Seconda tappa del Giro delle Regioni a Tarvisio che regala una prima assoluta: l’esordio di Filippo Grigolini fra gli Open, bagnato da una vittoria al cospetto di un parterre importante, anche se la sfida all’ex iridato Stefano Viezzi ha vita breve, visti i problemi alla catena di quest’ultimo costretto alla fine al ritiro. Era anche la prima di Grigolini con la maglia della Decathlon, “assaggiata” più volte nel corso della stagione su strada ma mai nel ciclocross e soprattutto con il nuovo patentino di corridore effettivo del team francese del WorldTour.
Appena “digerita” la fatica di Tarvizio, è un Grigolini più sereno quello che affronta i ragionamenti sulla gara di cross rispetto alla fine della stagione su strada, ma d’altronde settembre era stato complicato per molti fattori a cominciare dalla scuola e dagli esami di riparazione: «Alla fine sono passato ed è quello che conta, ora ho l’ultimo anno. Alla Decathlon sanno benissimo che devo finire quest’ultimo anno e quindi nella stagione di cross dovrò fare molte assenze per via delle trasferte lunghe. Su strada, verso maggio, giugno, quando ci sarà l’esame di maturità, mi concentrerò un po’ più su quello».




Un percorso ideale per cominciare sui prati
Iniziare la stagione del ciclocross con una vittoria ha un sapore speciale per Grigolini: «E’ stata una bella gara, volevo subito partire bene in questa stagione. All’inizio ho un po’ osservato cosa facevano i più grandi, ho seguito Ceolin e Cafueri e poi ho cercato di fare il mio ritmo e acquisito la consapevolezza di potercela fare anche se il vantaggio era davvero minimo. Sono arrivato un po’ stanco verso la fine perché un’ora di gara è lunga e non ci sono abituato, però ho gestito bene. Mi sono adattato subito al mezzo, alla specialità ma questo non mi stupisce, sento di avere più propensione per questa disciplina».
Ad aiutare Grigolini, il percorso di Tarvisio che si sposava alla perfezione con le sue caratteristiche: «Sì, molto, perché era abbastanza duro con dei pezzi dove c’era da spingere e questo mi piace. Devo dire che all’inizio è stato un po’ strano in partenza vedere al via con me gente come Ceolin o altri grandi ma è stato bello perché comunque li conoscevo bene, mi sono sentito subito uno di loro».


L’esordio in Decathlon e l’importanza del passato
Grigolini ha intenzione di continuare a ottobre con la kermesse di Scotti: «Sono le gare di casa, Osoppo e Zoncolan e poi andrò a fare delle prove della Coppa di Francia in vista poi dell’europeo che sarà a inizio novembre».
Far parte di una squadra WorldTour che però ha un occhio di riguardo così particolare verso il ciclocross al punto da costruire un team a parte, che effetto fa? «L’ho sempre sognato da quando ero piccolo – ammette Grigolini – vedevo Bisiaux o Sparfel militare nel team ciclocross e poi su strada, quando ancora non si chiamava Decathlon. Quando mi è arrivata la proposta da varie squadre, ma da questa in particolare sono rimasto affascinato dal progetto di abbinare le due discipline sapendo che il ciclocross mi piace di più. E’ stata la scelta giusta ma se ci sono arrivato è stato importante il cammino percorso, insieme al team Autozai Contri, mi sarebbe solo piaciuto condividere con loro più soddisfazioni su strada».


Battaglia aperta fra le ragazze
Grigolini a parte, Tarvisio ha visto al via tanti corridori che hanno messo da parte bici da strada o mountain bike, dando una prima scossa al movimento. La gara femminile ha visto ad esempio la bella sfida fra Lucia Bramati, reduce dal podio conquistato il giorno prima in Cechia e Carlotta Borello, protagonista dell’estate di gravel (e in predicato di vestire la maglia azzurra ai mondiali). Una sfida dove i tratti di potenza pura favorivano quest’ultima e la Bramati recuperava in quelli più tecnici, ma alla fine è stata la Borello a vincere.
Anche le prove juniores hanno pareggiato i conti fra strada e MTB. Dalla strada è emerso con un’ottima condizione il pugliese Francesco Dell’Olio, mai insidiato nella sua prova sempre al vertice, dalla mountain bike viene invece Nicole Righetto, che ha preceduto la vincitrice di Corridonia Azzurra Rizzi.


Tarvisio pronta per un grande evento?
Presente alle gare anche il cittì azzurro Daniele Pontoni, dettosi molto soddisfatto della condizione espressa da alcuni, Grigolini e Borello in primis, ma voglioso di vedere altri big del movimento nelle prossime settimane e intanto dopo Osoppo porterà 5 ragazze e 4 ragazzi a Bari per uno stage di lavoro prima del test dello Zoncolan, decisivo per le convocazioni europee.
Per il Bandiziol Cycling Team è stato un nuovo bagno di corridori e di folla, segno che la scelta di aderire al circuito nazionale è stata quella giusta: «Sono ormai 4 anni che lavoriamo con lo staff di Fausto Scotti – spiega Mauro Bandiziol – ogni volta è un grande onere ma poi i risultati e la gioia dei ragazzi ci dà la giusta ricompensa. Quest’anno il tracciato è stato in parte rivisto avvicinandolo a quelli del Nord Europa, sia tecnicamente sia come fruizione del pubblico. La qualità delle gare testimonia come il nostro evento sia di grande livello, ma possiamo arrivare ancora più in alto».