Search

Giro under archiviato. Milesi a tutta verso la crono tricolore

22.06.2022
4 min
Salva

E’ già spianato verso la cronometro tricolore Lorenzo Milesi. Il ragazzo del Team Dsm punta forte sulla prova contro il tempo di oggi riservata alla sua categoria, quella degli under 23.

Il lombardo è reduce da un ottimo Giro d’Italia U23. Non ha vinto, ma è sempre stato nel vivo della corsa. Spesso è andato in fuga. E anche in salita è sempre stato davanti, almeno sulle scalate non troppo dure.

Nell’ultima tappa verso Pinerolo, grande azione di forza da parte di Milesi (in testa) e Miholjevic
Nell’ultima tappa verso Pinerolo, grande azione di forza da parte di Milesi (in testa) e Miholjevic

Sempre nel vivo

Per esempio era davanti nel giorno di Peveragno, quando la Groupama-Fdj ha provato a far saltare il banco. Quel giorno però aveva ricevuto l’ordine di non tirare e chissà se con un motore in più come il suo le cose sarebbero andate diversamente ai fini della generale.

Anche nella frazione finale Milesi ha spinto forte. Lorenzo Germani e company hanno dovuto faticare un bel po’ per chiudere su lui e Miholjevic.

«Ci ho provato in diverse tappe – conferma Milesi – solo che la fuga non è mai arrivata. I miei compagni sono andati bene. Torniamo a casa con un sesto e un nono posto. Per me quindi è stato un Giro positivo».

Anche il cittì Amadori lo ha seguito da vicino ed ha esaltato le sue prestazioni e quelle di Germani, tra i più attivi degli italiani sul passo.

Milesi (classe 2002) in fuga con Merchan della Drone-Hopper alla Per Sempre Alfredo (corsa in azzurro)
Milesi (classe 2002) in fuga con Merchan della Drone-Hopper alla Per Sempre Alfredo (corsa in azzurro)

Incidente alle spalle

Lorenzo aveva avuto un bruttissimo incidente in primavera. Lo avevamo visto super competitivo alla Per sempre Alfredo dove addirittura aveva combattuto con gente del calibro di Marc Hirschi e poi questa caduta in allenamento una manciata di giorni dopo. Uno stop che ha complicato le cose, ma non ha arrestato sogni ed obiettivi.

«Ormai dall’incidente sono passati due mesi e mi sono ripreso – Milesi non ammette scuse mostrando ancora una volta il suo carattere battagliero – speravo solo di fare qualcosa meglio come risultato in questo Giro e in questo lasso di tempo.

«Esco dal Giro meglio di come ci sono arrivato o almeno uguale. Comunque mi ero preparato bene. Quel che mi interessa adesso sono gli italiani. Soprattutto quello a cronometro, che è un obiettivo. Ma anche l’europeo direi.

«Questo volume di lavoro fatto al Giro sicuramente mi sarà utile per l’italiano. Forse è un po’ troppo ravvicinato. Bisognerà essere bravi a recuperare bene lo sforzo. Vediamo… ».

Sostanzialmente dopo il Giro Milesi ha pensato solo a scaricare. «E a fare un po’ di attivazione il giorno prima della crono (cioè oggi, ndr)».

Il giorno dopo la corsa rosa, Lorenzo è uscito con la bici da strada per defaticare un po’, per scaricare le tossine accumulate anche nella tappa finale. Poi ha inforcato la bici da crono.

Lorenzo Milesi in azione al Triptyque des Monts et Chateaux dove ha vinto la prima tappa e la frazione a crono
Lorenzo Milesi in azione al Triptyque des Monts et Chateaux dove ha vinto la prima tappa e la frazione a crono

Passistoni (e Piganzoli)

Il tracciato friulano si annuncia molto veloce e filante. Lo avevamo analizzato anche con Marco Velo, il cittì della crono. E’ un percorso per passisti potenti e la potenza per Milesi non è un problema.

Semmai potrebbe esserlo la distanza, 35 chilometri come per gli elite uomini e donne, ma quella è la stessa per tutti e dovrebbe spaventare meno lui che i suoi avversari.

«Il percorso non l’ho provato. Con la scusa di spostarmi sempre tra Olanda e Italia – dice Milesi nonostante abbia colto una vittoria proprio contro il tempo – quest’anno mi sono allenato poco con la bici da crono. Non sempre ho avuto la possibilità di portarla con me. Però ci abbiamo lavorato d’inverno. La squadra mi ha messo in posizione e poi gli allenamenti sono diversi. E di sicuro mi alleno più dell’anno scorso… Perché mi sono reso conto che facevo davvero poco!».

Infine uno sguardo sui rivali più pericolosi. Gli U23 al via saranno poco meno di trenta, un numero relativamente incoraggiante se si guarda al passato.

«Beh – dice Milesi – i rivali più accreditati sono Frigo, che però non so se sarà al via, visto che si era fatto male, e Germani (anche se Germani non dovrebbe esserci, ndr). Lorenzo è andato molto forte in questo in Giro. Ma anche Piganzoli».

Quando emerge il nome del corridore della Eolo-Kometa U23 gli chiediamo se non sia un po’ “leggerino” per quel tipo di percorso. Allora Milesi ribatte: «Piga leggerino? Anche lo scorso anno ha fatto terzo e poi ci siamo sempre allenati assieme e so quanto va forte».