Il giorno dopo di Dillier, 220 chilometri in testa alla Sanremo

23.03.2025
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Quando all’indomani della Sanremo, Silvan Dillier risponde al telefono, la sua voce sembra provenire da un luogo molto profondo. Lui è quello che ieri si è preso il gruppo sulle spalle e lo ha trascinato sulle orme della fuga per tutto il giorno. La statistica della gara dice che lo svizzero di Aarau, 34 anni, non l’ha terminata. Ma va detto che senza di lui probabilmente non avremmo assistito allo spettacolo che ieri ci ha incollato in quell’ultima ed esplosiva ora di corsa.

La sua stagione lo ha visto partire al UAE Tour, dove ha lavorato per Philipsen. Poi ha preso parte alla Omloop Het Nieuwsblad e l’indomani alla corsa di Kuurne, vinta dal capitano Philipsen, ma non le ha portate a termine. Nessuna corsa a tappa prima della Sanremo e poi il capolavoro di dedizione e gambe cui tutti abbiamo assistito.

Il grande lavoro di squadra ha permesso a Van der Poel di rimanere al coperto fino alla Cipressa
Il grande lavoro di squadra ha permesso a Van der Poel di rimanere al coperto fino alla Cipressa
Ti sei ripreso dalla Sanremo?

Sì, direi di sì (sorride, ndr). Un po’, ma non completamente.

Per quanto tempo hai lavorato in testa al gruppo? E’ sembrato che tu sia stato davanti per tutto il giorno…

Credo che siano stati circa 220 chilometri, una bella fetta della gara.

Era questo il piano?

Sì, era previsto che avremmo preso il controllo della gara, ma ci aspettavamo un aiuto da parte di altre squadre, che alla fine non è mai arrivato. Siamo andati avanti col programma perché avevamo fiducia nei nostri leader e volevamo anche dimostrarlo a loro.

Van der Poel e Philipsen sono partiti alla pari o era già stata fatta una scelta?

Forse Mathieu aveva più carte da giocare nel finale, quindi direi che era lui il numero uno della squadra. Ma Jasper è velocissimo quando si tratta di fare una volata con un gruppo un po’ più numeroso. Poi c’era anche anche Kaden Groves, che ha partecipato allo sprint di gruppo e ha mostrato un’ottima forma, tanto da piazzarsi al quinto posto. In realtà avevamo un bel numero di candidati per fare la corsa.

Alle spalle di Van der Poel, Kaden Groves ha centrato il quinto posto della Sanremo, battuto da Matthews
Alle spalle di Van der Poel, Kaden Groves ha centrato il quinto posto della Sanremo, battuto da Matthews
Il fatto che Dillier dovesse tirare così tanto serviva a non far prendere troppo margine alla fuga?

Ho iniziato a fare il ritmo quando la fuga aveva intorno ai cinque minuti ed ero completamente solo. Tirare contro otto corridori non è un compito facile, per questo se avessimo avuto l’aiuto di una o due squadre, avremmo potuto far andare la fuga anche a sette, otto minuti. Ma se sei completamente solo, non puoi concedergli troppo tempo.

Ieri si è molto ragionato del vento, forse meno forte di quel che si temeva…

Vero, l’inseguimento di una fuga dipende molto dal vento sulla costa, che ieri è stato leggermente inferiore alle previsioni. Quindi forse inseguirli è stato più facile. Ma se sulla Riviera il vento fosse stato molto forte e a favore, allora i fuggitivi avrebbero avuto un vantaggio e sarebbero potuti andare molto più lontano. E non volevamo ritrovarci con una fuga improvvisamente pericolosa nel finale. Per questo ho fatto la mia parte e mi sono rialzato all’inizio dei Capi.

Guardando il tuo calendario, si vedono l’inizio al UAE Tour e poi due ritiri all’Omloop Het Nieuwsblad e a Kuurne. Come mai?

Inizialmente il piano era di fare la Parigi-Nizza, ma mi sono ammalato durante il primo ritiro con la squadra, quindi ho perso un po’ di forma. Nel weekend di apertura al Nord si è visto che la mia forma non era al punto giusto, così abbiamo cambiato il piano e per rimettermi in sesto sono andato a fare un altro ritiro in Spagna, con un piccolo gruppo di corridori. E ieri abbiamo visto che è stata sicuramente una buona scelta.

Giro di Svizzera 2024, per Dillier la corsa di casa (foto Instagram)
Giro di Svizzera 2024, per Dillier la corsa di casa (foto Instagram)
Qual è ora il tuo programma?

Farò la Gand-Wevelgem, Fiandre e Roubaix. Nella prima, il programma prevede che ci sia Philipsen come leader e non Van der Poel. Poi per le altre tornerà Mathieu. 

Ieri sera si è fatta festa grande?

Dipende da cosa intendente per festa. In realtà abbiamo solo fatto una cena di squadra. Purtroppo alcuni corridori sono dovuti andare via subito e anche molti membri dello staff per la prossima gara. Con quelli che sono rimasti, siamo usciti per una buona cena e per mangiare del buon cibo. Non a Sanremo, però, ma vicino all’aeroporto di Nizza. E fra poco riparto anche io.

Allora buon viaggio, complimenti e ci vediamo al Nord.

Grazie a voi, ci vediamo lassù.