Il fine settimana di Pasqua mette in fila le tre classiche italiane del calendario under 23 di primavera: Trofeo Piva, Giro del Belvedere e Palio del Recioto. Una tre giorni di gare che danno il via a un periodo intenso e impegnativo. Per le squadre, italiane ma anche straniere, questi impegni ravvicinati rappresentano un primo banco di prova importante per capire la condizione dei propri corridori in vista dei mesi di maggio e giugno.
Solitamente il Trofeo Piva, che cade sempre nel primo fine settimana di aprile, apre la primavera under 23. Mentre Giro del Belvedere e Palio del Recioto sono l’appuntamento fisso della Pasquetta ciclistica e del martedì successivo. Il 2026 ci propone invece queste corse una in fila all’altra, con un trittico tutto da correre in territorio veneto.




Spazio agli scalatori
Da qualche anno queste gare sono diventate terreno di caccia degli scalatori, ricordiamo le vittorie di Pavel Novak e di Filippo Turconi al Trofeo Piva. Mentre al Giro del Belvedere dello scorso anno fu Lorenzo Finn a vincere davanti a Jakob Omrzel, con il Recioto preda del talento di Lorenzo Nespoli.
Proprio con Alessio Mattiussi, diesse del devo team della Bahrain Victorious, analizziamo l’importanza di queste tre gare, e il fascino di averle una in fila all’altra. Un trittico che porterà i grandi nomi del ciclismo giovanile a scontrarsi sugli strappi e le salite venete.
«Con Piva, Belvedere e Recioto – racconta Alessio Mattiussi – si apre un bel ciclo di corse, infatti poi saremo alla Roubaix Espoirs, In Flanders Field U23 e altre corse al Nord. La cosa positiva è che le tre classiche italiane e le altre all’estero ci permettono di schierare tutti i corridori. Aspetto non secondario nella gestione delle energie».




Come si affrontano?
Con il fatto che non si tratta di una gara a tappe, ma di tre corse distinte, c’è la possibilità di schierare atleti diversi in ognuna. Infatti tra Trofeo Piva, Giro del Belvedere e Palio del Recioto avremo con noi sei o sette ragazzi, uno o due in più di quelli che possono gareggiare (le squadre possono schierarne cinque per gara, ndr).
Scelta legata anche ai percorsi?
A diversi aspetti. Sono gare molto belle ma estremamente impegnative, avere uno o due corridori in più ci permette di fare qualche rotazione. Inoltre questa scelta è legata al fatto di far correre tutti e di dare ai ragazzi la possibilità di mettersi alla prova come capitano.




Entriamo nel tecnico, che corse sono?
Piva e Belvedere da un lato sono abbastanza simili: gare da all-rounder dove c’è da avere doti di fondo ma anche esplosività. Generalmente hanno uno scenario più aperto, mentre il Palio del Recioto premia lo scalatore migliore. Una cosa è certa, sono percorsi esigenti.
Raccontaci…
Nessuna delle tre ha una partenza facile, con un tratto in pianura, ma si sale subito. I vari circuiti portano il gruppo a scalare diverse volte le stesse salite, o comunque a mettere subito tanto dislivello nelle gambe. Inoltre i finali sono tosti, parecchio. Piva e Belvedere sono più da strappi brevi e intensi, mentre il Recioto propone due salite lunghe.


Hai parlato di scalatori, voi con chi arriverete?
Jackowiak, Borremans, Feldhoffer, Rosato, Basso e De Gendt. Forse avremo un settimo, ma decideremo all’ultimo momento.
Tre ragazzi di primo anno, due di secondo e uno di terzo, insomma tanti giovani…
Si tratta di una scelta “obbligata”. Nel senso che sono gare da scalatori e noi abbiamo fatto un ricambio in squadra e i nostri corridori da salita sono tutti di primo o secondo anno. Un bel banco di prova per loro, perché il livello sarà altissimo vista la grande partecipazione di devo team e formazioni continental forti.




Si parla di scalatori e salite, che risposte arrivano da queste tre gare?
Di solito ci si segna i nomi che poi saranno protagonisti al Giro Next Gen. Pensate allo scorso anno con Lorenzo Finn e il nostro Jakob Omrzel, che si sono giocati il Belvedere. Con Omrzel che ha vinto il Giro Next Gen all’ultima tappa.
Dal punto di vista logistico come farete?
Andremo su il sabato (domani, ndr) per fare qualche sopralluogo. Abbiamo scelto un hotel per tutti e tre i giorni, così chi non corre avrà l’appoggio per allenarsi. Avendo tutte e tre le corse una dietro l’altra abbiamo modo di fare una bella attività, anche se molto intensa.
L’appuntamento è al Piva, per dare il via a tutto…
Esatto! Porteremo anche l’uovo di Pasqua, così festeggiamo insieme.