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Dino Salvoldi, Elisa Balsamo, europei Plovdiv 2020

Ragazze in vacanza, ma dicembre è già qui…

17.11.2020
3 min
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Europei e stagione finita anche per Dino Salvoldi, tecnico delle ragazze. Per lui chiusura col botto, grazie all’oro di Balsamo-Guazzini e il bronzo di Miriam Vece nei 500 metri, a 50 centesimi dall’argento. E dire che l’ultimo giorno era anche iniziato col brivido per Vittoria Guazzini che non si sentiva troppo bene.

«Non era pretattica – si schermisce Salvoldi – era vero. Negli ultimi trenta giri l’ho vista in riserva piena e ho spostato il peso dei giri su Elisa. E quando ci siamo accorti che eravamo sbagliati e Guazzini si sarebbe trovata per ultima, Vittoria è stata bravissima».

Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini, europei pista, madison, 2020
Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini, madison spettacolare ma sofferta
Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini, europei pista, madison, 2020
Balsamo, Guazzini: madison spettacolare e sofferta

Un bilancio si può fare. E quando una nazionale torna a casa con tre ori, quattro argenti e un bronzo mettersi a sottilizzare potrebbe far passare per antipatici.

Che cosa si può dire?

Che ci aspettavamo meglio dalle inglesi, soprattutto nell’ultima madison. Sapevamo quale sarebbe stata la tattica della Russia, ma con poche coppie forti in pista, devi fare tutte le volate. Invece allargando lo sguardo, è stata una stagione davvero compressa, che ha reso difficile programmare gli eventi. Una situazione di grande incertezza…

Chiara Consonni, Plouay 2020
Chiara Consonni a Plouay: la Valcar ha fornito un bel gruppo di atlete alla pista
Chiara Consonni, Plouay 2020
Chiara Consonni, una dei gioiellini della Valcar
Ma guardando i risultati, l’avete ben gestita, no?

Con il gruppo della Bulgaria è andato tutto bene e le ragazze si sono presentate con un’ottima condizione. Se lotti alla pari o arrivi davanti alle inglesi, vuol dire che ci sei.

A sentire le ragazze è un peccato che non si facciano le Coppe del mondo quest’anno…

Si era deciso che nell’anno olimpico non si sarebbero fatte e quando Tokyo è slittato, non si è rimesso mano al calendario. Però posso dire che non condividiamo la scelta di spostarle ad aprile, maggio e giugno come vorrebbero fare. Meglio correrne tre fra febbraio e marzo, per le ragazze non sarebbe un problema. Più avanti si va a interferire con l’attività su strada.

Alzini, Balsamo, Consonni, Guazzini e Vece sono tutte ragazze della Valcar: c’è buona collaborazione?

Non è una cosa ricercata, a cicli c’è sempre una squadra che fornisce un bel numero di atlete alla nazionale, ma devo dire che con loro c’è grande condivisione e mi sento davvero di ringraziarli. Hanno voluto sostenere il progetto olimpico fino a Tokyo. Elisa Balsamo ha ormai un grande valore di mercato, ma non è voluta scendere a compromessi ed è rimasta nella Valcar che per lei è davvero una seconda famiglia.

Vittoria Guazzini, Elisa Paternoster, 2019
E per Tokyo tornerà in pista anche Letizia Paternoster, qui con Guazzini
Vittoria Guazzini, Elisa Paternoster, 2019
Paternoster è guarita. Qui è con Guazzini
C’è da temere che dopo le Olimpiadi, gli squadroni le portino via tutte?

Le ragazze della nazionale si fanno forti della maglia azzurra, che è gratificante come risultato e come visibilità. Se stessimo parlando di professionisti uomini, direi di sì. Ma le ragazze di cui parliamo sono tutte inserite nei corpi militari e, calcolatrice alla mano, non è che gli stipendi che prenderebbero nei team WorldTour giustifichino la rinuncia allo stipendio fisso.

Quindi adesso si va tutti in letargo?

Un paio di settimane per tirare il fiato ce le concediamo. Però come ci siamo già detti a Montichiari, a dicembre si ricomincia a scaldare il motore. Non sappiamo ancora se a febbraio ci saranno gli europei, ma sappiamo per certo che a luglio ci saranno le Olimpiadi. E per quelle c’è da programmare e lavorare tanto.