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Dieci del mattino, shock dalla Colombia. Incidente a Bernal

25.01.2022
4 min
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Una normale giornata di allenamento si è trasformata in un incubo per Egan Bernal, che si è schiantato sul retro di un autobus della compagnia Alianza.

Il colombiano stava lavorando sulla bici da cronometro, ma si è trovato faccia a faccia con l’autobus intercomunale, che si era fermato per far scendere un passeggero.

Erano le 10,01 del mattino di ieri, sulla strada che congiunge Bogotá a Tunja, nella regione di Cundinamarca. Egan, che le prime immagini ritraggono a terra, è stato portato d’urgenza in ambulanza alla Clinica Sabana de Chía. La Polizia intervenuta sul posto ha riferito che il corridore non ha “osservato la manovra compiuta dal veicolo tipo bus e si è scontrato contro il retro di esso”.

Bernal era uscito per allenarsi con i compagni di squadra della Ineos Grenadiers, che sono in Colombia dalla scorsa settimana. Del gruppo facevano parte Brandon Rivera, Andrei Amador, Richard Carapaz, Omar Fraile e Daniel Martinez.

Proprio la crono era il fronte di maggiore attenzione per la sfida al Tour (foto Ineos Grenadiers)
Proprio la crono era il fronte di maggiore attenzione per la sfida al Tour (foto Ineos Grenadiers)

Il giro del mondo

La notizia dell’incidente ha fatto il giro del mondo tramite i vari social, prima che la stessa squadra britannica emettesse il primo bollettino. Stando ai vari bollettini della clinica, il quadro è piuttosto complicato. Il corridore ha riportato una frattura diafisaria del femore e della rotula destra, lesione avvenuta a metà dell’osso. E’ stato operato e gli è stato posizionato un chiodo intramidollare per fissare l’osso.

Inoltre, a causa del forte colpo, Egan ha un polmone perforato con perdita d’aria, che ha costretto i medici a curarlo per il pneumotorace e per fermare l’emorragia dalla cavità toracica.

Come se non bastasse, il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia ha manifestato una frattura della quinta e sesta vertebra toracica e una non scomposta del rachide cervicale, lesioni importanti quando si parla di un atleta di alte prestazioni.

Per questo, stando alle notizie raccolte dal quotidiano El Tiempo di Bogotà, in serata Egan è stato sottoposto ad un altro intervento di riparazione della colonna vertebrale, al fine di stabilizzare la frattura delle vertebre toraciche da T3 a T8, mantenendo intatta l’integrità neurologica e preservando la funzionalità dei segmenti coinvolti. In seguito a tutto ciò pare che l’atleta abbia risposto a stimoli elettrici.

Bernal non si è accorto della fermata dell’autobus, per cui l’impatto è stato di notevole violenza (foto Twitter)
Bernal non si è accorto della fermata dell’autobus, per cui l’impatto è stato di notevole violenza (foto Twitter)

Equipe interdisciplinare

Il referto medico spiega che Egan è stato portato in sala operatoria da un’equipe interdisciplinare di chirurgia generale, traumatologia e neurochirurgia.

Francisco Camacho, chirurgo ortopedico, ha affermato che sebbene il ciclista potrebbe poggiare presto la gamba destra, la sua disabilità potrebbe durare dai tre ai sei mesi, a seconda dell’evoluzione.

Dopo l’intervento, Camacho ha affermato che Bernal dovrà essere gestito in maniera globale con un programma interdisciplinare che includa una riabilitazione con obiettivi specifici per tornare presto alla sua attività sportiva.

«La cura della frattura dopo l’incidente – ha detto – e un buon trattamento sono essenziali. La fisioterapia durante il recupero aiuterà a ritrovare forza e mobilità nella gamba».

Juan Guillermo, Direttore Generale della Clinica Unversitaria rilascia il comunicato numero 2 dal ricovero di Bernal

Nessun programma

Il programma di Egan prevedeva il debutto al Tour de la Provence, corsa francese che si svolgerà dall’11 al 14 febbraio. Poi avrebbe preso parte al UAE Tour, prima prova WorldTour dell’anno, dal 20 al 26. Di qui avrebbe gareggiato alla Parigi-Nizza vinta nel 2019. Il resto del calendario era da definire, vedeva il Tour al centro dell’anno e non prevedeva la difesa della maglia rosa. Ora è tutto sospeso, come in un brutto sogno.

«Aspetteremo la sua progressiva evoluzione nelle prossime 72 ore in Terapia Intensiva – dice Juan Guillermo, Direttore Generale della Clinica Unversitaria – e che risponda alla gestione che è stata stabilita per questo trauma ad alta energia. Allo stesso modo, iniziamo immediatamente il percorso riabilitativo per ottenere i migliori risultati possibili con il nostro paziente. Ci uniamo alla sua famiglia e alla preoccupazione di tutto il popolo colombiano».