le misure con il nuovo modo di gareggiare
Gualdi nella 2025 ha avuto modo di fare esperienze con i pro’, prendendo le misure con il nuovo modo di gareggiare
Quando eri entrato in Intermaché avevi un progetto a lungo termine, questo è cambiato con la fusione?

No, direi che è rimasto invariato. Gli accordi prevedevano che nel 2026 sarei entrato nel team WorldTour e così è stato. Di questo sono felice, i patti sono stati rispettati e il percorso di crescita proseguirà come programmato. 

Hai parlato di giocarti le tue carte, sai già che ruolo avrai nel team?

Con il passare delle corse capiremo meglio. Sicuramente quando ci sarà Van Eetvelt saremo in suo supporto, poi come detto avrò le mie occasioni in gare di secondo piano. Ad esempio al Laigueglia lo scorso anno ho ottenuto un decimo posto, quest’anno sarò ancora lì e credo proprio che mi sarà lasciato lo spazio per provare a fare del mio meglio

Non resta che aspettarti in corsa…

Manca sempre meno, non vedo l’ora di iniziare!