Giro delle Fiandre 2026, Mathieu Van der Poel, Tadej Pogacar

Ancora sul Fiandre, VdP ha fatto tutto per vincere?

10.04.2026
6 min
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Ballerini impiegò settimane per farsene una ragione. Dopo il sesto posto del Fiandre, entrò nel velodromo, fece la volata di testa ed esultò, senza rendersi conto che Duclos Lassalle, già primo alla Roubaix dell’anno precedente, gli avesse messo la ruota davanti. In Italia del francese se ne dissero di tutti i colori, L’Equipe in Francia gli dedicò una delle sue prime pagine da testa a piedi. Titolone: Il l’a fait, l’ha fatto.

Sarebbe bello, se fosse ancora tra noi, chiedere a Ballerini la sua opinione sul Fiandre di Van der Poel contro Pogacar, perché il dibattito sulla collaborazione offerta da Mathieu al rivale non si è ancora esaurito. Belle le parole di Adrie Van der Poel, chiare anche quelle di Ballan, eppure la storia è piena di corridori che, trovandosi opposti ad altri più forti, oltre alle gambe hanno usato la testa. Il ciclismo dei tanti watt e dei tanti carboidrati per chilo ha bandito l’astuzia?

Durante la telecronaca del Fiandre su Eurosport, Moreno Moser ha mostrato qualche dubbio, passando con grande acume dai panni del corridore a quelli del tifoso e inquadrando la questione da entrambi i punti di vista. E noi siamo tornati alla carica con il trentino, perché la tattica di Van der Poel non è stata la più convincente.

Se sei già al limite in salita dietro a uno che non riesci nemmeno ad affiancare, perché dargli i cambi?

In telecronaca mi sono limitato a osservare la situazione, nel senso che mi trovo anch’io a metà strada. Se Van der Poel non avesse tirato, avrebbe fatto innervosire Pogacar e magari sarebbe rientrato Remco che poteva pure attaccare. A quel punto Pogacar sarebbe dovuto andare a chiudere, perché Mathieu a quel punto sarebbe rimasto a ruota. Si potevano creare delle dinamiche diverse. Tirando invece, si crea la dinamica per cui il più forte resiste. Ma visto che il più forte si sapeva che fosse Tadej, effettivamente…

Adrie Van der Poel, padre di Mathieu, dice che ha fatto bene a collaborare, perché sono corridori alla pari e a quei livelli non si fanno le furbate. Ma alla fine conta vincere o essere eleganti?

Io in cronaca l’ho detto. Van der Poel tira perché non si vuole sentire inferiore. Per una questione di orgoglio, lui al Fiandre ha bisogno di mettersi sullo stesso piano. Il problema secondo me è uno solo, per quello che penso io. Se tiri e poi la perdi con onore, va tutto bene. Ma se inizi a fare il furbo, non tiri e poi la perdi lo stesso, fai una figuraccia. Anche questa, nel formulare un giudizio, è una riflessione secondo me da mettere sul banco, no?

Se Van der Poel avesse permesso a Evenepoel di rientrare, magari qualcosa sarebbe cambiata
Se Van der Poel avesse permesso a Evenepoel di rientrare, magari il Fiandre sarebbe cambiato
Se Van der Poel avesse permesso a Evenepoel di rientrare, magari qualcosa sarebbe cambiata
Se Van der Poel avesse permesso a Evenepoel di rientrare, magari il Fiandre sarebbe cambiato
Se comunque devi perdere, non vale la pena giocare tutte le carte provando a vincere?

Quindi chi se ne frega, dici, della figuraccia? Ci può stare, la posta in palio era obiettivamente alta.

Non è forse vero, facendo la volata della Sanremo, che quando ha visto Pidcock infilarsi a destra, Pogacar ha chiuso leggermente la traiettoria? Stando a certi ragionamenti, avrebbe dovuto lasciarlo passare…

Ma infatti nelle poche volte che lo abbiamo visto andare piano, Tadej comunque ha fatto il furbo e si è innervosito, ha iniziato anche lui a fare i giochetti. Ovvio però che quando è così forte, non gli serve nemmeno farli.

Credi che si stupirebbe se un altro corridore in fuga con lui smettesse di dargli i cambi?

Capisco la frustrazione del grande pubblico, perché in fondo qualche scaramuccia sarebbe bella da vedere anche per il racconto, soprattutto in queste condizioni dove c’è uno che domina. Aggiungerebbe qualcosina, perché effettivamente se il Fiandre lo avessero fatto su Zwift, avrebbe avuto lo stesso risultato. Se lo facevi sui rulli e misuravi quanti watt/chilo fa ognuno di loro, sarebbe venuto fuori lo stesso ordine di arrivo o comunque ci andavi poco lontano.

Possibile che Van der Poel non abbia giocato con la giusta astuzia?
Accettando di dare cambi a Pogacar, Van der Poel ha messo sulla strada le energie che gli restavano e sul Qwaremont lo ha pagato
Possibile che Van der Poel non abbia giocato con la giusta astuzia?
Accettando di dare cambi a Pogacar, Van der Poel ha messo sulla strada le energie che gli restavano e sul Qwaremont lo ha pagato
Anche perché, se anche fosse rientrato Evenepoel, alla fine probabilmente avrebbe vinto ugualmente Pogacar…

Pogacar ha fatto il suo gioco, cioè cercare di scremare sempre di più, senza mai calare. Se Van der Poel non avesse tirato, magari iniziavano a farsi gli scherzetti. Rientravano da dietro anche Van Aert e Pedersen e si sarebbero create dinamiche diverse. Però dall’altro canto cerco di essere più neutrale nel giudizio, perché da corridore quando ti trovi lì e li hai già fatti fuori quasi tutti, sei contento di dove ti trovi. Tutti quelli che ho fatto fuori sono dietro, perché devo farli rientrare?

Non c’è il rischio che questo in qualche modo sia indice del fatto che Van der Poel si sia accontentato? Vista da fuori, era chiaro che Pogacar lo avrebbe staccato…

Però in fin dei conti a Van der Poel quest’anno non è mancato così tanto. Rispetto all’anno scorso, sul Qwaremont ha tenuto molto meglio. Secondo me si sentiva bene e al Fiandre è andato molto forte anche per i suoi standard. Lui è arrivato alla resa dei conti convinto che l’altro non lo avrebbe staccato. Ha scollinato molto bene anche di faccia e di pedalata. In cima era ancora in spinta, non era cotto. E anche Pogacar per staccarlo ha dovuto andare a fondo, fondo, fondo…

Hai anche detto che se li avessero messi su Zwift il risultato sarebbe stato identico. Perché pensare di fare tutto con la forza e non mettere in campo un po’ di tattica?

C’è anche da dire che se inizi a non tirare, rischi che al primo strappo l’altro ti stacchi. Comunque in telecronaca ho detto qualcosa in questo senso, ma la verità secondo me è che Van der Poel ha tirato perché voleva sentirsi alla pari, non farlo sarebbe stato ammettere di essere inferiore. Lui probabilmente è molto orgoglioso e l’orgoglio a volte è una brutta bestia, diventa un limite più che un punto di forza.

Secondo Moser, Van der Poel non ha scollinato al limite
Ultimo Qwaremont del Fiandre 2026, secondo Moser, Van der Poel non ha scollinato al limite
Secondo Moser, Van der Poel non ha scollinato al limite
Ultimo Qwaremont del Fiandre 2026, secondo Moser, Van der Poel non ha scollinato al limite
Oggi contro Pogacar, Van der Poel si ritrova nella posizione in cui per tre anni ha relegato Van Aert…

Questo è proprio vero, ma penso anche che la Roubaix la vincerà lui. Magari di ruota non lo stacca, ma in volata è superiore, anche se Pogacar in volata non è così lento, quindi in qualche modo ha qualche chance anche lì. Dipende da come arrivano al finale, però di certo la Roubaix sarà la più bella.

Perché c’è più gente ad alto livello?

Per quello e perché per quanto tu possa andare forte, staccare la gente di ruota è sempre più difficile. E’ la corsa in cui c’è la tensione alta per più tempo. Anzi, per la maggior quantità di tempo. Alla Sanremo è bellissimo il finale, ma comunque è solo il finale. Il Fiandre ultimamente si risolve sempre presto, con pochi colpi di scena. La Roubaix invece ha 150 chilometri di finale e di tensione.